Ricordare oggi significa rinnovare la responsabilità delle istituzioni nel difendere i valori democratici, nel contrastare ogni forma di violenza e terrorismo e nel continuare a cercare la verità fino in fondo. #9maggio 🟠 6️⃣
🟠 Nel giorno dedicato alla memoria delle #vittime del #terrorismo e delle #stragi, il primo dovere delle istituzioni è ricordare chi ha perso la vita e chi porta ancora oggi le ferite di quelle tragedie. 1️⃣
contrastato l’oblio e continuato a chiedere con dignità e determinazione la ricostruzione della verità. Un impegno civile fondamentale, che ha aiutato il Paese a non voltarsi dall’altra parte. 5️⃣
Non possono esistere ambiguità. Da troppo tempo assistiamo a un progressivo abbassamento del livello dell'etica della responsabilità nelle istituzioni. È una deriva pericolosa che va fermata. Servono comportamenti limpidi, non giustificazioni tardive o minimizzazioni 4⃣🟠
🟠 Le notizie emerse in queste ore, se confermate, sono di una gravità inaudita e impongono un chiarimento immediato e puntuale da parte del sottosegretario #Delmastro. Non siamo di fronte a una questione marginale o a una semplice inopportunità: 1⃣
con l'esercizio di funzioni di governo, soprattutto in un ambito così sensibile come quello della giustizia e del contrasto alla criminalità organizzata. Con le mafie non si fanno affari, non si intrattengono relazioni, non si accettano zone grigie. Mai. 3⃣
Le istituzioni non possono essere utilizzate per alimentare polemiche o sostenere campagne politiche contro la magistratura, tanto più alla vigilia di un voto che riguarda la giustizia. Dal presidente del Senato ci si aspetterebbe senso delle istituzioni e rispetto del ruolo.
Invitare i genitori della cosiddetta #famiglianelbosco in Senato a tre giorni dal referendum, dopo mesi di campagna orchestrata dalla destra su questa vicenda per delegittimare il lavoro dei giudici che hanno solo applicato le leggi, è un atto grave e profondamente inopportuno.
Il presidente del Senato svolge una funzione di garanzia e di equilibrio istituzionale. Invece Ignazio La Russa dimentica di essere la seconda carica dello Stato e interviene in modo plateale su una vicenda delicata, che riguarda decisioni giudiziarie e la tutela di minori.
Una vergogna: Meloni continua a fare campagna per il sì attaccando i magistrati e dicendo che i giudici liberano gli stupratori. Peccato che fino ad oggi l'unico stupratore che abbiamo visto è quello libico che lei ha riportato in patria con un volo di Stato.
#iovotono#votaNO
Le parole di Giusi #Bartolozzi sono di una gravità inaudita. Dire in televisione 'votate sì e ci togliamo di mezzo la #magistratura", arrivando persino a definirla un "plotone di esecuzione', significa alimentare uno scontro istituzionale irresponsabile e pericoloso.
e migliorare il funzionamento del sistema, si continua a delegittimare un potere dello Stato e a rappresentarlo come un nemico da abbattere. È una deriva grave che rischia di incrinare gli equilibri costituzionali e di compromettere il rispetto reciproco tra le istituzioni.
L'intuizione di Pio La Torre è stata
una delle più straordinarie innovazioni nella lotta alle mafie: colpire il loro vero potere, quello economico. Togliere ai
mafiosi i patrimoni accumulati con attività criminali ha colpito al cuore le organizzazioni mafiose e spezzato la forza.
È la dimostrazione concreta che ciò che le mafie hanno tolto alle
comunità può tornare a essere una risorsa per i territori. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta una forma di giustizia e anche un risarcimento alle comunità.