🔴 Scarpinato : “conosco le loro storie e amicizie coi mafiosi, Fratelli d’Italia ha fatto di tutto per cacciarmi dalla commissione ANTIMAFIA”
E oggi #Meloni a conferma delle denunce di Scarpinato ha ordinato di BOCCIARE la consegna alla Procura delle chat tra #Delmastro e il suo socio #camorrista del clan Senese.
Neanche in Sud America dove regna corruzione e mafia a ogni livello hanno un governo così 🤬
Il primo a sinistra lo conoscete tutti: è il grande Dan Peterson, un personaggio unico che ha reso il basket popolare in Italia.
Quello accanto lo conoscete in pochi: è un personaggio che, nel suo piccolo, ha fatto qualcosa di simile.
Si chiama Achille De Angelis ed è una delle tante persone "normali" che in Italia, ogni giorno, svolge un lavoro incredibile per il basket.
Ha giocato, ha allenato, ha fatto il dirigente, sempre a livello minors, sempre nella sua Verona.
Ma non si è limitato a questo.
Per quasi 20 anni, assieme ad un altro arzillo signore, ha organizzato gli unici tornei di basket di Verona.
Se centinaia, probabilmente migliaia, di persone hanno giocato, e oggi giocano a basket a Verona, il merito è suo.
Ha fondato una associazione, "Gli amici del basket", con cui ha sistemato campetti, ha fatto beneficienza, ha organizzato eventi, ha portato Dan Peterson e tanti altri personaggi famosi del basket nella sua città.
È stato uno dei fautori della creazione delle Nazionali "over", quelle che da anni portano all'Italia decine di medaglie a livello internazionale. Sette anni fa ha coronato il sogno di vestire la maglia della Nazionale, facendo parte dell'Italia over 75 che ha disputato i Mondiali in Finlandia.
Si è commosso posando con la foto della maglia Azzurra, che poi, con orgoglio, ha spedito a tutta la rubrica del telefono.
Negli ultimi anni, a causa di gravi problemi di salute, è stato costretto a vivere tra casa e ospedale.
Le poche uscite concesse? Si è fatto portare al palasport ma soprattutto in panchina, dai suoi ragazzi di una società minor di Verona. Perchè niente come il "profumo" della palestra e del sudore dei giocatori lo facevano sentire vivo.
Verona, con la provincia, arriva quasi a 1 milione di abitanti. Lui, per quasi 1 milione di abitanti, e per almeno due generazioni, è stato il faro del movimento cestistico.
Questa notte Achille ci ha lasciato.
Chi vi scrive ha avuto la fortuna di conoscerlo. Di vedere una stanza di casa sua dedicata al basket, con decine di album, diari e almanacchi che ha redatto per anni a mano, contenenti statistiche, francobolli, foto, articoli, pensieri personali, e poesie, sul basket.
L'Italia è piena di Achille De Angelis. Di persone che dietro le quinte, spessissimo senza alcun ritorno economico, sorreggono sulle proprie spalle un'intero port. Ci piacerebbe che oggi tutti gli appassionati di basket in Italia, dicessero grazie ad Achille e a tutti quelli come lui, che da nord a sud sono la benzina che tiene acceso il motore della pallacanestro.
La nuova umiliazione di Meloni e dell'Italia l'abbiamo voluta noi
Nei giorni scorsi avevo scritto che dopo gli insulti di Trump alla festa dell'ambasciata Usa bisognasse inviare una delegazione diplomatica non politica: è l'Abc delle relazioni internazionali. Adesso, dopo l'ennesima umiliazione di Trump con un meme altamente offensivo, si deve convocare l'ambasciatore Usa e bloccare la crociera dei suoi yacht (sono due) intorno all'Italia: questo non è il Paese delle sue vacanze. Avremmo ancora una dignità: mai visto trattare un premier italiano. sia pure inadeguato, in questo modo.
#Parenzo: "Siamo più sicuri se a detenere l'atomica è un Paese democratico piuttosto che una dittatura"
#Rovelli: "Per adesso l'unico Paese ad aver sganciato 2 bombe atomiche è stato il Paese con la più grande democrazia del mondo"
E il sorrisetto ebete di #Parenzo sparisce.
Il 28 febbraio del 2020, personale della Soprintendenza archeologica e della Polizia di Roma Capitale, durante un sopralluogo all'esterno della proprietà di Claudio Lotito si accorge che qualcosa non va.
