Mentre Steve Witkoff discute a Mosca di cessioni territoriali ai danni dell'Ucraina, dopo il video sul Donbas ripropongo questo sulla Crimea: un'altra prova di come i fatti differiscano da tanti luoghi comuni. | Invito a iscriversi a Caminantes, il mio nuovo spazio su Substack
@Phastidio@magnomiche Grazie per il commento. Approfitto per questo messaggio a commento aperto per ringraziare @Phastidio per l’encomiabile impegno e l’infinita pazienza per il suo podcast. Uno spaccato di realtà che demolisce le narrative lisergiche (cit.) del nostro tempo. Ad maiora.
BREAKING: In defiance of Vladimir Putin and Viktor Orban, protestors in Hungary stormed the streets to voice their opposition to authoritarianism. This is being almost entirely ignored by mainstream media. Let’s make it go viral.
Visto che @marcotravaglio non va a scuola la scuola va da Travaglio.
Smentiamo fattualmente le baggianate dette a @OttoemezzoTW e che @beppesevergnini non ha saputo contrastare.
E questo anche per @corradoformigli , visto che c’è, dopo la figuraccia con @CarloCalenda
Nel 2010 l’Ucraina ha scelto la neutralità.
La Rada approvò la legge n. 2411-VI:
“L’Ucraina persegue una politica di non allineamento e non aderisce a nessuna alleanza militare.”
https://t.co/0VdH04Bx1T
Nel 2014 l’Ucraina era neutrale, senza basi NATO né richiesta d’adesione.
Eppure Putin invase Crimea e Donbass.
La neutralità non fermò l’aggressione.
ONU condannò l’annessione della Crimea: https://t.co/xVCLxkh3Iy
Il summit NATO di Bucarest (2008) non promise nulla di concreto.
Solo una formula generica: “L’Ucraina e la Georgia diventeranno membri in futuro.”
Comunicato integrale NATO:
https://t.co/hxnUeWGKwr
La guerra del 2014 non fu causata dalla NATO, ma dal tentativo di Mosca di riportare Kiev nella propria sfera d’influenza dopo Maidan.
Russia attaccò un Paese neutrale, non un “satellite americano”.
Analisi CSIS:
https://t.co/FziAIhAmtN
Solo dopo l’invasione la Rada revocò la neutralità (dicembre 2014).
Kiev scelse di cercare protezione nella NATO perché Mosca aveva violato la neutralità.
Legge 35-VIII (revoca neutralità):
https://t.co/W1JWKpOgMB
Il ruolo russo a Maidan
Durante Maidan (2013-2014) Mosca fece pressioni su Kiev perché abbandonasse l’accordo UE.
Agenti FSB e GRU furono segnalati a Kiev nei giorni cruciali.
Foreign Policy:
https://t.co/8XSqWYaYhj
Documenti e testimonianze mostrano l’influenza russa su Maidan: sostegno politico e operazioni d’intelligence a favore di Yanukovych.
Analisi Svidomi:
https://t.co/H8D8NCvl46
L’OSCE ha ricordato che le indagini su Maidan e Odessa si collocano “nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina.”
Documento OSCE:
https://t.co/QbHUpbab1t
Violazioni russe degli Accordi di Minsk
Gli Accordi (2014-2015) prevedevano cessate il fuoco e ritiro di armi e milizie straniere.
Mosca li firmò ma non ritirò mai né truppe né mezzi dal Donbass.
Testo ufficiale OSCE:
https://t.co/OIR2KSrdic
ONU, OSCE e UE confermano violazioni russe sistematiche: sostegno militare a Donetsk e Luhansk, armi e personale inviati.
Rapporto ONU (A/HRC/49/71):
https://t.co/j1tgA6cwa3
Storia crisi (Consiglio UE):
https://t.co/xfRInZ0Dui
“L’accordo con Trump non è una resa. Attenti alla Cina” dice il capo di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini: “Meglio la certezza di dazi al 15 del caos. Ora servono tutele per meccanica e moda”. Di @CarusoCarmelo https://t.co/ySTBStrn9q
🚨🇺🇸 Elon Musk annuncia la sua uscita dall’amministrazione Trump: “Mentre il mio periodo programmato come Special Government Employee volge al termine, desidero ringraziare il Presidente Trump per l’opportunità di contribuire alla riduzione delle spese inutili. La missione del DOGE continuerà a rafforzarsi nel tempo, fino a diventare uno stile di vita all’interno del governo”.
Nelle ultime settimane, tra le tensioni sulla politica dei dazi e le divergenze sulla “Big Beautiful Bill”, è apparso evidente un crescente distacco tra Musk e il presidente, un solco che si è via via approfondito, fino all’annuncio di questa notte.
Ciao
Oggi l’account di @OGiannino purtroppo è stato hackerato
Quindi se vedete post strani non sono i suoi, Oscar sta cercando di rientrare in possesso dell’account.
Fate girare per favore
Altiero Spinelli risponde a Giorgia Meloni e a tutti i sedicenti liberali che in questi giorni hanno confuso il grano con la zizzania.
Spinelli fa una disamina di quello che nella stesura ritiene superato o errato dal contesto storico visto con gli occhi del confinato all’analisi del contributo cattolico nel dopoguerra ma sottolinea la portata rivoluzionaria di quel Manifesto la costruzione di una federazione europea e la necessità di lavorare giorno dopo giorno per il suo raggiungimento.
Passo dopo passo.
La lettura ciancicata e ideologica della destra inoltre cozza con la revisione degli elementi marxisti avvenuti già durante la stesura del Manifesto (Spinelli fu espulso dal PCI così come Rossi dagli azionisti).
Insomma vedetelo in questo estratto di un’intervista bellissima di @CarloRomeo15 che potete trovare integralmente sul sito di @RadioRadicale
#Spinelli #Ventotene
Uscite di corsa dallo stato di shock. Siamo a poco più di un mese dall’insediamento di Trump. Astraetevi dalla cronaca. Non pensate a ciò che accade oggi. Pensate a ciò che sarà ovvio tra un mese, tre mesi, sei mesi, un anno.
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