Le storie raccontate sono quelle degli avvenimenti storici maggiori, ma anche quelle di episodi apparentemente minori e pop, che hanno comunque contribuito a portare cambiamenti significativi nella società e nella cultura delle italiane e degli italiani.
È in libreria «I mangiatori di Buddha» di Barbara Demick. Polifonico come un romanzo corale e rigoroso come un’inchiesta, il libro racconta di oppressione e di una colonizzazione ancora in atto, illuminando un angolo di mondo che un regime potentissimo vuole tenere nell’ombra.
Dal 4 settembre in libreria, «Quelli che restano» di #GerbrandBakker (trad. Elisabetta Svaluto).
La storia di un’assenza, un romanzo sulla solitudine e la singletudine, sul rapporto tra individuo e legami famigliari. Un racconto che mette al centro il corpo e il desiderio.
Da oggi in libreria, «L’Africa non è un paese» di Dipo Faloyin. Un libro che racconta, spiega e smonta le semplificazioni con cui viene raccontata e conosciuta l’Africa in Europa.
@ilpost#Africa@DipoFaloyin
«Cosa dobbiamo pensare degli artisti che si sono comportati in modi discutibili o persino criminali? Possiamo distinguere le biografie dalle opere, o la risposta è la cancel culture?»
Da «Mostri» di Claire Dederer (trad. Sara Prencipe)
#Mostri