Kennedy Jr: “Un senatore democratico ha affermato che è impossibile che il prezzo di un farmaco scenda del 600%. Se il farmaco costava 100 dollari e sale a 600, è un aumento del 600%. Se scende da 600 a 100, è un risparmio del 600%.”
Trump: “Giusto”
@Pinperepette I sistemi basati sul ML non sbagliano e non azzeccano mai la risposta. Questo perché la risposta non è praticamente mai univoca. O meglio, c'è, ma frequentemente non è conveniente che il sistema la fornisca, perché potrebbe andar peggio con un'altra domanda.
Consiglio vivamente a Matteo Leonardi @eccoclimate di leggere questo post 👇 e di contattarmi per qualsiasi chiarimento.
Così forse finalmente tutti concorderemo che solare ed eolico "saturano", cioè danno un utile contributo sino a un certo punto, oltre il quale peggiorano la situazione.
Ovvero che aumentando in Italia (al ritmo di 14 GW/anno, mi par di capire dica lui... non so se ridere o piangere 😩), la potenza solare ed eolica, potremmo sì liberarci dalla "schiavitù" e dalle bizzarrie del prezzo del gas, ma a un costo dell'energia elettrica stabilmente maggiore (anche molto maggiore) di quella prodotta a gas.
E soprattutto, con un esempio semplice come quello del mio post, tutti comprenderemmo che prezzi bassissimi o nulli in borsa sono solo la "febbre" di un sistema elettrico malato.
Infatti nel caso estremo del mio esempio (produzione di energia elettrica continua) se la generassimo tutta con un ciclo combinato a gas, il prezzo di borsa sarebbe (al netto di abusi) 105 €/MWh (se il gas costa 35 €/MWh e l'ETS 80 €/tonCO2). Se invece la generassimo tutta con solare ed eolico, remunerati a 60 e 70 €/MWh, con contratto a 2 vie, tutta l'energia sarebbe offerta in borsa a zero, quindi nelle nostre bollette vedremmo componente energia nulla, ma nelle altre componenti dovremmo pagare tutta l'energia solare ed eolica alle tariffe del Ferx e tutte le batterie alle tariffe del Macse; per un totale di 1100 €/MWh, 10 volte di più dei 105 a gas.
CAPITO? NON FATEVI FREGARE!
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@carloalberto@MarcoCantamessa@jack Parte solido, si perde nell'affanno di Block, che corre in apnea da diverso tempo. Concetti di fondo intriganti, ma mancano dati, confronti pre e post, casi di studio. Fumoso. Se ha chiara l'idea di fondo, non ha però una idea chiara di come realizzarlo. Le figure sono ambigue...
@GiaSilvestrini@Legambiente@WWFEU@Greenpeace_ITA@Kyoto_Club Onufrio è il direttore di Greenpeace Italia, Greenpeace è un’associazione le cui lotte contro il progresso scientifico sono state definite “crimini contro l’umanità” a causa dei milioni di morti che hanno causato indirettamente.
https://t.co/q4n4Sls9h9
Dimmi con chi vai…
@ildinolib@ominodellaluce@lucaxx85@ilFrancoTirator@ilfoglio_it Sempre da i conti della serva: facciamo finta che tutti ricarichiamo la sera.... 25Kw x 40 milioni di veicoli fanno 1000Gw... anche supponendo fattori di contemporaneità superiori il conto torna comunque alto... troppo alto...
@ominodellaluce@lucaxx85@ilFrancoTirator@ilfoglio_it Quale potenza servirebbe alla colonnina per fare il pieno in circa 100 secondi? Problema non è solo la densità energetica, ma anche il trasporto dell'energia. Elettrico sì, ma non per tutti nei prossimi 10 anni.
@Cr1st14nM3s14n0 🩷🩷🩷🩷
Ps. Forse una bella musata (™️) è quel che serve per andare verso "soluzioni di intelligenza più intelligenti".... Vogliamo replicare una forma di intelligenza simile alla nostra? ok, va bene... un cervello consuma 25W e riconosce un gatto dopo averlo visto una volta..
@Cr1st14nM3s14n0 Questi sistemi hanno il vantaggio di non richiedere infrastrutture enormi ed energia in quantità esagerata. Sono implementabili su larga scala. E possono funzionare molto molto bene. La differenza la fanno l'architettura e il training del modello. Però ci servono molti + STEM.
