In today’s Vatnik Soup, we introduce an Italian journalist and political commentator, Marco Travaglio (@marcotravaglio). He’s best known for being the most prominent pro-Russian voice in Italy and for spreading Russian disinformation almost every day on Italian TV.
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> parla di rivoluzione comunista
> mette un video del 1989 dove un tizio combatteva proprio contro Ceaușescu e la dittatura comunista romena.
Queste sono le foidi semicolte con la laurea umanistica che dicono a te che a destra votano solo gli ignoranti.
Cina di sinistra?
-settore privato dominante
-presenza di miliardari e multinazionali
-welfare e stato sociale ridotti
-assenza di sindacati indipendenti
-cultura del lavoro spinta
-capitalismo di Stato
-zero immigrati
-patriottismo spinto
🤣 That was brutal: Aliyev just stripped Putin of superpower status
“There are two superpowers in the world — China and the United States. There is no third,” Azerbaijani President Ilham Aliyev said.
@Ander_Bruckes A new report finds that Francesca Albanese has not backed a single UN joint statement on Russian human rights violations since taking office—even as she routinely speaks beyond her mandate, and calls for ending weapons supplies to Ukraine.
https://t.co/aBjNn8OKGh
Bettini sbaglia. L’Ucraina nella NATO nessuno l’ha mai voluta per davvero ed è sempre stata una scusa per motivare l’invasione (con il senno di poi si può senz’altro dire che era una aspirazione legittima, per Kyiv, quella di cercare nell’Alleanza protezione da un vicino così aggressivo).
Questa guerra è sempre stata contro l’Europa, sin dall’inizio. A Maidan c’erano le bandiere europee, la rivolta di popolo nasce dal voltafaccia di Yanukovich che aveva promesso l’Europa.
Quanto al negoziato, Zelensky ha fatto capire in tutti i modi di essere pronto alle cessioni territoriali in cambio di garanzie di sicurezza, riconoscendo la situazione de facto e non de jure. E qui, da alleati, il dilemma etico sulla cessione a un regime repressivo e bellicista milioni di persone - non solo ettari di terra - come fossero capi di bestiame, dovrebbe perlomeno sfiorare qualche coscienza.
Il problema è che la Russia continua nella pretesa di avere “in omaggio” anche la parte del Donbas che non controlla, e a tratti a rivendicare pure le regioni di Zaporizhzhia e Kherson.“Non ci sono i presupposti per un negoziato”, ha tagliato corto giorni fa Paeskov.
Del resto Mosca continua ancora a credere fortemente nella vittoria, pianifica spese militari ancora maggiori, sacrifica fino a mille soldati al giorno, senza che questo scomponga più di tanto l’opinione pubblica, si tratta infatti di volontari ben pagati da regioni lontane o nordcoreani venduti da Kim Jong Un.
@manutefonz@AntoDamiano1996 Adriano non si è mai avvicinato al livello di Sheva, gli interisti stanno facendo revisionismo storico da qualche mese a questa parte.
“In Ucraina non stiamo combattendo i nazisti… Non ci sono più nazisti al mondo”.
Dopo 4 anni, cade la narrazione della “denazificazione”: era solo un paravento retorico per giustificare l'invasione dell’Ucraina e contrastare l'egemonia occidentale.
Perché la popolazione italica è formato all'80% da minorati mentali incapaci di formare il più basilare pensiero logico, ergo è necessario tenerli lontani da qualsiasi tipo di decisione vincolante.