Chi sta spingendo per approvare il Ddl antisemitismo non lo sta facendo in un periodo normale: lo sta facendo mentre l'autodichiarato stato ebraico sta portando avanti un genocidio in diretta streaming e il Ddl prevede protezione per il genocida.
#RitirateIlDdlAntisemitismo
@fdragoni Lezzzzione di economia
Oggi al supermercato ho trovato offerta 3*2
Mi son detto "i pasti gratis non esistono, se si abbassano i prezzi, qualcuno paga"
Così ho deciso di comprare 3 pezzi, ma uno per volta
Tiè 🤣🤣🤣
@VeroDeRomanis Grazie per averci detto che non esistono pasti gratis e che ogni misura ha un effetto, quindi anche quelle sostenute da te.
Infatti qualcuno paga anche se non si abbassano i prezzi dei carburanti.
I dittatori non si presentano mai con "noi siamo i dittatori", ma con il "limitiamo le vostre libertà per il vostro bene, per il bene collettivo". Asse portante di questo modello di regime è sempre stato l'appoggio giustificativo di una parte degli "scienziati". Lo fece Hitler.
Hey Europoors. I just got AC installed.
In my garage.
For my dogs.
And I don’t even live in the South.
My dogs live better than you do.
I care more about my dogs than your govt cares about you.
@MilanNewsit Era deciso x #glasner ora è deciso x #amorim
Della situazione #Milan l'unica consolazione è vedere giornalai annaspare sfornando fake news ogni ora.
#Cardinale li sta facendo impazzire.
Quando risolverà con United sarà fatta, al momento #amorim è solo uno dei nomi del casting
E se ci fosse stata tua figlia? O tua sorella o tua moglie?
Milano. Sono le 23.30 del 21 marzo. La metro linea M1 è ferma a Cadorna. Un treno è bloccato per un guasto tecnico. La gente è stanca, un po' spazientita, nervosa.
Dentro quel vagone, però, non c’è solo disagio. C’è paura. Un gruppo di ragazzi sta molestando alcune ragazze. Non è una scena interpretabile. È chiara: stanno molestando delle ragazze.
La situazione è sul punto di degenerare.
Arrivano due guardie giurate. Intervengono. Chiedono al gruppo di scendere. Una parte scende. Uno resta. Non ha il biglietto, ma non è quello il punto.
Il punto è l’atteggiamento: ostile, provocatorio. In mano ha una bottiglia di vetro, tenuta per il collo, come fosse un’arma.
In quel momento non hai tempo per ragionare con calma. Non hai il lusso della teoria. Hai pochi secondi e delle persone da proteggere.
Ilario Esposito, 52 anni, fa quello che ritiene necessario: estrae la pistola d’ordinanza. Non la punta contro nessuno. La tiene verso il basso. È un segnale, un deterrente. Che infatti funziona. La bottiglia viene abbassata. La tensione scende. Lui rimette l’arma a posto. Poi interviene fisicamente per allontanare chi è rimasto.
La situazione si chiude lì.
Nessuno ferito.
Nessuna escalation.
Fine dell’intervento.
Ma inizio del problema. Perché per l’azienda quel gesto è "sproporzionato". "Non conforme ai protocolli".
Risultato: sospensione e poi licenziamento per giusta causa.
Oggi Ilario è senza lavoro. È marito, è padre di quattro figli. E paga una decisione presa in pochi secondi dentro una situazione che, da fuori, è sempre più facile giudicare.
La domanda, però, resta: cosa pretendiamo davvero da chi deve garantire la sicurezza? Che intervenga quando serve o che si limiti a non sbagliare secondo regolamento?
Perché è facile parlare di proporzionalità dopo, a sangue freddo, quando tutto è già successo. È molto più difficile decidere lì dentro, in una carrozza ferma, con delle ragazze spaventate e qualcuno che stringe bottiglie di vetro come fossero armi.
E allora torniamo all’inizio, senza giri di parole: se su quel vagone ci fosse stata tua figlia, tua sorella o tua moglie, avresti voluto qualcuno in divisa che interveniva o qualcuno che aspettava?
Poi non sorprendiamoci se la prossima volta chi è in divisa si gira dall’altra parte. Se ogni scelta può costarti il lavoro, smetti di scegliere. E quando smetti di scegliere, smetti anche di proteggere.
