+++ #Libia. «Mandati d’arresto per crimini di guerra e contro i #migranti» +++
Il procuratore Khan ha chiesto al Tribunale dell’Aja diversi ordini di cattura. Riserbo sui nomi, che rischiano di mettere in imbarazzo anche #Italia@nelloscavo@Avvenire_Nei
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Thread 6/8
Ieri sera ho terminato il racconto dei giorni che precedettero “le ore calde” prima della marcia su Roma. Mussolini ha preparato il piano.
Facta ha ignorato gli avvertimenti, e il Ministro della Guerra ha aumentato le truppe nella capitale. Procediamo ora per ora.
In #Libia nuovi #raid contro persone colpevoli di essere #migranti e quindi catturati e messi nei #lager. Il sistema di respingimento e contenimento dei migranti appaltato alle milizie libiche (@rgowans) è una vergogna epocale. Altro che #FratelliTutti.
Con @RefugeesinLibya.
Il dossier del #Viminale sulla #sicurezza rivela che l'unica vera persistente emergenza in Italia non sono gli sbarchi o le rapine, ma gli #omicidi di donne e i #femminicidi. Soprattutto quelli con #armi legalmente detenute. Ne parlerò dopodomani in un articolo per @ilmanifesto.
Siete tutti sconvolti per il caso di #alessiapifferi, la donna che ha lasciato morire di fame e di sete la sua bambina.
Eppure appoggiate la deportazione nei lager della #Libia di neonati della stessa età. A Zintan i libici li hanno lasciati 6 giorni di seguito senza cibo.
Quello nella foto è Loni, eritreo, catturato in mare e deportato nel lager libico di Triq al Sikka, dove è stato lasciato senza cibo né acqua.
È vivo per miracolo. Molti altri sono morti.
La sua mamma mi ha autorizzata ad usare la sua foto per raccontare questa storia.
Come stavamo noi bambini sotto quella dittatura?
Una pacchia.
Ricordo che eravamo talmente poveri da non poterci permettere una vacanza. Neanche piccola piccola.
Grazie alla dittatura quella vacanza divenne realtà.
E che vacanza.
Cominciamo.