.@RoVannacci sul femminicidio riesce a fare una cosa quasi miracolosa: dire una sciocchezza enorme e venderla come buon senso, che è poi il suo stile di linguaggio retorico. “Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri”, dice. Bravo. Allora aboliamo pure le parole mafia, terrorismo, stalking, usura, violenza domestica. Tanto sono tutti “reati come gli altri”, no? Peccato che le parole servano proprio a capire perché succedono certe cose, chi colpiscono e come prevenirle., https://t.co/3d7nXmPscB
Il femminicidio non vuol dire che una donna morta vale più di un uomo morto. Questa è la furbata da bar con cui Vannacci parla alla pancia dei suoi. Femminicidio vuol dire che molte donne vengono ammazzate perché qualcuno le considera roba propria: perché lo hanno lasciato, perché volevano separarsi, perché hanno detto no, perché non stavano più al posto assegnato dal maschio padrone. Se non capisci questa cosa, il problema non è il politicamente corretto. Il problema sei tu.
E infatti la legge italiana lo dice chiaramente: il femminicidio riguarda l’uccisione di una donna legata a odio, discriminazione, prevaricazione, controllo, possesso, dominio o rifiuto di una relazione. Quindi Vannacci non sta facendo il coraggioso contro le “mode woke”. Sta dicendo una fesseria contro il codice penale, che da “camerata” ignorante non conosce
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Poi ci sono i numeri, quelli che fanno male alla propaganda. ISTAT dice che nel 2024 le donne uccise da partner o ex partner avevano un tasso di 0,21 per 100mila donne. Per gli uomini lo stesso dato era 0,03. Tradotto per chi fa finta di non capire: dentro le relazioni intime, le donne vengono uccise molto più spesso dagli uomini.
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La cosa più miserabile è il trucco retorico. Vannacci prende le donne ammazzate e le usa per fare la solita scenetta: “eh, ma allora gli uomini?”. Sì, esistono anche uomini uccisi. Esistono anche anziani uccisi. Esistono anche bambini uccisi. Ma questo non cancella il fatto che c’è una violenza specifica che nasce dal possesso, dal controllo, dall’idea malata che una donna non possa andarsene. Negarla non è anticonformismo. È ignoranza travestita da coraggio.
Visto pa sua cultura misera ogni discorso il Vannacci lo semplifica, strizza l’occhio al rancore, butta tutto in caciara e poi si atteggia a perseguitato. Ma qui non c’è nulla di eroico. C’è solo un politico che davanti a donne uccise da uomini incapaci di accettare un no trova il modo di fare propaganda.
L’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, selezionato dalla FIFA per dirigere alcune partite del Mondiale di calcio, si è visto negare l’ingresso negli Stati Uniti all’arrivo all’aeroporto di Miami. Premiato lo scorso anno dalla CAF come miglior arbitro africano, è stato respinto dalle autorità di frontiera e rimandato indietro, nonostante fosse riuscito a ottenere il visto dopo una lunga attesa. La Somalia figura tra i Paesi soggetti alle restrizioni ai viaggi introdotte dall’amministrazione Trump. Protesta del governo somalo