Il discorso del capogruppo #Ricciardi contro #Safe e contro qualsiasi euro a favore della difesa e’ un punto di non ritorno per il #campo largo. Non solo si nega qualsiasi necessità coordinata di partecipare alla difesa europea, ma si derubrica la minaccia russa a boutade inesistente e si fa il solito gioco populista della contrapposizione tra #welfare e #liberta’/sicurezza. Il #M5Stelle torna alle origini, per paura di una discesa in campo di #DiBattista, al pacifismo esibito, al legame privilegiato con #RussiaUnita e #Putin e alla battaglia dei puri contro i cattivi, peccato che ora il cattivo e’ la cultura occidentale, in una escalation di #rossobrunismo preoccupante. Come possa il #Pd accettare tutto questo ormai e’ totalmente incomprensibile.
Il Vannacci del campo largo si agita, promettendo una agenda filorussa e giocando allo sfascio. Non ci riuscirà. Dovrà fare pippa. A meno che non punti di nuovo a una alleanza gialloverde. Gli italiani l’hanno già conosciuta, purtroppo. Se ne facesse una ragione
Due giorni fa Marco Travaglio mi ha voluto nuovamente dedicare qualche riga. Troppa grazia: anzi, no, che poi succede un altro casino Minetti-style.
In primo luogo, apprezzo sinceramente l'attenzione ricevuta, anche se mi stranisce un po', visto che quando un anno fa ho incontrato Travaglio di persona, questi se ne andò senza salutarmi. Colpa mia, immagino, che non sono aggiornato con l'etichetta nell'era digitale.
Veniamo a noi.
Dice Travaglio di non aver mai scritto che la guerra non doveva scoppiare.
23/2/2022, FQ:
«L'altra sera, mentre tg e talk rilanciavano l'ennesima fake news americana dell'invasione russa dell'Ucraina (ancora rinviata causa bel tempo).»
Dice Travaglio di non aver mai detto che sarebbe durata tre giorni.
8/3/2022, Otto e mezzo:
Bisogna far durare poco questa guerra: mandare armi significa prolungarne la durata.
Non parlava di tre giorni: è vero. Parlava di quattro.
Dice poi Travaglio che tutto il resto è andato esattamente come da lui e dai suoi previsto: gli ucraini avrebbero perso.
Nel frattempo:
hanno difeso Kyiv;
hanno liberato Kherson;
hanno riconquistato gran parte della regione di Kharkiv;
sono addirittura entrati nel territorio russo;
intercettano tra il 70 e il 90% dei droni e dei missili russi;
la russia cede terreno sul campo;
le perdite russe sono superiori alle nuove reclute.
E la guerra, dopo oltre quattro anni, è ancora lì. L'Ucraina non ha certo vinto, ma non ha neppure perso.
Mi ero poi dimenticato di citare altri capolavori de Il Fatto Quotidiano di questi anni: dal primissimo resoconto di Bucha alla storia dei negoziati di pace «falliti per colpa di Boris Johnson, come scritto da Foreign Affairs».
L'unico problema è che Foreign Affairs scrisse il contrario.
In ogni caso, capisco Travaglio. Dopo gli schiaffi della Procura di Milano sulla questione Minetti e la doccia fredda su Ranucci, serve assolutamente rivendicare qualche vittoria. E questo, evidentemente, è il meglio che sono riusciti a tirare fuori.
Pensa il resto.
@JackPastello@StefanoPutinati Nono, la pena edittale è quella base, si può andare sotto il minimo e sopra il massimo con attenuanti e aggravanti. La cornice edittale è per i casi base, dove il giudice comunque ha discrezionalità
@Lucreci62262115@StefanoPutinati Il vivo in effetti non l'avevo considerato, hai ragione. I morti no, sono state risarcite le famiglie per danni subiti direttamente da esse, non è un diritto che spettava ai deceduti e si è trasmesso via eredità
@il_Sole_Nero@StefanoPutinati Nota: il risarcimento non spetta agli eredi, non è "trasmesso" dal morto; spetta ai familiari perché è stato leso il *loro* diritto a mantenere un rapporto affettivo con il deceduto. Semplificando, il morto non subisce nessun danno per l'ordinamento
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