✍🏻 @Islamicament
Questo video non dovrebbe indignare nessuno.
Anzi, dovrebbe essere strano il contrario.
Se un imam crede davvero che l’Islam sia l’unica religione vera e che Allah abbia destinato il suo messaggio a tutta l’umanità, è perfettamente LOGICO che desideri un mondo islamizzato. Chi conosce anche solo le basi della DOTTRINA ISLAMICA sa che la DA’WAH, cioè la diffusione dell’Islam, non è un dettaglio secondario: è parte integrante della missione religiosa.
Il problema, quindi, NON è ciò che dice questo imam.
Il problema è che c’è ancora chi pretende di far credere che tutto questo non esista.
Quando sentite dire che “L’AMERICA DIVENTERÀ UN PAESE MUSULMANO”, che “LA RUSSIA DIVENTERÀ UN PAESE MUSULMANO”, che “L’ISLAM ENTRERÀ IN OGNI CASA” e che bisogna essere “SENZA COMPROMESSI”, non state ascoltando un semplice invito alla fede.
L’ISLAM NON È SOLTANTO RELIGIONE: È ANCHE LEGGE E ORDINAMENTO SOCIALE. La SHARIA interviene sulla famiglia, sui rapporti tra uomini e donne, sui non musulmani, sull’apostasia, sulla libertà religiosa e sulla critica all’Islam.
Perciò l’islamizzazione auspicata dall’imam non significherebbe soltanto più musulmani. Significherebbe anche l’avanzata di principi incompatibili con LIBERTÀ DI COSCIENZA, UGUAGLIANZA GIURIDICA E PLURALISMO RELIGIOSO.
NOI QUESTO LO DICIAMO DA VENT’ANNI, citando Corano, hadith, fiqh e predicatori islamici.
E per averlo detto veniamo accusati di essere “ISLAMOFOBI”, “RAZZISTI”, “PARANOICI” E “POPULISTI”.
Poi arriva un imam, si mette davanti a una telecamera e dichiara apertamente proprio ciò che noi documentiamo.
A quel punto, però, il problema non è mai ciò che dice lui.
Il problema saremmo ancora noi, perché VE LO FACCIAMO ASCOLTARE.
@bobgattiroberto@FratellidItalia Roggero quella mattina non ha scelto di uccidere. Avrebbe passato la giornata a lavorare come tante altre volte e invece l'ennesima rapina e aggressione...
Io non sono certo di mantenere la freddezza se sono aggredito o vedo aggrediti i miei cari. Vorrei avere le vostre certezze
@ultimoranet@EsercitoCrucian Vincono sempre gli stessi.
Fanno i prepotenti ma...se li affronti rischi l'obitorio, l'ospedale o una denuncia con risarcimento....
"Più di un ingresso legale su tre passa oggi dal ricongiungimento familiare. Il lavoro - quello per cui l'immigrazione ci viene venduta da trent'anni - è ridotto a uno su otto. L'anno del record ne sono entrate centoventottomila: una Ferrara intera, materializzata in dodici mesi senza che un solo telegiornale se ne accorgesse. In vent'anni gli stranieri residenti sono raddoppiati.
Non li ha portati il barcone, che riempie i telegiornali. Li ha portati un modulo dello Sportello Unico, che non riempie niente.
Quanto ci costa, tutto questo? Lo Stato non lo dice e vedremo che non è distrazione. Ma i mattoni per contarlo li pubblica lui stesso.
Incrociando i dati dell'INPS e dell'ISTAT, il solo Assegno Unico versato alle famiglie straniere supera, per stima prudenziale, i due miliardi di euro l'anno."
Chat Control approvato dal Parlamento Europeo: cosa cambia davvero per la privacy delle chat? Oggi il Parlamento Europeo ha approvato la proroga di Chat Control 1.0, ma la storia è molto più complessa di come viene raccontata. La maggioranza degli
Guardate che quello che è accaduto ieri con la votazione sul #ChatControl è di una gravità inaudita e va ben oltre il merito della questione.
Partiamo dal metodo. La deroga alla direttiva ePrivacy era in scadenza. Una deroga, appunto, detta Chat Control 1.0, che consente ai fornitori di servizi di analizzare automaticamente i contenuti delle comunicazioni private.
