Nel mio palazzo abitano 9 persone.
Siamo tutti molto in sintonia.
Il vicino ha trovato 20€ per le scale ma nessuno le ha reclamate.
Se non si fa avanti nessuno, compriamo una bottiglia di spuma, patatine e salatini e facciamo un aperitivo per le scale tutti insieme.
#EmmaBonino è morta stamattina a Roma, a settantotto anni.
Il 5 novembre 2024 #papaFrancesco tornava dalla Gregoriana. La Fiat 500L bianca, invece di proseguire verso Santa Marta, deviò per una via del centro. Francesco salì da Emma Bonino, dimessa da poco dopo settimane difficili. Aveva con sé un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. La salutò in piemontese, «Cerea», per le origini comuni. Uscendo, a chi gli chiedeva come l’avesse trovata, rispose: «Benissimo».
Di quel pomeriggio resta una fotografia: due anziani in carrozzina, uno accanto all’altra, sul terrazzo di una casa romana.
Si erano conosciuti il 4 novembre 2015, quando lei era andata all’udienza generale in Aula Paolo VI a presentare le iniziative della Fabbrica della Pace per i bambini profughi. Quello stesso anno lui le telefonò appena seppe della malattia. L’8 novembre 2016 la ricevette in udienza privata e parlarono di migranti. Poi telefonate, messaggi, e infine quel campanello suonato senza preavviso.
Sull’aborto e sull’eutanasia le posizioni restavano opposte, e nessuno dei due ha mai finto il contrario. Si parlavano di carceri, di migranti, di chi non ha voce. Lui la definì «un esempio di libertà e resistenza». Lei disse che gli voleva bene.
Viviamo un tempo in cui l’avversario viene ridotto a nemico da eliminare, e la differenza di valori basta a togliere la parola. Eppure, quel mazzo di rose dice una cosa elementare: chi la pensa in modo diverso resta una persona a cui si può salire a fare visita, portando dei cioccolatini.
L’amicizia non aspetta che le idee e i valori coincidano.
L'Emilia-Romagna è la terza regione italiana, dopo Toscana e Sardegna, ad approvare una legge che disciplina le procedure per l'accesso al suicidio medicalmente assistito
Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Dai, ai #David69 hanno vinto:
un film che denuncia il patriarcato misogino,
un film che mostra l'orrore dei viaggi dei migranti,
un film che parla dei morti sul lavoro (il lavoro che uccide, o che mortifica).
Il #cinema ha il coraggio che manca alla politica (e al governo).
Volevo votare più volte per Geolier ma non tenevo soldi.
Senza reddito è un macello.
Allora ho preso 50 € dalla falsa pensione di invalidità di mia zia, ho fatto un pacco ad un turista, ho venduto il mio mandolino d'ordinanza e mò tengo i soldi per votare per 10.
#Sanremo2024
#Geolier è stato molto votato? E quale sarebbe il problema? State forse pensando al complotto dei napoletani? Eddai, vi siete presi tutto quello che potevate, con il criterio della spesa storica avete di fatto reso impossibile ogni crescita e miglioramento al Sud. Oggi con l’autonomia differenziata si realizzerà, per legge, la rimozione della Questione meridionale e rompete le scatole a Geolier? Ma truateve na fatica, perché quella che avete vi lascia troppo tempo libero da sprecare in fesserie.
La #Rai di governo, poi, ha cercato di rendere #Sanremo il più sterile possibile e invece l’arte è arte, e ha saputo trovare la via per mostrare il Paese, quello vero.