@Kety_geretto Il fascino di una donna non risiede nella sua acconciatura, il fascino, lo stile, il portamento sono cose innate.
E tu queste caratteristiche le hai tutte.
@Nicola_Bressi@_Lela79_ Grazie per le risposte,dalle mie parti lo chiamano cane elettrico e funziona con i cinghiali,con caprioli e daini non sempre fa la sua parte, proverò con il sangue di bue.
Nelle vallate del cuneese i lupi sono troppi e la selvaggina si avvicina alle abitazioni vicine ai boschi
@Nicola_Bressi@_Lela79_ Sto già usando il cane elettrico ed ho ottenuto il risultato di bloccare dentro l'orto un capriolo che poi ho fatto in modo che se ne andasse senza danni, il problema è che si avvicinano alle abitazioni perché nei boschi ci sono i lupi
@Nicola_Bressi@_Lela79_ Esistono dei dissuasori per daini e caprioli che mi stanno saccheggiando l'orto ?
Hanno anche imparato a fregare il cane elettrico
@JonathanPeled Ma quanto vi piace fare le vittime, ma in fondo siete dei ladri, usurai, razzisti e assassini su una popolazione inerme, da oltre 80 anni.
Eppure dovreste sapere cosa si prova ad essere perseguitati.
La storia è fatta di corsi e ricorsi e il karma presenta sempre il conto
@PattyV11434094@DjGiuliaRegain E ancora oggi il Paese subisce le conseguenze dello scempio socioculturale che ci ha lasciato, oltre ad una classe politica penosa che ha contagiato in parte anche il csx
La lega di Salvini
La Lega è quella dei figli di Bossi: la laurea finta comprata a Tirana per 77mila euro coi soldi del partito, le multe e le serate pagate dal Carroccio, condanne per appropriazione indebita. Una famiglia intera, scrisse il giudice, “mantenuta dalla Lega”.
La Lega è quella che comprava diamanti in Tanzania e lingotti d’oro coi rimborsi elettorali. Coi soldi nostri.
La Lega è quella che si fece una banca: tre anni di vita, otto milioni di perdite, i risparmi dei militanti bruciati, salvata da un banchiere poi finito in galera con Bancopoli.
La Lega è quella dei tesorieri: il primo travolto con Bossi dalla tangente Enimont, uno condannato per essersi appropriato dei fondi, uno condannato per finanziamento illecito tramite un’associazione fantasma. Quello attuale, condannato per peculato insieme al revisore dei conti del partito: 800mila euro pubblici destinati al cinema lombardo, finiti anche in due villette sul Garda. Confiscate.
La Lega è quella di Cota, presidente del Piemonte, condanna definitiva per peculato sulle spese pazze del consiglio regionale.
La Lega è quella del sottosegretario imputato per corruzione, accusato di farsi promettere mazzette da un socio dell’uomo accusato di finanziare la latitanza di Messina Denaro. Protetto per anni dal voto del Senato sulle intercettazioni, finché la Consulta non ha detto basta.
La Lega è quella del segretario fidanzato con la figlia di un condannato per bancarotta finito in carcere a Sollicciano. Il fratello di lei ha patteggiato due anni e nove mesi per corruzione sugli appalti Anas. Anas, le strade. Il ministro delle infrastrutture è il cognato. La sorella ha patteggiato un anno per essersi finta avvocata con una badante, fabbricandole una sentenza falsa del tribunale di Firenze.
La Lega è quella del ministro dell’interno che, ubriaco di potere, bloccò in mare navi cariche di naufraghi, anche donne e bambini, e non una volta sola. Per la Diciotti il Senato gli evitò perfino il processo; poi le Sezioni Unite hanno stabilito che quei naufraghi trattenuti a bordo hanno diritto al risarcimento. Paga lo Stato. Cioè noi. Per la Open Arms i giudici lo hanno assolto. Ma dall’aver usato persone salvate dal mare come materiale da campagna elettorale non lo assolve nessuna sentenza.
La Lega è quella che ha firmato un accordo col partito di Putin. E quella del Metropol: l’uomo di fiducia del segretario, già suo portavoce, in un albergo di Mosca a trattare con emissari russi una partita di petrolio destinata, scrisse il giudice archiviando, “all’obiettivo finale di finanziare illecitamente il partito Lega”. Nessun reato, l’affare non si chiuse e i russi restarono senza nome. Resta un partito italiano che andava a cercare i soldi della campagna elettorale a Mosca.
