Meloni ha aumentato tasse sul 99% per non toccare l'1% più ricco.
La realtà è che Renzi, come Meloni, protegge gli stessi privilegiati.
Firmate la proposta per tassare milionari e miliardari
https://t.co/OfTCHeBSLd
#unpercentoequo#TaxTheRich
Austria. Graz: una sindaca comunista nel Paese in cui avanza la destra
01/07/2026 di Contributi
di Giovanni Maria Del Re – Tratto da #Avvenire
https://t.co/BBLU5YCcYV
Non è vero che il PCI si oppose sempre alla messa fuorilegge del MSI, come dichiara Luciano Violante oggi su @ilRiformista. Basti ricordare l'insistenza di Umberto Terracini al riguardo.
#antifascismo
Questa inchiesta dimostra che gli “studentati” cofinanziati dal PNRR e costruiti dai privati sono pura speculazione immobiliare.
Bisogna fermare l’obbrobrio di investimento ai Mercati Generali di Roma con la copertura degli “studentati”.
Lo Stato torni a fare lo Stato.
Con la scritta 'Remigrazione!' è stato imbrattato il bellissimo graffito dedicato a Gaza realizzato a Nichelino (To) su iniziativa del nostro assessore Fiodor Verzola.
La matrice dell'atto vandalico è inequivocabile: l'estrema destra fascista e razzista che non a caso simpatizza con il governo genocida di Netanyahu.
Che i fan di Vannacci, Casa Pound, Salvini o Meloni imbrattino un murales di solidarietà con il popolo palestinese è inequivocabile segno che la complicità col genocidio e il suprematismo bianco sono ormai parte della ideologia dell'estrema destra. Gli immigrati hanno preso il posto degli ebrei come capri espiatori della loro propaganda infame.
Il tema del murale, il genocidio a Gaza, è stato scelto dai ragazzi e dalle ragazze del territorio tramite percorso progettuale partecipativo effettuato nelle scuole superiori.
#RifondazioneComunista
#nichelino
#freepalestine #gaza
#stopgenocidio
Jana Bakunina was born in the Soviet Union. Lea Ypi was born in Albania. I was born in East Germany. Today, we met in a tent in Dalkey, one of the wealthiest parts of Ireland on the western outskirts of Europe to discuss communist childhoods. History is a marvellous thing... 🤯
Gli intellettuali che hanno preso le distanze dall'associazione editori non hanno ben chiaro che siamo di fronte a un'intimidazione del governo. La Presidente Meloni ha lanciato l'attacco, il fido Giubilei elenca le misure concrete di censura contro chi ha semplicemente chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi antifascisti della #Costituzione e alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Il bersaglio è il riferimento all'antifascismo come patrimonio condiviso della Repubblica e fondamento della nostra democrazia. D'altronde solo degli editori neofascisti - come quelli legati a Casa Pound o altri gruppi - possono avere problemi a sottoscrivere una dichiarazione come quella proposta. Ovviamente comprendo le perplessità di Cacciari e altri ma mi sembra che abbiamo preso lucciole per lanterne. Oggi bisogna difendere la libertà della cultura da un governo che intende riscrivere la storia.
Meloni difende editori fascisti. Non si può minimizzare l'intervento
della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a difesa dell'editoria fascista.
Quella di Meloni è una palese intimidazione nei confronti dell'Associazione Italiana Editori che organizza la manifestazione "Più libri più liberi".
Il meloniano Giubilei ha immediatamente ricordato che la manifestazione riceve finanziamenti pubblici e che di conseguenza editori dovrebbero ritirare la dichiarazione di antifascismo.
Facciamo notare che se finanziata con denaro pubblico una manifestazione dovrebbe essere ancor di più tenuta alla vigilanza rispetto alla difesa dei principi dell'antifascismo.
Il problema non è la dichiarazione di #antifascismo ma che al governo ci sia un partito erede del fascismo che per questo non si dichiara antifascista.
È evidente che le vantate 'radici che non gelano' di FdI sono quelle del fascismo di cui ostentano il simbolo della fiamma che sale dalla bara di Mussolini.
L'intervento pseudoliberale di #Meloni è un messaggio preciso ai gruppi neofascisti e razzisti che ieri hanno sfilato a Roma inneggiando al Duce: su di noi potete contare, siamo noi che vi proteggiamo.
Se non cacciamo i fascioleghisti dal governo finiremo che fuorilegge in Italia finiranno l'antifascismo e la Costituzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea