Questa è Gaza, oggi.
Nessuno di voi potrà dire che non sapevate, che non eravate a conoscenza del #GENOCIDIO in mondovisione a Gaza, accade sotto gli occhi della comunità internazionale.
La pace, come la guerra, è una questione di soldi.
Pacifisti, non date retta agli analisti di geopolitica, persuasi che la guerra possa ridursi a una mera questione di onore, di etnia, di religione, di difesa o conquista di territori
In realtà oggi non c’è conflitto al mondo che non sia legato al grande squilibrio tra l’economia americana debitrice e l’economia cinese creditrice e alla pretesa USA di risolvere questo squilibrio con il protezionismo.
Questo è quello che l’economista Emiliano Brancaccio spiega nel suo saggio “Le condizioni economiche per la Pace” a giorni nelle librerie
Umberto De Giovannangeli, L’Unità
“Da ebreo mi vergogno: la voglia di cancellare dalla faccia della terra i palestinesi non è iniziata il 7 ottobre.
Il male è nel sionismo che è diventato solo nazionalismo furioso contrario allo spirito ebraico ”
Parla Moni Ovadia l’ebreo che osa dire la verità è che, per questo motivo, subisce, da parte di razzisti e sionisti, l’accusa folle e vile di antisemitismo
Umberto De Giovannangeli, l’Unità
Le chiedo gentilmente di non usare la nostra battaglia, quella delle donne iraniane, per attaccare un regime dittatoriale (🇮🇷) con l’unico fine di legittimare un regime genocidario (🇮🇱). Noi donne iraniane non combattiamo affinché un uomo occidentale strumentalizzi contro le nostre sorelle palestinesi quella che è la NOSTRA battaglia per i nostri diritti. Ci rifiutiamo di accettare che i leader iraniani parlino a nome nostro, figuriamoci uno pseudo-leader di una pseudo-sinistra in una pseudo-democrazia. La prossima volta che la sento strumentalizzare la nostra battaglia, contatteremo un avvocato.
Dopo due anni finalmente un po' di pragmatismo ...
Non mi sorprendono gli insulti perfino da taluni sedicenti giornalisti per aver semplicemente detto parole sensate: è vietata una visione non coerente con quella "ufficiale".
Naturalmente il 99% di noi non lo è minimamente ma lo scopo del gov israeliano è evidente: spaventare, tacitare chi difende le vittime del genocidio x poter agire con la massima libertà possibile. Hanno già il controllo dei media e dei governi, vogliono anche quello della rete...
Non so se a voi è arrivato un mess. intimidatorio teso a spaventar chi pubblica contenuti filo palestinesi. La minaccia è una denuncia x antisemitismo
Difendere i disperati della Terra che sono ammassati nel carnaio di Gaza, x le agenzie gov sioniste equivale ad essere antisemiti
Around 17,000 children in #Gaza are orphaned.
1 in 6 children under 2 yrs is acutely malnourished in the north.
Babies slowly perishing under the world’s gaze
Children dying from bombs, even more now dying from consequences of siege. These horrific deaths entirely preventable.
Quanta potenza mediatica è necessaria per compiere un genocidio alla luce del sole e non subirne le conseguenze? Quali alleanze politiche necessita la decisione di compiere una simile barbarie per riuscire a non venire isolati sul piano internazionali e non subire sanzioni?