✍️ Un Pride che esclude una associazione LGBTQIA+ ebraica perché non aderisce a una determinata posizione politica tradisce la propria ragion d’essere. Si può criticare il governo israeliano senza escludere gli ebrei. Si può sostenere la causa palestinese senza trasformare l’inclusione in un test ideologico.
I Pride nascono per allargare diritti e libertà, non per restringerli.
Viva una Palestina libera da Hamas.
Viva un Israele libero da Netanyahu e Ben Gvir.
Viva un Pride libero da diktat.
🔎Leggi l'articolo di Igor Boni!
Intanto, anche grazie il nostro aiuto, sono state raccolte più di mille firme per una lettera aperta a @gualtierieurope , di cui trovate notizia oggi su @ilriformista.
https://t.co/VagkFsI43N
Avevamo visto giusto.
Con @EuropaRadicale e Certi @CertiDiritti eravamo a Budapest per difendere il Pride: oggi crollano le accuse contro il Sindaco @bpkaracsonyg !
Il diritto UE ha prevalso sull’omofobia di Orbán.
La scelta di @pinapic merita discussione nel merito. La sua riflessione su europeismo, sostegno all'Ucraina, democrazie liberali e contrasto ai populismi interpella ben oltre il PD.
Noi con @EuropaRadicale continueremo a collaborare con lei su questi temi per la vita democratica
UE, EUROPA RADICALE: LO SBLOCCO DEI NEGOZIATI CON UCRAINA E MOLDOVA È UNA BUONA NOTIZIA. IL VERO PROBLEMA RESTA IL DIRITTO DI VETO
Nota di @igorilicboni e @Fede_Valcauda :
Accogliamo con favore lo sblocco dell’apertura del primo cluster negoziale per l’adesione all’Unione europea di Ucraina e Moldova.
È una decisione importante, che rafforza la prospettiva europea di due Paesi che hanno scelto di legare il proprio futuro ai valori della democrazia, dello Stato di diritto e della libertà.
Ma il vero scandalo non è che il veto ungherese sia stato ritirato. Il vero scandalo è che abbia potuto bloccare per anni una decisione strategica dell’Unione europea, l’adesione di questi due paesi sarebbe stata meno complessa senza il veto di un Paese.
Non è accettabile che il futuro politico di oltre 450 milioni di cittadini europei possa dipendere dalla volontà di un singolo governo nazionale. Un’Europa costretta all’unanimità sulle questioni fondamentali resta vulnerabile ai ricatti, ai calcoli di politica interna e alle paralisi decisionali che ne compromettono la credibilità internazionale.
La vicenda di Ucraina e Moldova dimostra ancora una volta che il diritto di veto è incompatibile con l’ambizione di costruire un’Europa capace di agire come soggetto politico unitario. Se vogliamo che l’Unione sia all’altezza delle sfide del nostro tempo, dobbiamo avere il coraggio di completare il processo di integrazione politica europea.
Per questo Europa Radicale rilancia la necessità di una riforma dei Trattati che superi il principio dell’unanimità nelle decisioni strategiche dell’Unione, a partire dall’allargamento, dalla politica estera e dalla sicurezza comune.
Le decisioni europee devono essere assunte secondo regole democratiche, attraverso maggioranze qualificate e istituzioni europee pienamente responsabili davanti ai cittadini.
Una rete filorussa serpeggia in Italia
I proxy di Mosca dietro stampa e tv
@aldotorchiaro su @ilriformista dà conto dell'iniziativa di @mlombardo81 nel corso della quale è stato presentato al Senato il dossier di @EuropaRadicale "La peste putiniana"
Oggi su @Linkiesta scrivo del dossier di @EuropaRadicale sulle centinaia di violazioni in Italia del Regolamento europeo che vieta la diffusione di programmi di Russia Today in tutto il territorio dell’Unione.
Il Governo? Non vede, non sente e non parla
https://t.co/PWBjBX4etx
🗣️ Perché iscriversi a Europa Radicale?
A rispondere è @marsetac , membro del Consiglio Direttivo e da anni impegnato sul fronte del sostegno all’Ucraina.
In questi anni non siamo rimasti a guardare: siamo stati a Kyiv e a Odesa, abbiamo costruito relazioni, portato solidarietà concreta e sostenuto con convinzione il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea.
Europa Radicale è questo: idee, presenza, iniziativa politica. Un’associazione che sceglie di esserci, nei luoghi in cui si difendono la libertà, la democrazia e lo Stato di diritto.
🎥 Guarda il video di Marco.
👉 Se condividi queste battaglie, questo è il momento di fare un passo in più: iscriviti a Europa Radicale e aiutaci a costruire insieme un’Europa più forte, più libera e più coraggiosa.
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#EuropaRadicale
#Democrazia
Kyiv e Dnipro: 18 vittime, oltre 100 feriti, tra cui bambini.
Di fronte all’ennesimo attacco contro la popolazione civile, sostenere l’Ucraina è un dovere morale e politico.
Italia e Europa continuino a stare dalla parte della libertà,della sovranità e del diritto internazionale.
What is happening today in Georgia is the Capture of Democracy, the Capture of State, the alienation and subjugation of its population. And it happened very fast over the last couple of years reaching now the point when we have to save ourselves or submit to the dictatorship.
@mazzettam2@mlombardo81@nomfup Complici attivi del genocidio in Palestina, ringrazi che non ha il coraggio di avere il
Suo nome e cognome, la denuncia sarebbe stata certa.