Burioni, la tua affermazione è falsa dal punto di vista molecolare e fisiopatologico, perché ignora deliberatamente il meccanismo d’azione del prodotto.
l’ARNm modificato non è una vacuna convenzionale, bensì un’infezione artificiale programmata che obbliga la cellula umana a fabbricare la proteina virale (spike del SARS-CoV-2), imitando esattamente ciò che avviene in un’infezione naturale da virus. In un vaccino classico (subunità proteica, inattivato o vettoriale) si introduce direttamente la proteina o un vettore che la esprime in modo limitato.
Al contrario, il prodotto Pfizer/BioNTech e Moderna introduce ARNm sintetico modificato (con N1-metil-pseudouridina al posto dell’uridina) incapsulato in nanoparticelle lipidiche (LNP).
Queste LNP si fondono con la membrana cellulare, rilasciano l’ARNm nel citoplasma e il ribosoma umano lo traduce producendo la proteina spike pre-fusione stabilizzata (S-2P).
In altre parole: la cellula del vaccinato diventa temporaneamente una fabbrica di proteina virale, esattamente come una cellula infettata dal SARS-CoV-2.
L’unica differenza è che non c’è replicazione virale completa (non c’è RdRp né genoma intero), ma l’espressione della spike è identica a quella dell’infezione naturale.
La N1-metil-pseudouridina sopprime la risposta innata (TLR3/7/8 e RIG-I), impedisce che l’ARNm venga riconosciuto come ARN estraneo e degradato rapidamente. Risultato: ❗espressione prolungata e abbondante di spike (giorni-settimane-mesi, non minuti).❗
Questo è intenzionale ed è ciò che distingue questo prodotto da un ARNm naturale. È un’ingegneria per massimizzare la produzione di antigene, ma massimizza anche l’esposizione sistemica alla spike (che circola nel sangue, si rileva negli esosomi e in organi distanti).La proteina spike prodotta è patogena di per sé.
Numerosi studi indipendenti (non finanziati da Pfizer) hanno dimostrato che la sola spike (non il virus intero) danneggia l’endotelio vascolare, induce stress ossidativo, attiva le piastrine, attraversa la barriera emato-encefalica, si lega ad ACE2 e TLR4 e può scatenare risposte autoimmuni (mimetismo molecolare con proteine umane).
Non è “l’antigene innocuo”; è la stessa proteina tossica che il virus usa per causare danno.
Pertanto, la “malattia post-vaccinazione” è esattamente ciò che ci si aspetta da un’infezione artificiale da spike❗.
Altri meccanismi che Burioni omette perché è un ignorante sull’argomento:
❗Frameshifting ribosomico:
L’ARNm modificato con pseudouridina genera proteine aberranti fuori quadro.
Queste proteine estranee possono essere immunogene o tossiche.
❗Integrazione genomica: Sebbene rara, esiste evidenza di retrotrascrizione dell’ARNm in DNA tramite LINE-1 (studi in vitro e in vivo) e rilevazione di sequenze di ARNm nei nuclei cellulari.
❗Soppressione immunologica e tolleranza:
La produzione massiccia e prolungata di spike può indurre tolleranza immunitaria o esaurimento dei linfociti T, spiegando perché i vaccinati si ammalano ripetutamente di COVID (quello che Burioni chiama “non è per il vaccino”).
❗Effetti sistemici delle LNP: Le nanoparticelle lipidiche si distribuiscono a fegato, milza, ovaie, midollo osseo e cervello; inducono infiammazione e attivazione del complemento (studi di biodistribuzione di Pfizer che lo stesso Burioni dovrebbe conoscere).
L’assenza di studi pre-autorizzazione su carcinogenicità a lungo termine, genotossicità ed effetti sulla fertilità (ammessi da Pfizer nei suoi stessi documenti) è uno scandalo regolatorio, non una “prova di sicurezza”.
Burioni, oltre che ignorante, sei un difensore ideologico che ripete il dogma “vaccino = sicuro” mentre ignora la biologia molecolare che dovrebbe insegnare.
Chi si ammala dopo l’iniezione di ARNm sì può (e in molti casi deve) attribuirlo al prodotto, perché il prodotto è stato progettato proprio affinché le cellule umane imitino un’infezione virale.