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🔴 ARGENTINA: IL LABORATORIO DEGLI INVISIBILI 🇦🇷
C’è un filo rosso che lega le 14 piccole bare di Santiago del Estero nel 2007 alla zona d'ombra dei trial Pfizer del 2020. È il filo del "colonialismo farmaceutico": dove la povertà diventa un vantaggio competitivo e la vita umana una voce di costo da tagliare.
In questa nuova inchiesta esclusiva, ripercorriamo la spregiudicatezza di Big Pharma in terra argentina:
✔️ Il caso GSK: 14 neonati morti durante la sperimentazione del vaccino Synflorix, reclutati tra famiglie analfabete trattate come "numeri di protocollo".
✔️ Il salto nel presente: come Pfizer ha ottenuto l'immunità totale con la Legge 27.573, arrivando a chiedere basi militari e riserve statali come garanzia.
✔️ Il caso Augusto Roux: il volontario "sparito" dai report ufficiali dopo una grave reazione avversa.
L’Argentina non è un caso isolato, è il modello di quello che accade quando il profitto calpesta la sovranità dei popoli e il consenso informato.
👉 Leggi l'inchiesta completa: https://t.co/61qF138g0B
#Corvelva #BigPharma #Inchiesta #Argentina #LibertàDiScelta #Salute #Pfizer #GSK
SCANDALOSO!
MENTRE GLI ITALIANI ERANO SEQUESTRATI IN CASA E MORIVANO.
C'ERANO CHI FACEVA SOLDI CON TANGENTI DEL 10% SULLE MASCHERINE COVID!
E QUELLO CHE STA VENENDO FUORI IN COMMISSIONE COVID DOPO LA DENUNCIA SOTTO GIURAMENTO DI 2 IMPRENDITORI!
CONTE VADA A RIFERIRE!
"Una società che obbliga un ottantenne a usare uno smartphone per accedere ai propri diritti non è "moderna", è una società che ha deciso di sbarazzarsi dei propri padri.
Siamo nel 2026 e tutto è diventato un'app, un codice, un portale. Ma provate a mettervi nei panni di chi ha costruito questo Paese con la fatica delle mani e oggi si ritrova analfabeta in casa propria. Se per prenotare una visita medica o pagare una bolletta devi avere un nipote esperto, allora il sistema è fallito. Chi progetta queste barriere si sente un genio dell'innovazione, ma è solo un miserabile che ignora la realtà della carne e delle ossa.
Non è evoluzione se lasciamo indietro chi ci ha preceduto. La tecnologia deve essere un aiuto, non un esame di ammissione per avere diritto alla salute o alla dignità. Stiamo togliendo la voce a chi ha più esperienza di noi, nascondendo dietro lo schermo la nostra incapacità di prenderci cura delle persone."
- Mauro Delogu
https://t.co/jVnGelJLQX
La spiegazione di una certa efficacia degli antiparassitari nel Cancro.
Il Prof. @tnseyfried è arrivato alle stesse conclusioni, quando si è chiesto perché gli antiparassitari hanno una certa efficacia sulle cellule tumorali.
C’erano già arrivati i Sovietici negli anni ‘30 e di conseguenza la Cia negli anni ‘50.
Questo documento è un rapporto riservato della CIA (originariamente datato 1951) che riassume un articolo scientifico sovietico sulle somiglianze biochimiche tra endoparassiti e tumori maligni. Il rapporto parla di come sia i parassiti che le cellule tumorali possano condividere alcune proprietà metaboliche, reazioni chimiche e caratteristiche biologiche, e analizza gli esperimenti e le osservazioni scientifiche che i ricercatori dell'epoca credevano supportassero tali confronti. Presenta principalmente osservazioni scientifiche e riferimenti dalla ricerca biomedica sovietica. Il documento in sé è stato contrassegnato come RISERVATO ed etichettato come contenente informazioni che potrebbero influenzare la Difesa Nazionale degli Stati Uniti, ed è stato successivamente declassificato e approvato per il rilascio nel 2011.
Afferma inoltre che la divulgazione di queste informazioni potrebbe rappresentare una minaccia per la Difesa Nazionale.
SOMIGLIANZA BIOCHIMICA TRA ENDOPARASSITI E TUMORI MALIGNI.
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LA CORTE SCIENTISTA E IL FANTASMA DEL 1938: QUANDO LA "VERITÀ DEL MOMENTO" CANCELLA IL DIRITTO
Con la sentenza n. 199 del 23 dicembre 2025, la Corte Costituzionale non ha semplicemente rigettato un ricorso, ha firmato l'abdicazione del Diritto in favore di un’inquietante "Scienza del momento". Nel dichiarare legittime le compressioni delle libertà fondamentali, la Consulta ha sancito un principio devastante: se una scelta politica è supportata dalle evidenze scientifiche disponibili in quel preciso istante storico, allora è costituzionalmente valida. Poco importa se quelle evidenze siano parziali, contestate o, col senno di poi, fallaci. Ciò che conta è il timbro dell'esperto di turno.
