Io purtroppo di Ruini ricordo soprattutto il funerale negato a Piergiorgio Welby e il sostegno al "dialogo doveroso" col Salvini del Papeete, che "penso abbia notevoli prospettive davanti a sé".
Tel Aviv ha un sindaco laburista, Ron Huldai, tra i principali oppositori di Netanyahu, e la città è storicamente il cuore della sinistra laica israeliana e delle proteste anti-Netanyahu.
Che senso ha interrompere il gemellaggio con Milano?
Poco fa parlavo con un collega che insegna un corso di GenAI prototyping, e concordavamo su un punto: questi nuovi strumenti non sono neutrali, hanno anzi un effetto profondamente polarizzante.
Non è solo che aiutano: amplificano.
Se hai buone basi nel campo in cui li usi, se sai formulare bene un problema, se hai senso critico per valutare ciò che producono, allora ti danno quasi dei superpoteri: accelerano il lavoro, moltiplicano le alternative, abbassano il costo dell’esplorazione.
Ma se quelle basi non ci sono, succede qualcosa di diverso! Non è che impari più in fretta, è che esternalizzi il controllo. Ti affidi all’output senza avere gli strumenti per valutarlo, e l’illusione di competenza cresce più della competenza stessa.
È questo che cerco di mostrare in classe, quando faccio svolgere agli studenti, con ChatGPT, Gemini e altri modelli, diverse analisi dei dati, e poi discutiamo insieme i risultati. Trovo molto utile dare loro 30 minuti per risolvere da soli un problema complesso, a volte proposto da loro, usando qualsiasi LLM/LMM, e poi riprovarci dal vivo, passo dopo passo, insieme.
Di solito (falsa modestia...) il mio risultato è migliore. Non perché lo strumento sia diverso (uso lo stesso scelto da loro, tra quelli di cui abbiamo la licenza), ma perché diverso è il controllo sul processo: nella formulazione del problema, nella scelta delle ipotesi, nella verifica dei passaggi, nell’interpretazione dei risultati.
Credo che il messaggio che si portano a casa sia semplice e, per certi versi, controintuitivo: un LLM abbassa il costo dell’esecuzione, ma non quello della comprensione. E senza comprensione, l’esecuzione è fragile.
In questo senso, queste tecnologie non eliminano il principio di Matteo. No, lo rendono più visibile: chi ha struttura cognitiva solida viene amplificato; chi non ce l’ha rischia di diventare ancora più dipendente, se non addirittura più stupido (il cervello va tenuto allenato, ormai lo sappiamo). I "ricchi" diventano più ricchi, e la conoscenza resta la forma più potente di ricchezza, e lo sarà sempre di più.
Ergo, puoi lasciare a ChatGPT l'analisi dei dati, ma devi sapere che cosa faresti tu, perché, come, quando. Il che significa che studiare serve, forse paradossalmente, più che mai. Se possiamo risparmiare tempo nell'esecuzione (e al momento è un grande se), abbiamo più tempo per lo studio.
La vittoria di #Mamdani è di grande interesse. Il problema del centrosinistra italiano non è però “come vincere nelle città”, visto che in molte città vinciamo e governiamo. Il nostro problema è come vincere “fuori dalle città”, nelle province e nelle aree interne, dove invece prevale largamente la destra e dove temo che Mamdani non abbia molto da insegnarci.
Questo tweet del vicesegretario del Pd è un esempio molto interessante di dissociazione del discorso politico dalla realtà. E mi dispiace, perché Provenzano è una persona intelligente e - quando serve - sa offrire una versione pragmatica di sé.
La dissociazione dalla realtà emerge non perché Ben Gvir non meriti in teoria un tribunale internazionale e il disprezzo più totale che si può riservare a un estremista esaltato. Emerge perché tutti dovrebbero ormai aver colto che la condizione di base di una pace possibile è l’amnistia di tutti, vincitori e vinti.
In queste ore, in Qatar e nelle molte interlocuzioni in corso, la preoccupazione dei dirigenti di Hamas riguarda la propria incolumità futura, quando i riflettori si spegneranno e il Mossad israeliano potrebbe pensare di fare quel che fece decenni fa con i gerarchi nazisti. Se si vuole oggi la pace, nell’interesse di milioni di palestinesi di Gaza e Cisgiordania e di milioni di israeliani, bisogna accettare un’amnistia generale. Se invece non si vuole la pace, perché così si può tornare in piazza, allora si può tranquillamente fare il tifo perché il processo si inceppi.
Insomma, così come oggi si sta accettando che i tagliagole di Hamas abbiano il loro salvacondotto, così si accetta che tutti abbiano il salvacondotto. Anche quel pezzo di m*rda di Ben Gvir.
"Se Eltsin fallisce, le prospettive per i prossimi 50 anni diventeranno fosche. Il popolo russo non tornerà al comunismo. Ma un nuovo, più pericoloso dispotismo basato sul nazionalismo russo estremista prenderà il potere. Se un nuovo dispotismo prevarrà, tutto ciò che è stato conquistato nella grande rivoluzione pacifica del 1991 andrà perduto. La guerra potrebbe scoppiare nell'ex Unione Sovietica quando i nuovi despoti useranno la forza per ripristinare i "confini storici" della Russia."— (Richard Nixon, anno 1992)
@StefanoPutinati Professore, da fedele lettore quale sono, mi consenta... Se nella sostanza le sue opinioni sono al solito coerenti e argomentate...nella forma i suoi tweet de renzibus mi risultano ripetitivi e morbosi. Narrazione prosa e ritmo alla grillina. La prego torni in sé. Con stima.