La Lega ovviamente è quella dei 49 milioni pubblici spariti. Li restituisce a 600mila euro l’anno: finirà di pagarli verso il 2090, con rate più basse del mutuo che pago io alla banca.
La Lega è quella della Pedemontana Veneta: 2,3 miliardi pubblici per una superstrada col traffico sotto le previsioni e canoni che peseranno sui veneti fino al 2059.
La Lega è quella delle Olimpiadi “a costo zero” costate al contribuente circa 5 miliardi. Compresa la pista da bob: il Coni voleva gareggiare su un impianto estero già esistente, Salvini impose Cortina “senza spese aggiuntive”. Spese aggiuntive: 124 milioni.
La Lega è quella dei suoi economisti, quelli che da dieci anni sanno tutto di tutto: l’euro stava per crollare, lo spread non contava, i minibot ci avrebbero salvati, fuori dall’Europa si stava meglio. Nessuna previsione avverata, nessuna idea sopravvissuta al contatto con la realtà. Sono ancora lì, in Parlamento, a spiegarci l’economia.
La Lega è quella delle sue vestali dell’intolleranza, le quattro madonnine della crociata permanente contro l’Islam: ordinanze per impedire ai musulmani perfino di pregare in un piazzale, bocciate dai giudici, centinaia di migliaia di euro di contenziosi pagati dai cittadini, e una promozione a eurodeputata proprio per quello.
Nella Lega l’intolleranza non è un incidente di percorso. È un curriculum.
La Lega è quella di Borghezio, condannato per diffamazione razzista contro una ministra nera, cresciuto nell’estrema destra extraparlamentare, fermato nel ‘76 con un messaggio che inneggiava alla morte del giudice Occorsio. Trent’anni di Carroccio, e ora corre da Vannacci.
La Lega è quella di Calderoli, condannato due volte per aver dato dell’orango alla stessa ministra, salvato dalla prescrizione. Oggi è ministro.
La Lega è quella in cui Salvini si è scelto come vicesegretario il generale del “mondo al contrario” per cavalcarne il razzismo, ed è stato cavalcato: il generale si è fatto il partito suo e si porta via deputati, militanti e reduci, compreso quello della “remigrazione” a Montecitorio.
La Lega è quella di chi chiedeva i pieni poteri dal Papeete.
La Lega è quella di chi col tricolore voleva pulirsi il culo.
La Lega è quella che al 25 aprile e al 2 giugno non si presenta perché non ha nulla da festeggiare.
Non è una serie di incidenti. È un metodo.
E voi vi stupite che con 13 miliardi e mezzo da gestire per il Ponte l’inchiesta per corruzione arrivi prima ancora che l’opera sia cominciata? Con indagato l’ex commissario della Lega in Calabria, già nel consiglio di amministrazione della società del Ponte, quello che “lavora a stretto contatto con Salvini”, accusato di aver provato a comprare il parere di un giudice della Corte dei Conti?
@PattyV11434094@NicolaPorro La grande maggioranza degli elettori della fetecchia e dei seghisti sono dei poveracci che capiscono solo due parole: tasse e immigrati.
Per loro il primo imbecille popilista che sbraita più forte ha ragione indipendentemente dai programmi, ma intanto dei poveracci rimangono
@buckbuckl3y Ho la gelatiera e il gelato me lo faccio, i gusti che preferisco e che ho imparato a farli bene sono:
Cioccolato fondente, pistacchio, nocciola, banana, cocco e frutta di stagione
@Templar58125681@Antonio_Tajani Giusto per rammentare a chi ancora non lo sapesse
Il maiale epstain era ebreo, sionista, pappone, ricattatore e Pedofilo.
E probabilmente era anche uno sporco agente del mossad.
Insomma la peggior feccia del pianeta
@Antonio_Tajani Un ministro degli esteri con gli attributi avrebbe già interrotto i rapporti diplomatici con israele.
E un ministro dell'interno serio utilizzerebbe dove servono realmente le FFOO impiegate a proteggere sinagoghe e quartieri ebraici. Se non gli va bene se ne tornino in israele.
@GiorgiaMeloni Uno che ha basato tutta la sua politica sul seminare odio e divisioni giustamente raccoglie i frutti del suo operato.
D'altronde sa fare solo quello...ah no, è anche molto bravo ad abbuffarsi.