Continua la crociata contro il Jobs Act, ma la realtà dei fatti è completamente diversa da come viene riportata da più parti.
Qualora fosse stato così, lo stesso Gibelli avrebbe avuto maggiori tutele.
@ilriformista@matteorenzi
https://t.co/JO4DHL5ywL
Non ci sono parole dinanzi ad una tragedia di tale portata. Povera donna!
La città di Foggia invoca aiuto. Non bisogna perdere altro tempo.
https://t.co/O3kAa8X5oZ
La mancata nomina di #RitaBernardini a Garante dei diritti dei detenuti dimostra la chiara volontà di lottizzare un’istituto a discapito di personalità competenti che da anni lavorano sul campo. #Nordio non si impone abbastanza.
Dal 2018 al 2023 la spesa pensionistica italiana lievita di 50 miliardi di euro, tra uscite anticipate e indicizzazione inflazionistica.
L'incidenza su Pil passa da 15,2% del 2018 a 16,2% stimato nel 2024.
Un paese che sta aumentando il ricorso alla fiscalità generale per decontribuzioni e componente assistenziale della spesa previdenziale.
Un paese che sta vivendo una catastrofe demografica e che malgrado ciò favoleggia di "Quota 41" e "staffetta generazionale".
Un paese fallito, in estrema sintesi.
https://t.co/wSJA1nkCgC
Le difficoltà sul #Pnnr ci spiegano che esistono 2 tipi di spesa pubblica. Quella “dura” dei progetti che aumentano la produttività. E quella “molle” dei sussidi.
Il paese è incapace di attuare la prima, ed è maestro nella seconda.
Da sempre il nodo è questo.
Il liceo del fatto in Italia dovrebbe formare a promuovere le nostre eccellenze alimentari, l'arte e il turismo.
Solo che l'Italia esporta e genera valore aggiunto da:
Non vedo la pizza e la dieta mediterranea
Draghi è arrivato, ha dovuto correggere alla velocità della luce la domanda fatta dal Circo Conte scritta come un compito dell'asilo, ha ottenuto i soldi delle prime rate per poi lasciare (costretto) ad una manica di incapaci.
#PNRR
"Carne sintetica". Non è corretto chiamarla così. Alcune considerazioni importanti. Mangiamo ogni giorno composti sintetici che sono aggiunti al cibo per migliorarne la shelf life e la percezione sensoriale. Dunque, non sarebbe nulla di diverso da ciò che accade già. Seguitemi.
L’alleanza tra @ItaliaViva@Azione_it e le forze liberali democratiche e riformatrici è già sul campo con un progetto che sarà al centro dello scacchiere politico e guarda alle elezioni europee del 2024. 1/3
Tanti non sono più abituati a un leader che rispetta il patto con gli elettori e fa ciò che ha promesso in campagna elettorale. Un leader che non ha paura di fare ciò che è giusto invece di ciò che è popolare. #Macron è questo leader #Francia#pensioni#riforme@Renaissance
Come qualcuno già sa la mia compagna è nata in una cittadina vicino Donetsk. Parla sia russo che ucraino come il 99 per cento degli ucraini, anche se come quasi tutti gli abitanti della parte orientale del paese parla principalmente in russo. Nel 2014 lei e la sua famiglia dovettero fuggire dal Donbass. (qui racconto la storia https://t.co/YTkcZ0UFPD). La sua versione dei fatti narra di come gruppi organizzati di filorussi, appoggiati da truppe regolari russe (senza uniforme) e milizie cecene diedero vita a scontri violenti, occupazione di edifici governativi, picchetti di fronte ai seggi per impedire alle persone di votare per le elezioni presidenziali del maggio 2014. La guerra del Donbass cominciava in quei giorni. Una guerra sanguinosa, come tutte le guerre, in cui si fronteggiavano l'esercito regolare ucraino da una parte e le milizie para militari russofile dall'altra.
Senza tediarvi sulle ragioni degli uni e degli altri, una cosa è certa. Dire, come ha fatto Travaglio e senza contraddittorio, che "gli ucraini hanno mandato truppe regolari e reparti neonazisti per sterminare le popolazioni russofone nel Donbass" è un falso. Un falso conclamato. Intanto perché, ad esempio, Odessa che non è in Donbass - e dove ho abitato - è una città russofona. Per cui parlare russo in Ucraina non corrisponde in alcun modo ad essere un irredentista russo. Vi cito un articolo di Giovanni Catelli "Le menzogne sul Donbass, dove fu il genocidio?" (lo trovate qui https://t.co/zeJNuG50KR): "Dei famigerati 14mila morti nel Donbass si dimentica di dire chi sono, cioè per circa un terzo militari e paramilitari ucraini, per un terzo paramilitari russofili e soldati russi, e per l’ultimo terzo civili – di lingua ucraina e russa, indistintamente. Dov’è il genocidio?
La verità conclamata è che nel Donbass non sarebbe avvenuta nessuna guerra, se non l’avesse portata con le armi e i suoi mercenari la Russia". Allora io mi chiedo: è mai possibile che per un giornalista in Italia sia possibile andare in TV ogni giorno a ripetere conclamate falsità? E lasciamo stare che si tratta di contenuti di seconda mano della propaganda ufficiale russa, come oramai sappiamo. Di fronte a questo scempio della Verità, com'è possibile che nessuno intervenga?
“Un politico è qualcuno che pensa alle prossime elezioni, mentre lo statista pensa alla generazione futura. Il politico pensa al successo del suo partito, lo statista al bene del suo Paese”. Grazie Presidente @EmanuelMacrn a nome di una generazione. @GenerazioneEU