La grande casa riformista, con Picierno, Marattin e Gennaro Migliore, sta diventando un villone che manco Arcore. Noi di qua, nella piccola casa massimalista, meno siamo meglio stiamo. PS: W la #patrimoniale
Motivato benissimo
Era a rischio la sua poltrona di vicepresidente del Parlamento europeo ma se n’è uscita con la solita menata dei putiniani
Mieli, coricati 🤡
#Picierno#PD
@AlRobecchi Qui a radio atr*ju, altro sorrisone a bocca da rospo.
E' evidentemente che riesce a essere felice solo quando sta con l'estrema dx.
Dobbiamo quindi essere contenti per lei, finalmente potrà sorridere
Ci risiamo.
Non bastava Antonio Polito a fare da avvocato difensore di Francesco De Gregori e di Erri De Luca
Oggi dopo Polito, scende in campo un altro pezzo da 90 del Corriere: Walter Veltroni che, per celebrare l’elogio del dubbio, porta a testimone nientedimeno che un verso di Walt Whitman
Un verso, bello sì, ma che tuttavia col dubbio c’entra come i cavoli a merenda.
E infatti, se vogliamo chiamare le cose con il loro nome, non di dubbio si tratta: il sentimento provato da De Gregori e da De Luca sa, piuttosto, di indifferenza e ignavia due posture che col dubbio hanno ben poco a che fare.
Papa Francesco parlava della globalizzazione dell’indifferenza come di una piaga del nostro tempo
E aveva ragione
Ma una sola domanda, anzi due, vorrei fare a Polito, Veltroni, De Gregori e De Luca
La prima: come fate a dormire tranquilli mentre circa ogni mezz’ora a Gaza muore un bambino?
Come fate a pensare ad altro?
Io non ci riesco: dormo poco e male
La seconda: come fate a non provare vergogna?
Mi riferisco alla vergogna del giusto, quel sentimento di cui parlava Primo Levi ne La Tregua, quando davanti a una colpa commessa da altri, si assiste a un’offesa e ci si sente impotenti per impedirla.
È la vergogna, spiega Primo Levi, che i nazisti non conobbero.
E anche Veltroni, Polito, De Gregori e De Luca non provano
Loro preferiscono coltivare quello che credono sia il dubbio e, nel frattempo, pensare agli affari propri
Se fossi De Gregori dopo gli elogi congiunti di Giuliano Ferrara e Veltroni penso che starei meditando o il suicidio o l'esilio nel mezzo del Sahara
#Degregori#Gaza#Israele
@Avvenire_Nei E dopo le palette, le lavatrici, gli assalti a cavallo, i carri armati ricoperto di carta stagnola, arrivano gli uomini talpa che strisciano sotto i tubi...ah Né,vabbé che ti chiami Scavo, però 'sto livello è proprio infimo: hai scavato troppo😂😂😂