Reazioni al momento alla nostra proposta di Legge per la "difesa sempre legittima".
🥇"eh ma il Far West"
🥈"eh ma il povero rapinatore se si mette in ginocchio e chiede pietà"
🥉 "eh ma chi decide l'immediatezza dei fatti?"
Risposte qui sotto 👇
@boni_castellane Dinamica già osservata in Francia , con un campione di studenti estremamente significativo (nell'ordine dei milioni).
Penso che la ragione dell'abbassamento del QI sia chiaro a tutti.
@ClaudioBorghi Tu invece, dopo due mandati senza combinare nulla, al prossimo giro sei a casa perché non ti votano più nemmeno i tuoi parenti.
E sei diventato lo zimbello dei social. Su X, sei lo scemo del villaggio e non te ne rendi nemmeno conto perché vivi nella tua bolla e su Tele-Meloni.
Una precisazione su “alieno” e “alloctono” a uso degli incolti (ho usato l’amico Grok perché con voi non vale la pena di perdere tempo).
I termini “specie aliena” e “specie alloctona” sono oggi considerati sinonimi perfetti nella lingua scientifica italiana (soprattutto in biologia ed ecologia), come conferma anche la Treccani, spesso affiancati da “esotica”, “non indigena” o “non nativa”. Tuttavia, storicamente l’uso non era così uniforme e standardizzato.
Nel XIX secolo (e in gran parte del XX) in Italia e in Europa si preferivano altri termini:
“Specie esotiche” o “piante esotiche” (per le piante) era l’espressione più comune per indicare specie introdotte dall’uomo da altre regioni, sia coltivate sia naturalizzate in natura.
Si parlava anche di “specie introdotte”, “specie naturalizzate” o “specie acclimatate”.
In botanica europea era (ed è tuttora) molto usato il termine “neofite”: indica le specie esotiche introdotte e naturalizzate dopo il 1500 (dopo la scoperta dell’America). Quelle arrivate prima si chiamano archeofite.
Esempi concreti:
Nel XIX secolo in Italia esistevano cataloghi e studi su “piante esotiche”, come le “Osservazioni storiche al Catalogo delle piante esotiche che si coltivano più di spesso nelle provincie Venete” (intorno alla metà dell’Ottocento).
In botanica si usavano espressioni come “flora esotica naturalizzata” o semplicemente “esotiche”.
Nel mondo anglosassone, invece, “alien plants” o “alien flora” era già in uso alla fine del XIX e inizio XX secolo per indicare le specie non native stabilite in un territorio. Un esempio classico è il libro di S.T. Dunn:
A preliminary list of the alien flora of Britain (1903)
Alien Flora of Britain (1905)
Quindi in inglese “alien” aveva già un’accezione biologica precisa più di un secolo fa.
Quando compaiono “alloctono” e “aliena”?
“Alloctono” (dal greco állos = altro + chtón = terra) è un termine più tecnico e biogeografico. Si è diffuso soprattutto nel corso del XX secolo con lo sviluppo dell’ecologia e della biogeografia. Indica chiaramente una specie originaria di un altro territorio.
“Aliena” (dal latino alienus = straniero, estraneo) è in gran parte un calco dall’inglese “alien species”. Si è affermato in modo più ampio nella seconda metà del XX secolo, soprattutto dopo il libro fondativo di Charles Elton The Ecology of Invasions by Animals and Plants (1958), che ha dato inizio alla disciplina della “biologia delle invasioni”. Il termine ha preso piede definitivamente negli anni ’90-2000 con le convenzioni internazionali (in particolare la Convenzione sulla Diversità Biologica – CBD, che usa esplicitamente “alien species”).
Non ho trovato esempi significativi di “specie aliena” nei manuali italiani di biologia o botanica del XIX secolo o della prima metà del XX. Si usava quasi sempre “esotica”. “Alloctona” inizia a comparire più frequentemente nella seconda metà del Novecento, specialmente in lavori ecologici.
Quindi, cari imbecilli tutti, le cose stanno esattamente come vi dicevo. Certo che il termine “alieno” viene dal latino! Volete spiegarlo a uno che ha fatto il classico nel XX secolo, voi che credete di essere degli scienziati perché siete usciti dal 3 + 2 = 0!? 😂
Anche “decade” viene dal latino, ma sono gli imbecilli che l’hanno ripresa in prestito dall’inglese a pensare che indichi 10 anni: un italiano nato dove si parla l’italiano (cioè a Firenze) usa il termine decade per indicare 10 giorni.
Anche “severo“ viene dal latino, ma sono gli imbecilli che hanno ripreso questo termine in prestito dall’inglese a utilizzarlo nel senso di “grave” (una “malattia severa“ è evidentemente una malattia che ti mette zero in condotta se non stai al posto tuo, cosa che agli imbecilli succede spesso).
Anche “seminale“ viene dal latino, ma in italiano è il contributo che date la sera quando vi attardate su certi siti, non ha cioè il significato che assume in inglese, da cui gli imbecilli lo riprendono in prestito.
Contenti? L’avete voluto voi…
@andst7 Posso dire (usandone più d'una) che Grok e SuperGrok sono terribilmente indietro?
L'unico vantaggio che l'AI di Musk ha rispetto alle concorrenti è che la sua è meno politicamente corretta.