Quella israeliana non è solo l'unica democrazia del Medio Oriente. È una democrazia viva e vitale, come dimostrano le manifestazioni a Tel Aviv e in altre città. La sua superiorità militare è indiscussa. Lo abbiamo visto in Iran, in Libano, nella Striscia.
Con l'occupazione di Gaza è iniziata una seconda fase della guerra contro Hamas. Un'operazione ad alto rischio, sulla quale sospendo il giudizio. Può chiudere il conflitto, come può rivelarsi un disastro politico per il governo di Gerusalemme. Vedremo.
Nel frattempo, in questi due anni è riemerso un antisemitismo laido, livoroso, ripugnante, che ha infettato anche chi doveva essere in prima fila per contrastarlo: le sinistre democratiche occidentali.
Qui bisogna essere chiari: Netanyahu non c'entra nulla. Netanyahu è stato utilizzato come pretesto per riaccendere un fenomeno che si perde nella notte dei tempi. E forse ci vorranno generazioni prima che si nasconda nuovamente nel sottosuolo della storia.
La responsabilità del suo governo è un'altra: quella di aver perso l'infowar, per cui ogni vittoria militare dell'Idf si è trasformata in una sconfitta mediatica. E la controinformazione sulla presunta carestia, sul presunto numero di morti civili, sul presunto genocidio a Gaza, è stata affidata soltanto a un ristretto manipolo di "amici" di Israele, i quali per fortuna si sono rifiutati di portare il loro cervello all'ammasso.
Non saranno certo dieci influencer a rovesciare le sorti di una battaglia persa in partenza, da quando è stato impedito ai giornalisti occidentali -salvo poche eccezioni embedded- l'accesso a Gaza.
Sono dettagli di un conflitto la cui posta in gioco è il diritto di Israele a esistere? No, è un aspetto cruciale di ogni guerra moderna. A meno che non si consideri il suo drammatico isolamento internazionale come una specie di forfora che si può facilmente spazzolare sulla giacca.
Ps: blocco immediato di chi insulta.
Lo scrivevo a inizio Aprile:
“Cosa vuole Trump imponendo dazi all’Europa? Ottenere una retromarcia della Commissione Europea sui regolamenti e le multe ai Big Tech”
Si legge qui https://t.co/YwWCbsHvSR
John Bolton (May, 2025): “I think the historical verdict on Trump will be devastating. It’s rare to see one person being so destructive. He’s more like a vandal warlord than a constructive president. That’s what history will judge him on very severely.”
🚨🇺🇸 Agenti dell'FBI hanno fatto irruzione nella residenza di John Bolton, ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale USA nella prima amministrazione Trump e da tempo critico del Presidente. Secondo il New York Post, la perquisizione sarebbe legata a un'indagine riguardante la gestione di documenti classificati da parte di Bolton. Il direttore dell'FBI, Kash Patel, ha commentato su X con un post apparentemente criptico poco dopo l'inizio del blitz: "NESSUNO è al di sopra della legge...agenti FBI in missione".
L' uso ed abuso corrente delle parole "geopolitica" e "eurasia" ho l' impressione arrivi dalla propaganda imperialista e gli scritti di Aleksandr Dugin e di Eduard Limonov.
Clinton: Abbiamo costretto l'Ucraina a rinunciare alle loro armi nucleari, missili da crociera e bombardieri strategici: Abbiamo promesso di proteggere l'Ucraina dalla Russia; Abbiamo reso l'Ucraina vulnerabile. Quindi sì, QUESTA È LA NOSTRA GUERRA.
“Putin è al potere da oltre vent'anni e, come accade a qualunque altro leader della storia che abbia governato così a lungo, ha la testa piena di ossessioni messianiche (…) è inutile cercare di calcolare quale potrebbe essere la «loro» prossima mossa. Possiamo fare solo quello che riteniamo giusto.”
A tutti coloro che continuano a pensare che la Russia si fermerà cercando di calcolare in modo complice strategie inesistenti sulla pelle degli altri consiglio la lettura della biografia di @navalny.
#Putin #Trump #Ukraine️
A #Milano come di recente a Bari, Torino, Genova, trascorsi i due terzi del mandato scatta l’indagine giudiziaria sulla amministrazione della città, ed il giudizio politico viene puntualmente sostituito da quello giudiziario. Nel caso di Milano, assistiamo -a quanto pare- a qualcosa di inedito, e cioè la riscrittura concettuale del reato di #corruzione. L’atto contrario ai doveri di ufficio qui sarebbe la non rimozione dei (presunti, vedremo) conflitti di interesse dei professionisti incaricati dalla amministrazione nei piani edilizi pubblici; e il profitto della corruzione (leggere Ferrarella oggi su Corsera) parrebbe calcolato sui guadagni derivati da quelle attività private, in sé lecite ma asseritamente in conflitto di interesse, che dunque avrebbero dovuto essere impedite. Io mi chiedo se la Politica, complessivamente intesa, sia consapevole della enormità della partita -nazionale, istituzionale, democratica- che, ancora una volta, si sta giocando nella città di Milano in queste ore.
La ragione per cui Trump e i suoi sgherri parteggiano per Putin è semplice, e tragica https://t.co/R8s3oW0DQL via @Linkiesta da non perdere @christianrocca
Da novembre 2024, cioè da quando ha vinto #Trump, la stragrande maggioranza in Italia –politici (di governo e di opposizione),analisti (inclusi molti miei colleghi, tutti in buona fede e coloro che hanno a cuore il diritto internazionale, quindi i principi legati alla sovranità/1