@G_Luca75@Deiana_Luca9@Paolo__33 Gradirei che questo confronto non andasse sul personale perché non sai con chi stai parlando. In secondo luogo, Agassi ha espresso un'opinione e non ha parlato di programmazione fallimentare come te, ma ha mosso critiche su altro...
@Britaly86 Il recency bias viene poi veicolato dai media per fare traffico: prima del RG le vittorie in serie erano un problema per il tennis; ora quel giocatore ha un problema perché ha perso. Giudizi polarizzati e schizofrenici nella realtà dell'eterno presente.
@ddn10_ Opportunità e testare i propri limiti. Sinner e il suo staff si sono messi alla prova e ci sono conclusioni: da un lato zero Slam e dall'altro 5 1000 consecutivi. Si cercherà di migliorare come sempre e i conti si faranno alla fine della maratona.
Il bello del #tennis italiano non è avere un fenomeno come #Sinner. È aver costruito un movimento che continua a produrre risultati anche quando il n.1 si ferma: il Roland Garros racconta una profondità evidente 🇮🇹🎾 https://t.co/6jITeDkUdD
@G_Luca75 Non stiamo a fare filosofia, si sta semplicemente dicendo che non sempre il più forte di quel momento o periodo performa e c'è chi lo fa meglio. Si prende atto di questo senza far passare il torneo per quello dell'oratorio.
@G_Luca75 La storia degli Slam è fatta anche di questo ed è anche il bello di questo sport. Si possono apprezzare l'eccellenza, ma anche l'incertezza e la sorpresa. Anche Thomas Johansson ha vinto un Australian Open contro Safin per dire, oppure Verkerk fare finale a Parigi contro Ferrero.
@JackFra9 Negli Slam, come nei tornei, si affronta chi ha giocato meglio o chi era in condizione di finire la partita. Se si fanno questi discorsi, dovremmo porre asterischi anche sui successi dei titani di questo sport, visti alcuni avversari.
@G_Luca75 Ma chi l'ha stabilito che in fondo ci debbano arrivare sempre gli stessi e quelli che svettano in classifica? Le partite andrebbero viste e non associate solo alla lettura di una tabella. Questa è obiettività, altrimenti è solo un pregiudizio con la puzza sotto il naso.
@lVendemiale Il vuoto pneumatico è in queste analisi. Zverev, Sinner a parte, è stato il più continuo; Mensik ha espresso un livello molto alto e ha scalpi eccellenti nel circuito; Cobolli ha un rendimento da top10 nel 2026; Arnaldi è una sorpresa, ma ha una storia sul rosso.
@Deiana_Luca9@G_Luca75 Poi i bilanci si fanno a fine 2026. Per dire, Federer nella sua fantastica stagione del 2005 non vinse a Melbourne e Parigi ed era un fallimento? Mi sembrano ragionamenti un po' troppo calcistici
@G_Luca75@Deiana_Luca9 Ma che ragionamento è? E allora una stagione si basa solo su un torneo? Chi se ne frega se ne ha vinti 5 di fila, cosa non riuscita a nessuno nella storia? Se questo è il discorso, allora giocava solo a Parigi e poi andava in vacanza...Ci sta la critica su RG, ma fallimento no.
@G_Luca75@Deiana_Luca9 Fallimentare mi sembra un po' troppo. È stato coraggioso a provarci e nei fatti ha fatto qualcosa che nessuno mai ha realizzato nei 1000. Per fare bilanci, poi, si attende fine 2026. Io credo che la questione malessere non sia connessa alla programmazione, ma ad altro.
@JackFra9@Deiana_Luca9 Che indaghino non ci sono dubbi, ma il fatto è che ogni volta che perde c'è un caso, tale per cui si mette in discussione il suo status, è assurdo.
@giorgiodimaio@lUltimoUomo La fragilità di Sinner fa parte di quella narrazione schizofrenica, la stessa che prima di Parigi lo rappresentava come un pericolo per il tennis vista la ripetitività di vittorie. Non c'è equilibrio e si descrive ogni risultato come una verità definitiva.
@EnzoCherici@LuigiAnsaloni@paolobertolucci Detto che concordo con Paolo, ma del resto leggo che Sinner è fragile per gli Slam...forse era meglio quando gli italiani mettevano un cero per fare un turno..Ho apprezzato il riferimento storico, ricordando ai più giovani che Bertolucci fosse un gran giocatore.