A marzo viene portata in Parlamento europeo una proposta per la proroga di quella deroga e il Parlamento dice di no: boccia la proroga. La deroga infatti scade ad aprile. Il Consiglio, tuttavia, riporta in Parlamento la proposta di proroga attraverso una procedura d'urgenza. Anche questa volta la maggioranza dei votanti si esprime contro la proroga. Siccome, però, per via della particolare procedura adottata, era necessaria la maggioranza assoluta per respingere la posizione del Consiglio, il Chat Control 1.0 è passato.
Ora, restando al metodo: come si può non vedere che l'architettura europea presenti un evidente problema di legittimazione democratica? Gli unici rappresentanti eletti direttamente dai cittadini sono i membri del Parlamento europeo, un organismo che, per poteri e funzioni, non è nemmeno lontanamente paragonabile ai parlamenti nazionali. Nonostante ciò, ogni qual volta prova a esprimere un dissenso, anche nella sua condizione di debolezza istituzionale, emergono meccanismi che possono di fatto aggirarne la volontà.
È una dinamica che abbiamo già visto anche su altri dossier europei, come il #Mercosur, dove il Parlamento ha espresso forti riserve sull'accordo, arrivando a chiedere un parere alla Corte di giustizia, mentre il processo politico è andato avanti.
Come si può accettare che i destini del nostro Paese e del nostro popolo vengano decisi da un manipolo di tecnocrati lontani dal controllo democratico e rispondenti a logiche che nulla hanno a che vedere con la volontà dei cittadini? È questo che ha in mente Sergio #Mattarella quando incensa, sommerso dagli applausi, la cosiddetta sovranità europea? Una sovranità che nemmeno esiste: un abuso, un sopruso, una sopraffazione bella e buona. Siamo oltre la limitazione della sovranità e non è più nemmeno una cessione: questa è un'estorsione di sovranità. Inaccettabile.
E adesso veniamo al merito della questione. La deroga, il Chat Control 1.0, consente ai fornitori di servizi di effettuare la scansione automatizzata delle comunicazioni private. Una questione di enorme portata. Ce lo ricordiamo cosa recita l'articolo 15 della nostra Costituzione?
Eccolo: «La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge».
E dunque mi domando: tutti quelli che ci fanno una testa così sulla tutela dei nostri principi costituzionali, sulla necessità di indugiare ancora su fascismo e antifascismo, dove sono finiti? Come la pensano? Ve lo dico io: la maggioranza della delegazione del Partito Democratico ha sostenuto questa iniziativa europea.
Anche qui, il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, non ha nulla da dire? Al di là dei suoi poteri, che evidentemente non gli consentono alcun intervento formale o procedurale, non ha nulla da affermare? E i media, la cosiddetta informazione, la stampa?
Serve davvero una reazione popolare: non è possibile non cogliere la gravità della situazione, lo svuotamento della nostra democrazia, il progressivo asservimento dell’apparato istituzionale del Paese a poteri che perseguono strategie in netto contrasto con il nostro interesse nazionale. Basta!
2026, Roma. Fruttivendolo egiziano in Italia da 18 anni aperto da 8 mesi: "O mi dai 1000€ al giorno o ti ammazzo".
Si rifiuta, viene pestato con spranghe.
In ospedale? Negozio devastato e 4000€ rubati.
Denuncia fatta, video esistenti… e la protezione? Zero.
Fin quando lasceremo che il racket comandi quartieri interi mentre chi lavora onestamente viene sacrificato?
Vergogna.
#Fidene #RacketRoma #Italia
Il nostro Edoardo Manzella è intervenuto a Basement Cafè Society by Lavazza, condotto da Raffaele Giuliani, sul tema della cultura woke, ribadendo una posizione chiara: la tutela dei diritti è fondamentale, ma deve restare ancorata a realtà, biologia e lingua italiana. Oggi il dibattito rischia di trasformarsi in forzature linguistiche e ideologiche che generano confusione più che inclusione. E per quanto riguarda il Pride: libertà di manifestare sì, ma sempre nel rispetto del buon senso e del decoro. Siete d’accordo con Edoardo? Ditecelo nei commenti
#woke #diritti #biologia #lingua