Io ho le mie colpe.
Tu le tue.
Abbiamo fatto quello che potevamo, con quello che avevamo.
Avrai sempre un posto speciale tu.
Se un giorno avrai bisogno e non dovessi avere nessuno a cui chiedere aiuto, io ci sono.
Allora è vero che soffre signora?
-Tanto, sta soffrendo tanto..
solo che lei ha capito che è finita e soffre in maniera rassegnata, tu no...
A me basta sapere che è stata felice, e innamorata, e che non è stato un sogno ma tutto vero per noi.
-Lo è stato. Cosa pensavi?
Signora mi dica solo che è stato tutto vero..
- È stato tutto vero, tutto, ma cosa hai pensato?
Ho avuto paura di non averla resa mai felice..
-Lo è stata invece, è stata molto felice, e innamorata tanto, tantissimo.. Ti amava davvero...
Mi amava davvero...
-Si, e tu hai fatto tutto quello che potevi, smettila di sentirti in colpa, lo sento.
Perché ho avuto paura, che fossero stati per lei anni funesti.
-Non è vero ti dico, era felice e molto innamorata, e ora sta soffrendo molto anche lei..
Eri tu il mio capolavoro.
Ci ho messo tutta me stessa.
Ho colorato con tutti i colori che avevo e che conoscevo.
Con tutto il mio cuore e impegno.
Come faccio?
Forse quello che fa male è che magari inconsciamente mi sono illusa che ti sarei mancata, magari ti saresti resa conto e saresti tornata da me..
O forse è solo immaginarti stretta tra braccia che non sono più le mie ad uccidermi.
Non bisogna credere a nessuno.
Fidarsi di nessuno, mai.
Sono tutte parole.
In realtà noi non contiamo niente.
Siamo tutti sostituibili come si fa con un oggetto rotto che non ci soddisfa più.