È un ragionamento che fa correre un brivido lungo la schiena di chiunque abbia memoria storica. Se accettiamo l'assioma per cui "ogni scelta è legittima in virtù delle conoscenze scientifiche del tempo", allora dobbiamo avere il coraggio intellettuale e morale di guardare nello specchio oscuro della nostra storia e ammettere l'inconfessabile: con questo metro di giudizio, anche le Leggi Razziali del 1938 erano legittime. Sembra un'iperbole? Un'eresia? Non lo è. È la rigorosa applicazione della logica giuridica appena sdoganata dai giudici delle leggi. Quando vennero promulgate le vergognose leggi razziali, non lo si fece appellandosi alla superstizione o al capriccio di un tiranno solitario; lo si fece brandendo la "Scienza", con il supporto accademico, con i dati, con la "verità del momento". Il 14 luglio 1938, sui giornali appariva il "Manifesto degli scienziati razzisti". Non era un volantino di fanatici, ma un documento firmato da dieci cattedratici italiani, supportato dal gotha della medicina, dell'antropologia e della demografia dell'epoca.
Se la Corte Costituzionale odierna avesse dovuto giudicare quelle norme nel 1939 applicando il criterio della sentenza 199/2025, avrebbe dovuto dire: "Le leggi sono legittime perché si fondano sulle evidenze scientifiche disponibili al momento dell'entrata in vigore della norma". Ecco l'orrore logico in cui siamo precipitati con questa sentenza.
La Costituzione è nata esattamente per impedire questo. È nata sulle macerie di quel totalitarismo "scientifico" per dire che esistono diritti inviolabili che nessuna scienza, nessuna emergenza e nessuna maggioranza di esperti possono toccare. La dignità dell'uomo non dipende dai risultati di laboratorio. La libertà personale non è una concessione revocabile in attesa di validazione peer-reviewed. Legando la legittimità costituzionale alla mutevole "scienza del momento", la Consulta ha trasformato la Costituzione da scudo di roccia a banderuola al vento. Ha stabilito che i diritti non sono più intrinseci all'essere umano, ma sono subordinati allo stato dell'arte della tecnica. Se domani la scienza dominante (o quella selezionata dal potere politico) decretasse che per il "bene collettivo" è necessario sopprimere, segregare o silenziare una categoria di cittadini, quale appiglio giuridico ci rimarrebbe, se la Corte stessa ci dice che la Scienza è fonte di legittimità suprema? La sentenza 199/2025 segna il passaggio dallo Stato di Diritto allo Stato di Scienza, dove il cittadino diventa suddito del dato statistico. La Corte doveva essere il guardiano che dice "No, qui non si passa", anche se tutti gli scienziati del mondo dicono di passare. Invece, si è ridotta a fare il notaio del potere tecnico, dimenticando che la scienza cambia e si corregge, mentre le ferite inferte alla libertà restano per sempre.
C'è però un ultimo, schiacciante dettaglio che smaschera definitivamente la funzione politica di questa Corte. La scienza, per definizione, è universale: le leggi della biologia non cambiano varcando le Alpi. Eppure, norme così brutalmente liberticide, così pervasive e discriminatorie, sono state applicate con tale ferocia praticamente solo in Italia. Se la "scienza" imponeva davvero queste scelte come unica via obbligata, perché il resto del mondo democratico non ha seguito la stessa deriva estremista? La risposta è semplice: perché non era una questione di scienza, era una questione politica. Validando un'eccezione italiana che ci ha resi un caso unico e tragico in Occidente, la Corte non ha difeso la Costituzione o la salute pubblica. Ha difeso il Palazzo, certificando che in Italia i diritti valgono meno che altrove.
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🔬 NO PLACEBO: Il mito del "Gold Standard"
Ci viene ripetuto costantemente che la scienza si basa su regole ferree, su confronti rigorosi e su standard ineccepibili. Ma quando si parla di studi clinici e sicurezza, stiamo davvero guardando tutti i dati?
Abbiamo deciso di fare chiarezza su un punto fondamentale: il gruppo di controllo.
Quando leggete "testato contro placebo", cosa immaginate? Soluzione fisiologica? Una sostanza inerte? La realtà che emerge dai documenti ufficiali è spesso molto diversa.
In questa nuova sezione del nostro sito abbiamo raccolto analisi, dati e riflessioni sul grande tema del "No Placebo". Perché per fare una scelta informata, bisogna conoscere i termini del confronto.
👇 Leggi l'approfondimento completo qui: https://t.co/jd6E027U6X
#Corvelva #NoPlacebo #LibertàDiScelta #ConsensoInformato #Scienza #GoldStandard #StudioClinico
COSA TI COMPRERESTI CON 200 MILIONI DI STERLINE?
Mettiamoci nei panni di questi “paladini della scienza” che, tra una consulenza e l’altra al governo, si trovavano a “gestire” - in totale trasparenza, ovviamente - fondi di ricerca provenienti dai colossi farmaceutici.
Duecento milioni di sterline: una cifra tonda tonda che fa sembrare la parola “indipendenza scientifica” un simpatico ossimoro.
C’è chi con 200 milioni si comprerebbe isole tropicali, chi squadre di calcio... e chi, evidentemente, preferisce finanziare verità convenienti.
E noi, poveri contribuenti, a credere che le decisioni pandemiche fossero prese solo “in nome della salute pubblica”.
Ora, non sia mai che qualcuno parli di conflitto d’interessi, parola ormai bandita. Meglio chiamarlo “investimento nella fiducia scientifica”, suona più elegante, vero?
Corvelva Staff
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