Per giustificare l’omicidio di Minneapolis, Trump ha detto che la donna uccisa stava per investire un agente dell’ICE. Circostanza smentita da tutti i video. In compenso il 9 dicembre, nella stessa città, un’auto dell’ICE ha investito un residente tra le risate degli agenti.
questo è probabilmente in assoluto il video più significativo di oggi
automobilisti che devono sbrigare mille cose, che vengono "importunati" dai manifestanti, e invece di incazzarsi, dimostrano PIENA solidarietà
il muro dell'omertà e della complicità è rotto
quei ciarlatani dei collaborazionisti che infestano le istituzioni italiane e frantumano le gonadi con 3 frame di microdisordini rappresentano ormai giusto qualche lobbysta sionista e una fetta di disagio cognitivo
l'Italia è contro il sionismo 🥰
Gli scioperi servono a creare disagi, ad accendere un faro su uno o più problemi: si fanno per questo.
In Francia #scioperogenerale è sciopero generale, la gente partecipa in massa, si organizza e nessuno frigna perché non può fare questo e quello.
Enrico ‘Chicco’ Mentana dedica l’apertura del suo (è suo) tg la sette agli scontri di Milano. Quasi nulla sulle piazze piene.
Poi dichiarazioni in sequenza di Meloni, Salvini, Piantedosi.
Se ci sono i fasci al governo, chiedete il perché ai liberali come lui.
Una garanzia.
Ciao @Trenitaliano. Regionale 5245 fermo per ora SENZA BAGNO, con unica presa di ricarica per carrozza e aria condizionata da clima siberiano. Siete una vergogna, meritereste scene da poop cruise
Soccorritori ammazzati in diretta televisiva da Israele, mentre estraevano cadaveri e feriti tra le rovine dell'ospedale #Nasser a #Gaza. Morti anche due giornalisti ed un fotografo della #Reuters. Israele è la metastasi dell'umanità.
@giovaway@SalisIlaria PRECARIATO! Che fatica leggere tutte queste letterine una dopo l’altra e capire che parola formano… meglio commentare a caso, non sia mai che passi un’intera giornata senza che nessuno ti prenda per coglione ignorante
Interessante presentazione milanese del mio nuovo romanzo presso la Libreria Incipit 23. Sala piena, pubblico molto interessato e partecipe. Ringrazio di tutto cuore gli amici-relatori @LauraACarli, @FurioGarbagnati e Luca Greco.
#IlFornaioLibanese. In libreria
Per chi vorrà stare con noi, nel pomeriggio di venerdì 30 maggio, dalle ore 18 in poi, sarò a Milano, presso la libreria Incipit 23, via Casoretto, con @LauraACarli, @FurioGarbagnati e Luca Greco.
Parleremo del mio nuovo romanzo, #IlFornaioLibanese, e naturalmente di Palestina 🇵🇸
#Corriere, titolo vago su #Gaza:
"morti" "ne sono morti". Come? Non lo dicono.
Menzionano fame e malattie, ma non le bombe né #Israele.
Eppure non è difficile:
"Strage di 20 mila bambini palestinesi uccisi dai bombardamenti israeliani"
Questo giornalismo è complice del #genocidio
Il processo Scripta Scelera, una montatura vergognosa. Tutti assolti al Tribunale di Massa gli anarchici imputati dall’accusa di finalità di terrorismo per una rivista quindicinale chiusa da tempo, Bezmotivny.
https://t.co/h44ic38QiA
Carlo Calenda l'anno scorso sugli studenti che protestavano contro Israele:
«Ragazzini che non leggono niente», «odiano l'Occidente... sono nazisti», «ignoranza... mancanza di cultura... mancanza di conoscenza della storia». E ancora: «Si ricorda i No-vax quando c'erano i vaccini? Sono i No-vax delle crisi internazionali».
How it's going: il manifesto che vedete sotto.
Trattare Netanyahu come un appestato, trattare le fonti istituzionali israeliane con estrema cautela, parlare di stop alle armi a Israele e di crimini di guerra sembra essere diventato l'abbigliamento minimo da indossare per sedersi al tavolo delle persone civili prima di discutere di Medio Oriente. Anche tra molti liberali (pur assediati dagli sciami reazionari che vedete ai piedi del post).
Ma è anche un insieme di posizioni che 18 mesi fa suscitavano indignazione tra molti intellettuali "moderati" e significavano l'esclusione dal consesso di molti giornaloni, persino di centrosinistra.
Posizioni anticipate e messe sul tavolo, invece, dai pacifisti e dagli attivisti immediatamente dopo il 7 ottobre: sapevano cosa sarebbe successo, e hanno avuto ragione.
"Israele ha assassinato ieri a Gaza un bambino di 3 anni. Amjad Abed. Non ci saranno monumenti commemorativi per Amjad. Nessuna torre illuminata e nessuna cascata. Il suo omicidio sarà scritto da noi palestinesi ricordato nella nostra psiche sapendo che nessun altro onorerà la>>
cancellarle uccidendoci o attraverso la propaganda, non importa quale tecnologia di morte usiate.
Un giorno la vostra impunità e la vostra arroganza finiranno.
La Palestina sarà libera. E tornerà alla sua gloria multireligiosa, multietnica e pluralista. E voi ve ne andrete, o
nutrito con in nostri corpi e le nostre vite nell’arco di millenni di continua ininterrotta esistenza su quel pezzettino di terra fra il fiume Giordano e le acque del Mediterraneo. Le leggendarie, tumultuose storie della terra fanno letteralmente parte del nostro DNA. Non potete
quanti di noi ucciderete e ucciderete e ucciderete tutto il giorno e ogni giorno. Noi non siamo le pietre da cui Chaim Weizmann pensava di poter liberare la terra. Noi siamo il suo stesso suolo. No siamo i suoi fiumi, i suoi alberi, le sue storie. Perché tutto questo è stato
Potete cambiare i vostri nomi per sembrare più radicati nella regione, e potete fingere che i falafel, l’hummus e lo zaatar siano vostre antiche ricette, ma nei meandri del vostro essere sentirete sempre il morso di questa epica falsificazione.
Non ci cancellerete. Non importa