@Cr1st14nM3s14n0 E aggiungo che fortunatamente in questo campo del machine learning in EU non siamo messi malissimo. In ambito industriale la spinta data da alcuni grandi gruppi verso l'utilizzo di modelli specializzati, distribuiti e leggeri, è notevole e fa passi avanti giorno dopo giorno. 1/2
Lo abbiamo scritto in ogni
modo, mostrando scenari e numeri (trovate tutto sul sito di @Azione_it): gli obiettivi europei del Green Deal sono in generale incompatibili con il tasso tecnico economico di sostituzione tecnologica e spesso del tutto errati, perchè gravemente inquinati dall'ideologia.
Il più ideologico e pertanto il peggiore di tutti, è quello che impone che i consumi finali di energia (elettricità, gas, prodotti petroliferi) siano per il 42,5-45% da fonti rinnovabili, entro il 2030.
E infatti, nonostante nell'ultimo biennio (2024-25) in Italia abbiamo installato oltre 13 GW fotovoltaici e 1,3 GW eolici (eh sí, in Italia il vento è poco competitivo!) e prelevato in bolletta oltre 20 miliardi per incentivi alle rinnovabili; nonostante abbiamo dilapidato oltre 130 miliardi per efficientare condomini e villette con il superbonus, ecc., come mostra @ENEAOfficial, siamo lontanissimi dagli obiettivi... Ripulire le politiche europee da queste "scorie", inefficaci e costosissime eredità di un'Europa velleitaria e debole, è un passaggio essenziale, prioritario, per chi la voglia davvero più forte!
La nuova vulgata sull'inquinamento è: c'è qualche modesto miglioramento ma c'è ancora molto da fare.
La realtà è opposta: è migliorato moltissimo e molto poco resta da fare; inoltre, spesso, farlo ha costi maggiori dei benefici per cui non è desiderabile.
https://t.co/k9fd5RKIiK
#Energia, Roberto Cingolani: "Paghiamo caramente per l'ideologia ignorante di chi ha detto che il #nucleare non si doveva fare. L'unità di energia prodotta con una centrale nucleare produce meno CO2 di tutti gli altri sistemi".
L'ad di @Leonardo_IT ha parlato di "errori che non possono essere perdonati, errori di ignoranza come aver ceduto altre tecnologie: pc, chip, la chimica più importante della plastica, il nucleare sono stati inventati in Italia". Le sue parole in occasione dell'evento dedicato al ruolo delle discipline scientifiche e tecnologiche nel mondo di difesa e della sicurezza a Roma.
Grafico illuminante sulle differenze tra Italia e Germania. In Italia a fronte di differenze di produttività ci sono piccole differenze di salario e grandi differenze di tasso di occupazione mentre la Germania é l’opposto.
Ovvero dove c’é produttività più alta da noi lavorano più persone senza essere pagati di più, mentre dove c’é produttività più bassa c’é più disoccupazione
Fonte: https://t.co/iDcyNnBM7I
@carloalberto@SpaceX@xai Mi permetto di obiettare che, se si guarda la storia di Elon Musk, trattasi del più grande ciarlatano di successo della storia. Di tante, tantissime promesse e previsioni, ne ha azzeccate un paio in totale. E no, non sta andando benissimo. In nessun campo e settore.
Europe shouldn’t catch up on software. It should skip it. As @NVIDIA’s CEO said: AI is software that doesn’t write software. You teach it.
Europe + AI + industry = Physical AI. That’s the next global lead. 🇪🇺
Sul @Corriere edizione Puglia, un po' di conti sull'eolico offshore galleggiante, su cui circolano costose fantasie, e sul suo "contributo" alla produzione di energia elettrica continua, quella che serve allo sviluppo industriale insieme con fotovoltaico e accumuli (come ci raccontano gli interessati illusionisti dell'energia dal sole e dal vento che insieme alle batterie abbasserebbe il prezzo dell'energia).
I numeri che vengon fuori sono inclementi e spazzano via -come sempre- aggettivi avverbi e accattivanti inserzioni pubblicitarie. E soprattutto i numeri è sempre meglio conoscerli prima, per operare le scelte migliori. Occhio!