@SecolodItalia1 È urgente e indifferibile la necessità di prevedere test psicoattudinali per valutare l'equilibrio e la connessione alla realtà dei magistrati.
Peraltro, non c'è neppure una norma che consenta di considerare valido il consenso di una ragazzina di 10 anni né una norma che consenta
@fabbjusufbis@elonmusk 2023 — Arras, Francia
2024 — Mannheim, Germania
2024 — Solingen, Germania
Fammi sapere se vogliamo parlare anche di episodi per iniziative autonome di musulmani e/o se vogliamo parlare di fatti al di fuori dell'occidente tipo il Sudan
@FrancCarr@fratotolo2@francescacheeks C'è però una cosa che mi lascia sempre piuttosto perplesso: perché il sistema mediatico dà voce a personaggi famosi su temi al di fuori delle loro competenze? Perché il personaggio sì e Mario Rossi no?
@FrancCarr@fratotolo2@francescacheeks È evidentemente ed ovviamente una critica al contenuto dell'opinione. Critica peraltro fondata visto che l'opinione ignora l'incremento.
Liberi peraltro tutti di credere che tale incremento ancora non sia tale da parlare di invasione.
Accusato, incarcerato e assolto 6 volte in 14 anni. Sul Foglio il calvario di Antonello Peru, politico sardo di lungo corso, consigliere regionale dal 2009. “Non provo rancore, ma i magistrati hanno il dovere di leggere con attenzione le carte prima di limitare la libertà di una persona. Ho subìto la gogna pubblica. Nel 2012 il mio nome finì sulle aperture dei telegiornali nazionali. In uno di quei servizi, andato in onda sul Tg3, venni definito addirittura il ‘padrino politico’ di un’associazione a delinquere che poi si è scoperto non essere mai esistita. Una volta accertata la verità, avrei ritenuto naturale che arrivassero almeno delle scuse, anche da parte della signora Berlinguer. Non sono mai arrivate. E’ la caratteristica più grave del processo mediatico: l’accusa fa rumore, mentre l’assoluzione che arriva tempo dopo incontra il silenzio”.
L'intervista integrale sul Foglio ⬇️