Bergamo è il territorio del fare, e fare in politica vuol dire unire. Da quando è nato il #TerzoPolo noi sul territorio abbiamo lavorato insieme, alle politiche in città abbiamo preso il 17% e abbiamo continuato a lavorare insieme come #ItaliaViva e #Azione allargando il tavolo ai #LibDem, a una parte di #LombardiaMigliore e altri civici.
Il TerzoPolo non è una invenzione di palazzo ma una richiesta dell’elettorato che sul territorio chiede concretezza.
Noi andiamo avanti. Noi siamo #RenewEurope.
L'abuso d'ufficio è stato abolito anche con i voti di #ItaliaViva mentre il PD ha votato contro l'abolizione.
Io però mi ricordo un intervento di @giorgio_gori: "noi non ci possiamo fermare solo ad un riflesso dettato dal nostro essere all’opposizione del governo Meloni. Abbiamo il dovere di ragionare nel merito. Su questo punto condivido l’opinione della grande maggioranza dei sindaci del Pd, che da anni si battono per l’abrogazione del reato."
E' un peccato vedere tanti validi interlocutori in ostaggio della posizione Schlein che li tiene incatenati al M5S.
Oggi il Movimento 5 Stelle proverà ad affossare la Commissione Covid con la pregiudiziale al Senato. Saremo in Aula e spiegheremo perché vogliamo la verità sui soldati russi in Italia, sui ventilatori cinesi malfunzionamenti, sulle maxi provvigioni delle mascherine. Ma i grillini non erano quelli che volevano sempre la verità e la trasparenza? E allora perché Giuseppe Conte ha così paura della Commissione?
La drammatica realtà dell'ondata di profughi fa piazza pulita della sudicia propaganda leghista-fratellista su blocchi navali, li fermeremo sul bagnasciuga, difenderemo 'e frontiere d'aaa nazzione, e via berciando. Da anni vi promettono che li fermeranno a costo di farli annegare. Ora balbettano, e ovviamente incolpano l'Europa: ma a chiudere gli occhi sulle partenze dei profughi sono proprio quei paesi con cui questo governo prometteva di fermarli...
Il #superbonus è la più grossa truffa che sia mai stata organizzata. In molti pagheranno l’arricchimento dei pochi che hanno rifatto casa, ville e castelli (sì, sono stati ristrutturati anche sei castelli).
Dalla stima iniziale del Governo Conte da 35 miliardi di euro siamo arrivati alla nuova stima di 140-150 miliardi che graveranno sui conti pubblici. E siccome questo costo andrà ad aumentare il debito pubblico che è finanziato a tassi di interessi crescenti e composti, sarà il macigno finale.
Pensate ad un momento alla Sanità, alla situazione delle lunghe attese per esami e gli interventi, alla mancanza di posti letto, agli stipendi bassi di infermieri e ancor di più alla insufficienza cronica dei medici di base. Le stime per sistemare la Sanità parlano di 8 miliardi all’anno che non si riescono a trovare: con il costo del super bonus avremmo potuto sistemare la Sanità per 20 anni.
È evidente che sono state fatte delle scelte politiche sbagliate, anzi catastrofiche.
I media hanno sostanzialmente ignorato - con poche eccezioni - la notizia della Corte Costituzionale di ieri. Se avessimo perso, avrebbero dedicato servizi, talk, aperture, richiami in prima. Possiamo fare tutte le riforme della giustizia che vogliamo: ci sarà sempre una questione di deontologia professionale nella stampa da affrontare. Noi comunque dobbiamo sempre rispettare le decisioni dei giornalisti.
Mi colpisce tuttavia quel quotidiano che ha dedicato a me e alla mia famiglia pagine e pagine per ogni indagine, notizia, gossip, starnuto. Lo stesso quotidiano che ha scritto decine di articoli anche sull'attesa della sentenza del conflitto di attribuzione. Oggi quel quotidiano non ha pubblicato nemmeno UN RIGO sulla nostra vittoria in Corte Costituzionale.
NEMMENO UN RIGO, solo perché abbiamo vinto noi! Quel quotidiano si chiama @repubblica
Un arresto al giorno leva Renzi di torno. Così nel 2016 i quotidiani parlavano delle indagini contro di noi. Ora un’assoluzione dopo l’altra: ieri Uggetti, l’ex sindaco di Lodi. Prima o poi qualcuno scriverà la storia di quell’anno incredibile. E di come l’aggressione giudiziaria cambiò il clima nel Paese
Non ho mai detto una parola sulla condanna in primo grado di Enrico Piccinelli, ex senatore bergamasco di FI accusato di corruzione. La dico oggi per festeggiare con lui l’assoluzione piena al processo d’appello.
Non avrà lo stesso spazio sui giornali, per questo la segnalo qui.
E anche il generale Tullio #delsette è stato assolto, perché il fatto non sussiste, nel processo #consip inchieste servite per colpire una parte politica che dopo anni finiscono nel nulla. Avanti i prossimi. https://t.co/xMuJp1Apwg
Domani sul Riformista non troverete nessun articolo riguardante l’avviso di garanzia a Massimo d’Alema. Non vogliamo leggere le sue intercettazioni sui giornali, non vogliamo vedere pubblicati i suoi estratti conto, non vogliamo conoscere i messaggi che si è scambiato con i suoi finanziatori cui speriamo non abbiamo perquisito le case, non vogliamo sapere quanto e come ha pagato la barca o la tenuta in cui produce il suo vino. Per noi Massimo D’Alema è un cittadino innocente: per noi e soprattutto per la Costituzione italiana. A differenza di quello che ha fatto D’Alema in molti passaggi della sua carriera politica non useremo la clava delle inchieste per regolare i conti con un avversario politico. Noi siamo garantisti davvero. E il nostro giornale non ospiterà nessun gioco di sponda tra uffici giudiziari e redazioni che in passato sono stati strumentalmente utilizzati anche dalla parte politica guidata dall’allora onorevole Massimo D’Alema. Colui che disse: “Renzi cadrà per via giudiziaria e i problemi arriveranno da Napoli” sappia che Il Riformista non parteciperà al suo linciaggio. Perché noi amiamo la politica e siamo garantisti, non scegliamo le scorciatoie tipiche del giustizialismo.