Segui #Report ora in diretta su #Rai3👇
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A fine novembre escono alcuni articoli in cui si dà notizia che sullo stadio Flaminio ci sarebbe l'ok dell'avvocatura di Roma per il diritto di superficie alla Lazio per 99 anni. Nel giro di pochissimo, l'avvocatura capitolina smentisce. Ora su #Rai3👇
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Le società riconducibili a #Lotito sono molte: la bona dea, la Snam Lazio Sud e la Linda che fanno pulizie. Gasoltermica laurentina, l'immobiliare Appia. Quanto incide la Lazio sui bilanci delle società? Per il presidente sono sinergie imprenditoriali👇
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Sapete tutti chi è #GiulioRegeni e come è stato ammazzato.
Al documentario sulla sua vita e soprattutto sulla sua morte in Egitto, il ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli ha negato il finanziamento pubblico (grazie a Repubblica che ha raccontato questo schifo).
La commissione ministeriale negando i soldi ha di fatto dichiarato che non ne valeva la pena, che non è culturale, non bisogna spenderci soldi pubblici.
Meglio finanziare un docu su Gigi D'Alessio (giuro!) uno sul tizio delle Fettuccine Alfredo (che se magnano solo in America) e uno su Gabriele D'Annunzio (ma ovviamente).
Per ottenere il finanziamento pubblico ci sono vari criteri che fanno punteggio. Voglio elencarveli:
- qualità, innovatività e originalità della sceneggiatura e del soggetto;
- visione e lo stile del regista e il linguaggio proposto;
- cast artistico e tecnico;
- coerenza tra la sceneggiatura e la dimensione economica, finanziaria e distributiva;
- pari opportunità di genere; realizzazione dell'opera in coproduzione internazionale;
- certificazione relativa alla sostenibilità ambientale.
Secondo il MiC non ci sono questi criteri. Insomma, la storia di questo ragazzo cui è stato fatto di tutto non merita un contributo da parte dello Stato Italiano.
Giuli e il suo ministero dovrebbero averne vergogna.
E a questa vergogna dovrebbe associarsi tutto il mondo del cinema italiano.
175 Costituzionalisti, fra cui tre Presidenti emeriti della Corte costituzionale e 2 Vice Presidenti emeriti della Corte costituzionale, invitano a votare NO al prossimo referendum. https://t.co/3I7ySmC6tu
Ma guarda chi si vede al ristorante del prestanome del clan mafioso romano Senese: il suo socio in affari sottosegretario Delmastro e la capo di gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi, quella che vuol togliere di mezzo i magistrati. VOTIAMO NO, finché si fa in tempo!
Avete sentito? Davvero vogliamo far scegliere a queste persone il futuro della giustizia in Italia e come si cambia la Costituzione? Votiamo no! Il M5S ha appena presentato la mozione di censura per il sottosegretario alla giustizia Delmastro: Meloni deve farlo dimettere!
Illustrissimo signor
Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella -Roma
Desidero ringraziarla per il suo comportamento, sempre rispettoso delle leggi e delle istituzioni . Avrei però due domande da porle: è normale che una cittadina italiana possa essere privata dei suoi diritti ex abrupto, senza nessuna motivazione giuridica, solo perché agli #USA non piace come fa il suo lavoro?
Se in un caso come questo non interviene Lei, chi dovrebbe farlo, visto che il Ministro degli Esteri del nostro Governo è stato tra gli accusatori della dott.ssa Albanese, accuse poi dimostratesi basate su di una fake news?
Mi consenta di dirle che questa vicenda vergognosa peserà anche sulla sua figura umana e istituzionale, e per questo mi auguro la sua autorevole presa di posizione.
Con grande stima
Meloni mente spudoratamente, è un caso di dissociazione che sconfina nel cabaret. Io mi preoccupo perché abbiamo un presidente del Consiglio che mente per la gola ogni volta che parla: è imbarazzante.
Ma come si fa, essendo capo del governo a dire che i magistrati ci riempiono di pedofili e di stupratori? Lei parla di personaggi condannati per stupro o per pedofilia dalla magistratura. I magistrati non li liberano, è lei a non essere capace di espellerli nei loro paesi d’origine in Africa e in Asia, perché non ha fatto accordi coi paesi di origine. Li parcheggia in Albania, cioè l’unico posto dove non li può mettere perché quella è Europa, non è né Africa né Asia e quindi scarica le colpe sui magistrati. Ma se li può chiamare pedofili senza rischiare una querela è perché la magistratura li ha condannati per pedofilia, quindi la Meloni sta mentendo spudoratamente.