I'm not ukranian, I'm a replicant. I've seen things you people wouldn't believe and I don't accept that one nation can invade another one. I will support Ukraine until these moments will be lost in time, like vatnik tears in rain. Russians is time to die. Slava Ukraïni.
I'm not Ukrainian, I'm Italian. I see a lot in my life, an i live several time. I don’t accept that one nation can invade another to steal land and murder people. I will support Ukraine all time needed. I stand with you until the final victory and after.
Zelensky “Non voglio discutere con Trump, perché lui ha il suo rapporto personale con Putin. Ma gli ho sempre detto di non fidarsi di Putin, che lo prende in giro. Grazie a Dio, la società americana continua a sostenere l'Ucraina”
🫡Maestro di diplomazia.
UNRWA non è accusata di aver fallito nel fermare Hamas. È accusata di aver avuto al proprio interno oltre 100 dipendenti coinvolti nel massacro del 7 ottobre o legati al braccio militare di Hamas.
Lo afferma un rapporto ufficiale dell’Office of Inspector General di USAID, che ha chiesto l’esclusione di 101 attuali o ex dipendenti dai programmi finanziati dagli Stati Uniti. Tra loro: presidi, insegnanti, personale sanitario e addetti alla sicurezza.
Come è stato possibile ignorare tutto questo per così tanto tempo?
Imagine you have a daughter. Your only child #CarolinBohl. Your little girl is attacked and murdered by terrorists #october7thmassacre
Destroyed. Your life is destroyed. Your little girl is dead. Francesca Albanese then writes to you, woman to woman: „Change medication“. #Albanese was never concerned with #humanrights.
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BluIsraele
C’è un aspetto che riguarda il colto ricercatore palestinese assetato di sapere che voleva tanto venire in Italia a fare il suo dottorato che forse non è stato tanto trattato come avrebbe meritato.
Avete visto la sua foto?
Non è la foto di un tipico ricercatore universitario, concedetemelo.
È più la foto di chi sa che forse quel sette di ottobre ha fatto una gran cazzata ad andare a massacrare ebrei e ora spera tanto che non ci siano intoppi e possa andare in Italia dovre potrà esaudire la sua sete di sapere nonostante quel momento di debolezza.
Una faccia da studente fuori corso.
La faccia di chi non ha dormito due notti per preparare l’esame di statistica ma ha perso gli appunti delle prime lezioni e non è sicuro di rispondere bene a tutti i test.
Una faccia preoccupata che cerca di capire quanto tempo ci metterà l’università di Tor Vergata per capire che col cazzo che uno come lui si metterà a fare un dottorato appena arriva in Italia e se magari comincia stai sicuro che non lo porterà al primo appello disponibile.
E pensare che da quel punto di vista invece avrebbe potuto dormire tra due cuscini perché giusto ieri Tor Vergata a ribadito che per lei è tutto apposto!
Documentazione ok, può iniziare anche subito!
Che è uno strano modo di chiedere scusa e dire che gli dispiace che la più importante facoltà della capitale si sia trovata coinvolta in una situazione in cui stavano per ospitare come studente uno dei terroristi del sette ottobre.
Ma si sa noi italiani abbiamo un modo particolare di presentare le nostre scuse o di dire che ci dispiace.
Basti pensare alla procura di Roma che ha messo nel registro degli indagati un ministro di uno stato straniero, una democrazia sotto attacco da due anni e mezzo dal peggior terrorismo della storia, sulla base delle testimonianze di una banda di storditi che sono andati a far accadere un incidente diplomatico apposta millantando ferite e fratture invisibili oltre a raccontare addirittura di un tentato omicidio!
E pensate che questa procura ha messo sotto indagine questo ministro mentre questi storditi che hanno commesso in modo conclamato e per quattro volte di fila: “atti ostili verso stato estero” ai sensi dell’art. 244 del codice penale, sono ancora tutti a piede libero.
Ma il volto del ricercatore a cui è stato impedito di dare il suo contributo all’umanità in termini di scienza e la cultura, sembra che già presagisse tutto questo.
Sembra quasi che sapesse già la fondamentale inutilità del suo cercare di scappare e si aspettasse quasi che l prossimi dottorati li potrà dare con la massima calma, si, ma dietro le sbarre.
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Progetto Dreyfus
(15 Set 2017)
In definitiva sono sionista perché’ respiro, perché penso, perché’ vedo, perché’ esisto, perché so’… Sono sionista perché’ conosco Israele e la sua gente e gli arabi che vivono lì e godono degli stessi diritti degli ebrei e temono gli arabi dall’altra parte e tacciono e sono colpevoli perché’ tacciono… Peró quando parli con loro nell’intimità della loro casa manifestano la loro gioia per vivere, lavorare e educare i loro figli in libertà piena, libertà anche di essere atei e le donne di essere libere in città come Tel Aviv, jaffa o Gerusalemme.
Sono sionista perché’ non mi piace che sgozzino la gente, che lapidino le donne o che uomini adulti si sposino con bambine.
Sono sionista perché’ amo la cultura e ringrazio ai tanti scienziati, intellettuali, medici, letterati, musicisti, architetti, ingegneri, matematici, e fisici ebrei che in proporzione maggiore rispetto al resto della terra hanno dato di più e nonostante siano stati i più oppressi…
Per ultimo sono sionista perché’ sono donna, europea e occidentale. Perche’ adoro la mia maniera di vivere e detesto che mi si voglia imporre qualcosa. Perché’ amo la libertà sopra ogni cosa. Perché rispetto le donne, perche’ bevo quello che voglio e mi piace il prosciutto e perché ognuno col suo culo fa quello che vuole signori…e signore! Of course!
Conclusione: sono sionista perche’ sono egoista e se muore Israele, nostro migliore e coraggioso alleato, dietro Israele moriremo anche noi…..
Oriana Fallaci
(Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006)
Un filmato mostra un ebreo mentre fa il pieno di benzina: il terrorista arabo-israeliano si ferma con l'auto, mira e gli spara.
Documentazione dall'attentato di questa mattina nella regione di Kokhav Yair.
Quando posto la clip di Clinton che racconta il rifiuto palestinese di avere uno Stato, tanti dicono “è americano, è di parte, non gli credo”.
Qui però parla un leader arabo, Hosni Mubarak, ex Presidente dell’Egitto. Stessa storia, stessi rifiuti ripetuti.
Conte è apparso dal nulla, da 1 studio vicino ad una sede “culturale “ russa.
Travaglio dirige un giornale fallito, con oscuri finanziamenti esteri.
Conte da Premier regalò milioni all’eunuco di Putin.
Le regioni targate M5S finanziano eventi del FQ.
Servi di Putin
Fallirete
La bufala del Genocidio spiegata bene.
Mentre Zula e gli stercorari propal ogni giorno raccontano di cecchini che ammazzano bimbi a mazzi, qui si vede un branco di cuccioli di ciabattati giocare alla lapidazione.
Il soldato “stranamente” non li abbatte.
È sempre uno spettacolo imperdibile vedere il panico che si scatena nel magico mondo del progressismo sinistro da ZTL ogni volta che qualcuno si rifiuta di recitare il copione d'ordinanza.
#DeGregori