@DAVIDPARENZO … si può evitare che gli ospiti del programma @Ariachetira stiano continuamente al telefono.. mentre lei parla. È veramente un brutto vedere.
Riguardi la trasmissione e si renderà conto quanto sia maleducato.
Comunichiamo la buona educazione!!
Guardate queste immagini. Pensate se i tg nazionali le mostrassero. Se mostrassero ogni giorno la carneficina che il governo israeliano sta compiendo a #gaza. Guardate gli occhi di questi bambini. Due sopravvissuti. Per ora. Come cresceranno questi bimbi? @Tg1Rai@tg2rai@Tg3web
Il direttore dell’ONU 🇺🇳 per i diritti umani, si dimette in segno di protesta e scrive: "Questo è un caso di genocidio…Il progetto coloniale, etno-nazionalista e di insediamento in Palestina è entrato nella sua fase finale, verso la rapida distruzione del popolo palestinese” 👇🏽
@Ariachetira … vi prego di guardarvi da fuori… @DAVIDPARENZO e @paolomieli perché da dentro fate veramente paura. Nessuna capacità critica di correlare ciò che ha subito il popolo Palestinese in questi 75 anni e le responsabilità di Israele in tal senso.
@Ariachetira.. un programma che fa propaganda alle scelte politiche di Israele.
L’appoggio evidente all’ospite che ne condivide il pensiero.. da parte del conduttore.. dovrebbe far riflettere.
Mi fate paura. Nessuna consapevolezza da parte dell’azienda..?
Vorrei chiedere a @zerocalcare perché non va a fare il fumettista a #Gaza. Davvero… allora lo stimerei molto. O in #Iran, o in #Russia, o in #Cina. No . State tutti qui col sedere sulla democrazia e protetti dalla #NATO Siete ridicoli. Bene a @LuccaCandG …c’è più spazio!
Anche @PiazzapulitaLA7 e @corradoformigli … rispondono ad una tv commerciale a cui interessano maggiormente i tempi televisivi che il tentativo saggio di descrivere la complessità.
Elena Basile ha una lunga carriera diplomatica alle spalle, dice cose interessanti, fornisce dati di comprensione della realtà che non sono banalità alla buoni vs cattivi, parla della necessità di cercare strategie di negoziazione che evitino una immane strage di civili. Cerca di contestualizzare il problema individuandone le radici, anziché limitarsi a discorsi emotivi che possiamo fare noi, non la diplomazia. Non chi lavora per mediare e creare ponti. Al netto dei suoi modi a tratti naïf di cui possiamo talvolta sorridere, andrebbe ascoltata e rispettata. Le penne anche autorevoli (quasi tutti maschi) che la stanno trattando come la scema del villaggio, i tg e i giornali che sintetizzano o manipolano il suo pensiero con virgolettati falsi o semplificazioni da bar della serie “tifa per Hamas” o “odia gli anglosassoni”stanno facendo un lavoro di character assassination veramente deprecabile. E dannoso, perché alla fine chi odia quel muro laggiù vede un muro anche qui, con il risultato che il vuoto creato dal mancato dialogo viene colmato da un odio sterile e insanabile.
New report by @InformeOrwell revealed that the Israeli-German settler, Shani Louk, is alive in a Gazan hospital after Palestinian fighters helped her. According to the report, it is possible that she was shot by Israeli forces.
Israeli and Western media have claimed Louk was killed, stripped naked and paraded by Hamas fighters.
#Gaza
#AlAqsaFlood
Caro Matteo, arrivati a questo punto, dopo il tuo ultimo intervento pubblico, anche io penso che sia arrivato il momento di dire le cose con grande franchezza.
Da quando ho fatto la scelta di lasciare Italia Viva i miei social sono costantemente invasi di insulti volgari, violenti e sessisti dei tuoi sostenitori e finora nei tuoi discorsi non ti ho sentito spendere una sola parola di presa di distanza da questo odio social. In questo clima hai preferito invece parlare dei tuoi ex colleghi come persone “nate comparse”.
L’idea che siano tutti comparse tranne te è il problema grande che ha la comunità di Italia Viva con la libertà di pensiero. Se c’è qualcosa che proprio tutti hanno capito in questo mese è il problema di IV col dissenso: chi dissente e se ne va viene insultato e regolarmente attaccato a mezzo social, chi dissente e prova a rimanere lo espelli con una conferenza stampa. Ma anche restando nel tuo modo di vedere il mondo, osservo che c’è un po’ troppo nervosismo per delle semplici comparse che se ne vanno.
Dici che siamo andati via per paura di un congresso democratico. Un congresso senza lo spazio per dissentire e sopravvivere come minoranza non ha nulla di democratico.
È per le mie idee che mi sono dimessa da ministra e sono tornata a casa. Io ho avuto questo coraggio e non accetto lezioni sulla paura da te. Ho detto e ridetto i motivi per cui ho lasciato IV. Le nostre strade si sono separate quando IV ha smesso di essere un partito riformista e antipopulista e ha iniziato a fare del bullismo e del linguaggio populista la sua cifra quotidiana. Le strade si sono separate sulle idee e sul metodo. Sulle idee, di’ cosa vuoi fare. Ma il metodo lo si vede chiaramente sui miei social.
"Chi ti credi di essere? Non sei stata eletta e non hai l'autorità per determinare la politica estera dell'UE che è stabilita da Consiglio UE. L’Europa non “sta dalla parte di Israele”. Siamo per la pace. Non parli per noi. Se non hai niente di costruttivo da dire, e chiaramente non lo hai, stai zitta."
L'eurodeputata irlandese Clare Daly ha così risposto alla Diva Ursula la quale ha espresso qui su X il sostegno dell'Unione Europea ad Israele
Ritengo che le medesime parole possano anzi, debbano essere rivolte al nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni la quale ha schierato, in una telefonata con il Premier israeliano Netanyahu, l'Italia al fianco di Israele.
Le guerre fanno tutte schifo, la tirannia di un popolo su un altro anche.
E sulla facciata di Palazzo chigi o ci mettiamo tutte le bandiere dei popoli oppressi o non ne mettiamo nessuna e ci adoperiamo attivamente per ricercare la pace... questa sconosciuta
Erano studenti MA sembravano centri sociali.
Stavano in jeans e maglietta MA sembravano violenti.
A 'sto governo basta che je sembri qualcosa e scattano le manganellate, perché se dicono democratici MA a me me sembrano fascisti.
manifestare/protestare/dissentire e rompere il cazzo non sono sinonimi. questo paese, me lo ripeto ogni giorno, vive una tragedia semantica la cui implicazione è che non di discute chi dissente ma si picchia chi dissente.
@Roberto50881022@stefanofile @Ulinemo58 @fdragoni Difendere un governo che al suo interno difende.. sostiene… nel partito di maggioranza individui condannati in via definitiva… questo ha dell’incredibile!!