.@pinapic ha avuto il coraggio di lasciare il @pdnetwork per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera - Ucraina in primis - non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo.
L’Alleanza Atlantica è in frantumi e noi continuiamo a fare politica come se nulla fosse. Nessuna delle due coalizioni è in grado di tenere la barra dritta su difesa e politica estera. Serve una legge elettorale proporzionale senza coalizioni preconfezionate e Meloni deve scegliere se essere una leader che costruirà la nuova Europa o stare con chi vuole distruggerla.
Pienamente nel cliché di chi la pensa come lui, il collega @claudioborghi va fiero delle sue idee balzane, anche quando sono offensive. Non fatevi distrarre: lui e il suo partito, vera opposizione del governo, sono all’angolo e si consolano così. Buona visione.
Scuse a Calenda e ad Azione.
Calenda ha chiesto nuovamente alla mia università di licenziarmi. Spero di non deludere nessuno, ma devo scusarmi. Ho una famiglia e lo stipendio è importante. Riconosco che esprimersi in maniera adeguata quando ci rivolgiamo agli uomini delle istituzioni è doveroso. Si può essere d’accordo o in disaccordo, ma Calenda è pur sempre un senatore. Per questo motivo, mi scuso pubblicamente con il senatore Carlo Calenda per avere scritto un post non abbastanza offensivo contro di lui e il suo partitino ridicolo senza alcun radicamento nella società costruito nei talk show. La prossima volta che scriverò un post su Calenda gli darò una mazzata metaforica talmente forte da togliergli il vizio di insultarmi nei suoi video YouTube, in televisione e sui social network con il tipico linguaggio volgare e violento da hater frustrato che lo caratterizza. Calenda ha proposto di sconfiggere la Russia usando gli ucraini con i risultati disastrosi che abbiamo davanti agli occhi. Per non riconoscere il suo fallimento, insulta i suoi critici di continuo.
Non insegnate ai giovani la libertà.
Insegnate ai giovani il coraggio.
Il coraggio è la precondizione di tutte le libertà.
P. S. Tornerò in televisione nei prossimi giorni per parlare delle guerre. Oggi sono sul Fatto Quotidiano.
@orsiniufficiale Ma cosa dici, trump non puó fermare Putin? Lo avevi detto? Non ne hai presa uno, magari sulle vere intenzioni di putin ascolta il suo generale in capo.
Ps. Gli usa se vuole Putin lo ferma mentre gioca a golf.
@orsiniufficiale Una minaccia? Oppure una difesa?qualsiasi arma é uno strumento di morte, la differenza sta nel perché dell'utilizzo.
La nato non ha invaso la Russia, e sta aiutando l'ucraina nella sua leggittima difesa.
La mistificazione sottile è arte facile.
@orsiniufficiale Purtroppo non concordo su nulla, ne nel suo racconto nella sua visione.
Contesto totalmente che il coinvolgimento delle Armi è tecnologie Nato( dovresti specificare) ha fatto aumentare gli obbiettivi della Russia.
Putin ha puntato i primi 15 giorni su Kiev.
@PASQUIN75432201 Le scorie.. giusto!
Quindi lei ha già una soluzione green per la quantità di pannelli solari che saranno da smaltire nei prossimi 10anni, da tutto il suolo consumato dalle miriadi di pale eoliche installate,dalla co2 prodotta ed immessa nell'atmosfera per realizzare il tutto.
Sono mesi che denunciamo il pericolo di una crisi pericolosissima che rischia di diventare in poco tempo anche crisi finanziaria, ma come tutto, da #Stellantis alla #sanità, non si riesce mai a entrare nel merito dei problemi.
L'unica cosa che appassiona il dibattito italiano è il quotidiano spettacolo di cabaret, fatto di commenti di vicende di cronaca, dagli incontri di #boxe alle uscite casuali dei vari rappresentati politici. Nel mentre tutto crolla.
.@GiuseppeConteIT si chiama democrazia. Tu ti candidi io mi candido, i romani votano. E se tu mi batti la pessima pubblicità è mia. Fine. Non è complicato. È la versione seria e trasparente della roba che fate sulla piattaforma delle stelle o giù di lì.
I 5S hanno devastato Roma, paralizzandola per cinque anni e mortificandola in tutti i modi. Non esiste, ma proprio non esiste, cedergli un collegio dove hanno fatto uno scempio. Basta 5S. #RomaSulSerio
Il non-programma di Gualtieri per la stasi di Roma. Ama? Facciamola gestire ai sindacati. Il resto? 18 piani ancora da fare, 5 consigli, 4 tavoli, 6 patti... Non un numero, tonnellate di retorica. È il Bettini-pensiero. Un po' a ciascuno per tenere buoni tutti. Leggetelo.