Bello rileggere oggi cosa diceva Trump nel 2015 dell'accordo con l'Iran di Obama, che aveva ottenuto più o meno le stesse cose, speso assai meno soldi e soprattutto l'aveva fatto senza bombe e senza paralizzare l'economia mondiale
Il Vangelo è ben più di un libro: è la persona stessa di Cristo, buona notizia per un’umanità confusa, illusa, delusa da molti mali. Egli sazia la nostra sete di giustizia e di verità e ci infonde il coraggio di perseverare nel bene e di metterci a servizio del prossimo, in prima persona.
Appello ai partiti politici. Spero che alle prossime elezioni politiche ci sia almeno una coalizione senza gli amici di Putin. Così votiamo quella, qualunque sia il resto del programma. Perché va bene tutto, anche le tasse, ma gli assassini no.
Fare scuola significa formare le persone all’ascolto del cuore, e con ciò alla libertà interiore e alla capacità di pensiero critico, secondo dinamiche in cui fede e ragione non si ignorano, né tanto meno si oppongono, ma sono compagne di viaggio nella ricerca umile e sincera della verità. https://t.co/ZehLnTJd48
Mi addolora profondamente il recente intensificarsi degli attacchi contro l’Ucraina, che continuano a colpire anche i civili. Esprimo la mia vicinanza a quanti soffrono e assicuro la mia preghiera per tutto il popolo ucraino. Rinnovo l’appello perché tacciano le armi e si persegua la via del dialogo.
Woe to those who manipulate religion and the very name of God for their own military, economic, and political gain, dragging that which is sacred into darkness and filth. #ApostolicJourney#Cameroon https://t.co/bKteFZ3iWE
La Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti ha pubblicato una risposta ai commenti di JD Vance sul Papa Leone XIV:
"Per oltre mille anni, la Chiesa Cattolica ha insegnato la teoria della guerra giusta e proprio a quella lunga tradizione il Santo Padre fa accurato riferimento nei suoi commenti sulla guerra. Un principio costante di quella tradizione millenaria è che una nazione può legittimamente imbracciare la spada 'solo in autodifesa, una volta che tutti i tentativi di pace sono falliti'".
Cioè, perché si tratti di una guerra giusta, deve trattarsi di una difesa contro un altro Stato che attivamente conduce guerra, che è esattamente ciò che il Santo Padre ha detto: 'Egli non ascolta le preghiere di coloro che fanno la guerra'.
Quando Papa Leone XIV parla come supremo pastore della Chiesa universale, non sta semplicemente offrendo opinioni sulla teologia, sta predicando il Vangelo ed esercitando il suo ministero come Vicario di Cristo. L'insegnamento costante della Chiesa insiste che tutte le persone di buona volontà devono pregare e lavorare per una pace duratura, evitando i mali e le ingiustizie che accompagnano tutte le guerre".
Rifiutiamo la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace fondata sull’amore e sulla giustizia! Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza. Ribadisco con forza: Il mondo ha sete di #pace! Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli! #ViaggioApostolico #Camerun
Umarell are men of retirement age in Italy who spend their time watching construction sites, stereotypically with hands clasped behind their back and offering unwanted advice
BREAKING: an extraordinarily rare late Sunday night statement from the President of the United States Conference of Catholic Bishops, His Excellency the Most Reverend Paul Coakley, Archbishop of Oklahoma City.
Donald J. #Trump targets #PopeLeo XIV—and in doing so, reveals a deeper unease. When political power turns against a moral voice, it is often because it cannot contain it. Trump does not argue with Leo; he implores him to return to a language he can control. But the Pope speaks another language, one that cannot be reduced to the grammar of force, security, or national interest.
In this sense, the attack is a declaration of impotence. Unable to absorb that voice, power tries to delegitimize it. Yet in doing so, it implicitly acknowledges its weight. If Leo were irrelevant, he would not deserve a word. Instead, he is invoked, named, opposed—a sign that his words matter.
This is where the Church’s moral force emerges. Not as a counter-power, but as a space in which power is judged by a standard it does not control. Leo does not respond on the terrain of polemics, and for that very reason remains beyond its grasp. He is free.
And that freedom—unarmed and disarming—is perhaps what most unsettles. And, at the same time, what matters most.
Absurd and inhuman violence is spreading ferociously through the sacred places of the Christian East, profaned by the blasphemy of war and the brutality of business, with no regard for people’s lives, which are considered at most collateral damage of self-interest. But no gain can be worth the life of the weakest, children, or families. No cause can justify the shedding of innocent blood.
Rinnovo a tutti l’invito a unirsi a me nella Veglia di Preghiera per la Pace, che celebreremo nella Basilica di San Pietro, sabato 11 aprile alle 18:00. #PreghiamoInsieme#Pace
Non ho ricordi di un papa che abbia mai invitato i fedeli cattolici (e non solo loro) ad un'attiva mobilitazione civile, scrivendo personalmente ai propri parlamentari, per dissuadere un governo da una politica di guerra.
#papaleone
BREAKING: Pope Leo XIV on Trump’s warning to Iran of “civilization” destruction —
“This is truly not acceptable. Here there are certainly questions of international law, but even more than this a question of morality for the good of people.”
He adds the war is “continuing to escalate and is not resolving anything… is only provoking more hatred throughout the world.”
“attacks on civilian infrastructure are against international law, but it is also against sign of the hatred and division that we are capable of.”
Video @Reuters
"Trump doveva liberarci da un regime che ci costringe a vivere nel medioevo. Ora minaccia di riportarci all'età della pietra", mi aveva detto Sadira, una ragazza di Teheran, la settimana scorsa. Come alienarsi gli iraniani contro il regime