Con l’abbandono del supporto militare a Kyiv, l’Italia sta commettendo il più grave errore storico dal dopoguerra in poi. Tutto per colpa delle paure di Meloni nei confronti di Vannacci e Salvini. Gravissimo. Ancor più grave che nessuno, tanto a destra quanto a sinistra, abbia la volontà o il coraggio di di dire la verità: chi per interessi chi per paura dell’impopolarità.
Noi continueremo a farlo. E ogni volta che mi direte “vuoi portarci in guerra” vi risponderò sempre allo stesso modo: è esattamente l’opposto, perché è chi appare debole e solo a finire in guerra. Chi è forte e capace di difendersi no.
Europa federale ora.
L’Italia non invierà armi, neppure per la difesa aerea, all’Ucraina. Invierà generatori. Il tutto perché Meloni ha paura di Vannacci e delle difficoltà della Lega. Forza Italia muta, come sempre.
I paesi europei e UK confermano invece il loro sostegno già immensamente superiore al nostro.
Mi vergogno di un Governo tanto codardo da non riuscire a tenere la barra dritta su alcuna questione fondamentale per accontentare due filorussi e continuare a vivacchiare.
Dietro il continuo appello ai valori, all’onore, alla parola, al coraggio c’è il nulla. Anime morte di destra che fluttuano con quelle di sinistra, rimaste silenziose, lontano dalla storia e dalla grandezza della lotta per la libertà e l’indipendenza. Vergognatevi. Per ciò che potremo combatteremo alle elezioni per impedire questa deriva vigliacca che ci allontana dal nostro destino di europei e uomini liberi. @Azione_it
Un grande discorso di serietà, orgoglio e concretezza da parte di #Carney. Mentre qui la sinistra parla di Woke e la destra di Report, nel mondo resistono isole di coraggio liberal democratico che si oppongono a dittatori e aspiranti tali. Ricostruiamo in Italia un luogo politico di serietà, forza e competenza, da contrapporre al nulla del populismo di destra e di sinistra. @Azione_it
“Dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete”, ci ha detto il pm Gratteri durante un’intervista. Parole che suonano come un avvertimento. Gratteri vuole gettare la rete che usa per le sue famose pesche a strascico, con centinaia di persone indagate e arrestate e poi prosciolte o assolte (con tanto di indennizzo per ingiusta detenzione)? Si faccia pure avanti, procuratore. Intanto continueremo a raccontare le sue gesta. Anzi, colgo l’occasione per ricordarne alcune:
la maxi operazione contro la ’ndrangheta del 2003 a Platì, nella Locride, con 125 misure di custodia cautelare (alla fine solo in 8 vennero condannati); l’operazione “Circolo formato” del 2011, con l’arresto di 40 persone, tra cui il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica e diversi assessori (gli amministratori locali poi vennero assolti); la maxi operazione "Stige", con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati poi assolti - all'epoca degli arresti Gratteri la definì "la più grande operazione degli ultimi 23 anni" e "un’indagine da portare nella scuola della magistratura"); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 persone destinatarie di misure cautelari (in primo grado sono stati assolti 131 imputati su 338, praticamente uno su tre); l’inchiesta del dicembre 2018 che sconvolse la politica calabrese, con le accuse di corruzione e abuso d’ufficio contro l’allora presidente della regione, Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l'azienda è fallita); l'indagine contro Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, accusato e poi assolto definitivamente dalle accuse infamanti di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso (accuse che gli costarono anche un mese ai domiciliari).
Eccetera eccetera.
Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni. Dal 2018 al 2024 lo Stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35% della spesa nazionale (220 milioni).
Oggi Gratteri è tra i testimonial del No alla riforma Nordio, che accusa di sottomettere il pm all'esecutivo (falso: l'articolo 104 della Costituzione continuerà a garantire autonomia e indipendenza all'intera magistratura, giudici e pm).
Eppure Gratteri continua a essere intervistato ogni giorno, senza contraddittorio, da tv e giornali, per commentare la riforma costituzionale e per parlare di "giustizia giusta". Lui.
Invito tutti ad ascoltare l’intervento di Mario Draghi al Meeting, o a leggerlo almeno in sintesi: capiranno meglio perché il “metodo Draghi” è la sola via percorribile per il futuro del Paese. Il resto è solo un canto di sirene che ci manderà a sbattere. #spiritorepubblicano
Per garantire gli studenti servirebbero tamponi gratuiti per gli studenti, che hanno dovuto aspettare il loro turno per il vaccino. Dare tamponi gratuiti agli insegnanti che, pur avendo avuto il privilegio della priorità, non si sono voluti vaccinare vuol dire garantire i No Vax.
In questa lettera al Foglio sul tema del mix e della seconda dose AstraZeneca, l'assessore alla Salute della regione Lazio Alessio D'Amato dimostra più buon senso e maggiore rispetto dei cittadini e del metodo scientifico del Cts, dell'Aifa e del governo. https://t.co/ubcLdZlkzU
Ora anche il M5s abbandona l'idea del vincolo di mandato. E quelli che prima erano "traditori", "voltagabbana", "pronti a vendersi al miglior offerente" diventano "costruttori europei" - @e_cicchetti
https://t.co/fXbHr3apWs
Il 27 dicembre iniziano le vaccinazioni in Europa. Dobbiamo festeggiare non il primo vaccinato, ma l’ultimo. Vorrei quindi chiedere ad #Arcuri e al governo un chiaro impegno a garantire che saremo tra i primi a completare le vaccinazioni. Per favore ritwittate se siete d’accordo.