Il discorso integrale della principessa @NoorPahlavi al #OsloFreedomForum :
Ogni mattina prima di alzarmi prendo il telefono. Non per abitudine, ma per paura. Temo di vedere post su altre vite innocenti spezzate dal regime nel mio paese, l'Iran. Temo di leggere che la comunità internazionale ha ancora una volta dato una via di scampo a chi sta uccidendo il nostro popolo. Il respiro mi si blocca mentre rileggo le chat di chi è in Iran, iniziate con: "Potrebbe essere il mio ultimo messaggio," chiedendomi se siano sopravvissuti o se anche le loro vite siano state spezzate.
Prima di proseguire vorrei affrontare ciò che alcuni di voi potrebbero pensare. Il mio cognome spesso porta a delle supposizioni, quindi sarò assolutamente chiara: l'obiettivo di mio padre e il nostro come famiglia è uno solo. Una transizione verso elezioni libere ed eque in cui siano gli iraniani a decidere il loro futuro. Non stiamo lottando per un trono. Stiamo lottando per la libertà di un popolo a cui è stata negata da 47 anni.
Non ho mai messo piede nel mio paese. Non ho mai camminato per le sue strade, toccato la sua terra, né visto il sole sorgere sulle montagne del luogo che la mia famiglia chiama ancora casa. Non è mai stata una mia scelta. L'esilio è una delle tante punizioni che questo regime ha imposto non solo alla mia famiglia, ma a milioni di iraniani sparsi in tutto il mondo. Sono cresciuta ascoltando i racconti di mia nonna sull'Iran.
Parlava di una nazione con strade piene di colori, viva di musica, arte, dibattiti, ambizione e possibilità. Un Iran che era un pilastro di pace, prosperità e stabilità per la regione e un alleato del mondo occidentale. Per molti anni quelle storie mi sembravano quasi mitiche, come frammenti di una civiltà perduta. Poi, con l'avvento dei social media, ho iniziato a ricevere messaggi, prima centinaia e poi migliaia.
Per la prima volta si è creata una linea diretta tra me e il popolo. Ogni giorno mi chiedono di essere la loro voce. È per questo che sono qui, perché devo al popolo iraniano di parlare quando loro sono stati messi a tacere. La scorsa estate sono stata accanto a mio padre a Monaco, alla Convenzione per l'Unità Nazionale dell'Iran. Rappresentanti di tutte le fazioni politiche, fedi e regioni si sono riuniti per formare la più ampia coalizione di forze di opposizione iraniane mai assemblata.
Uniti non dalla politica, ma dall'amore per l'Iran e dalla fede nella sovranità del suo popolo. Per tutto quel giorno madri e padri i cui figli erano stati uccisi dalla Repubblica Islamica si sono avvicinati a mio padre. Lo guardavano negli occhi, lo abbracciavano e piangevano sulla sua spalla. Alla fine della serata la sua giacca era inzuppata delle loro lacrime. Ho pensato a quella giacca molte volte da allora.
Ecco come appaiono 47 anni di dolore portato sulle spalle del popolo. La sua missione è sempre stata la stessa: un Iran democratico e laico dove il potere appartiene al popolo le cui lacrime hanno inzuppato quella giacca. Perché ciò che si definisce Repubblica Islamica dell'Iran non è un governo. I governi governano, servono e proteggono i loro cittadini. La Repubblica Islamica è una forza occupante che sfrutta il suolo iraniano, le risorse iraniane e le vite iraniane per consolidare il proprio potere ed esportare la propria ideologia.
Quale governo trasforma l'acqua pulita di una nazione in fango in uno dei paesi più ricchi di risorse al mondo? Quale governo porta il tasso di cambio da 70 rial a 1,5 milioni per dollaro in due generazioni? Quale governo lascia metà della nazione sotto la soglia di povertà mentre finanzia milizie da Gaza allo Yemen? Quale governo costruisce eserciti non per proteggere il popolo, ma per opprimerlo?
Tutti voi conoscete il nome di Mahsa Amini. Sapete che quattro anni fa è stata picchiata a morte per aver mostrato una parte dei suoi capelli. Sapete che il suo omicidio ha portato milioni di persone nelle strade. ( continua )
#IranMassacre #FreeIran #RezaPahlaviForIran
Babasının mezarını ziyaret ettiği sırada, "Baba, eğer geldiğimi görüyorsan bir kuş ya da kedi gönder" diyerek içini döken genç, hemen ardından gelişen beklenmedik olaylar karşısında neye uğradığını şaşırdı.
Anch’io sono per il FREE PALESTINE: una Palestina libera dai terroristi, interamente sotto la sovranità israeliana. Un solo Stato, senza ambiguità: lo STATO DI ISRAELE.
🚨🪖🇮🇱🇱🇧 È la prima volta che vedo questo filmato. Credo sia inedito. Risale al giorno del funerale di Hassan Nasrallah: mostra lo "show of force" dei caccia israeliani in volo sullo stadio durante la commemorazione. Nonché la reazione del popolo di Hezbollah: prima la paura, poi la rabbia.
Unlike that shitty evil religion of IsIam, dogs in our Iranian culture are the best homies and are sometimes even equal to people.
#IAmPersianNotMuslim
@shiafz Stanno assaggiando il loro spesso veleno. Dobbiamo ringraziare queste bestie per questa nuova consapevolezza, ed ancora hanno visto solo 1% di quello che sono capaci.
Senza contesto possiamo dire che Hitler nella primavera del 1945 stava eroicamente difendendo la Germania dall'invasione dei terroristi americani, russi e inglesi
#Israele#Gaza
Dev'essere lo stesso Youssef Siher che mi diede del razzista e del suprematista bianco (!).
Già allora ero sconvolto che una realtà seria e importante come ISPI potesse essere associata a un simile personaggio...