“C’è già la legge Mancino.” Vero. Ma è una norma penale: interviene dopo il reato.
Il ddl sull’antisemitismo fa un altro lavoro: prevenzione, monitoraggio, formazione. Nessun nuovo reato.
Uno strumento punisce, l’altro previene. Servono entrambi.
#UnitiControLAntisemitismo
La celebrazione del terrorismo e le minacce antisemite non sono manifestazioni di dissenso: sono segnali di una deriva che le istituzioni, a partire da quelle universitarie, hanno il dovere di contrastare.
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Trasmissioni televisive intere in cui persone che sanno nulla e mai si interrogano sulla identità ebraica discettano su come gli ebrei nel mondo non si sentano in alcun modo legati ad #Israele o su come vivano. Aver visto un film non è sapere. Per sapere occorre chiedere.
L’Italia l’ha adottata nel 2020. Il ddl sull’antisemitismo, in Aula alla Camera il 2 ottobre, punta ora a darle una base legislativa.
Non limita la critica politica né il dissenso: aiuta a riconoscere e contrastare l’odio antiebraico.
Che cos’è la definizione IHRA di #antisemitismo? E perché se ne parla tanto?
Adottata nel 2016, è uno strumento condiviso per riconoscere le forme contemporanee di antisemitismo, dagli stereotipi antiebraici alla negazione della Shoah.
#UnitiControLAntisemitismo
“Sostengo con convinzione la campagna lanciata da @ugei_it a favore dell'approvazione del DDL Antisemitismo perché ne condivido i valori e le finalità. Per sostenere un dibattito democratico onesto è fondamentale informarsi sui contenuti della proposta ed evitare strumentalizzazioni”.
Livia Ottolenghi
@PresidenteUCEI
#uniticontrolantisemitismo
Sostengo con convinzione la campagna lanciata da @ugei_it a favore dell'approvazione del DDL Antisemitismo perché ne condivido i valori e le finalità.
Per sostenere un dibattito democratico onesto è fondamentale informarsi sui contenuti della proposta ed evitare strumentalizzazioni.
#anticorpidemocratici #antisemitismo
#uniticontrolantisemitismo
La lotta all’antisemitismo non può avere un colore politico, deve essere una responsabilità di tutti.
Con la campagna #UnitiControLAntisemitismo, chiediamo l’approvazione del DDL e l’adozione della definizione operativa IHRA.
Una legge necessaria, oltre gli schieramenti.
🔷 Antisemitismo, Ugei: "Fatti di Sofia preoccupanti, serve risposta concreta"
“L'Unione dei Giovani Ebrei d'Italia esprime profondo sconcerto e ferma condanna per il gravissimo episodio di antisemitismo avvenuto a Sofia, Bulgaria, dove un gruppo di estremisti neonazisti ha tentato di assaltare l'hotel che ospitava decine di adolescenti ebrei italiani, inneggiando al nazismo.
Questo non è unicamente un comunicato di condanna: è una richiesta di presa di coscienza, dialogo e concreta risposta.
Ci domandiamo fino a che punto debba spingersi l'antisemitismo dilagante in Europa e proveniente da ogni parte, dai movimenti di diverso orientamento politico all'hate speech sui social media, prima di attuare misure ancora più impattanti per porvi un argine.
Con queste affermazioni non si intende in alcun modo sminuire il grande contributo al riguardo della politica, delle Forze dell'ordine e della società civile, ma la situazione alla quale assistiamo quotidianamente su suolo europeo richiede a nostro avviso un impegno ancora più permeante.
È inaccettabile che nel 2026 giovani ebrei debbano vivere con il rischio di essere presi di mira per la propria identità. Nessun cittadino europeo dovrebbe sentirsi meno al sicuro a causa della propria appartenenza religiosa o culturale. Eppure, oggi, questa è la realtà con cui le comunità ebraiche sono costrette a confrontarsi.
Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull'accaduto, individuando e perseguendo i responsabili con la massima fermezza. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello alle istituzioni italiane ed europee affinché il contrasto all'antisemitismo possa manifestarsi in atti ancora più concreti, affinché girare con la Kippah o anche solo partecipare a un viaggio di gruppo tra correligionari possa non rappresentare più un potenziale pericolo per l'incolumità di nessuno.
Su questo punto ci poniamo in prima persona. L'UGEI parla con i ragazzi vittime di antisemitismo, conosce i fenomeni sul territorio italiano e vuole contribuire fattivamente a un dialogo in grado di porre, come detto, un argine ulteriore a una tendenza preoccupante che non può e non deve avere futuro in Europa.”
Roma, 26 maggio 2026 - L'Unione Giovani Ebrei d'Italia apprende con profondo sgomento e amarezza la notizia dell'esclusione di Keshet, l'unica associazione LGBTQIA+ ebraica italiana, dal Roma Pride, ed esprime la piena solidarietà a tutti i suoi membri.
La decisione, tuttavia, non sorprende del tutto: il Pride si era già dimostrato politicamente polarizzato e attraversato da preoccupanti derive antisemite.
Il movimento per i diritti LGBTQIA+ ha una storia di lotta contro ogni forma di esclusione e nasce come spazio di resistenza di tutte le soggettività marginalizzate. Oggi più che mai, la manifestazione svela la sua totale ipocrisia: non si può pretendere di definirsi paladini dell'inclusione e dei diritti civili se poi, nei fatti, si decide di escludere deliberatamente una minoranza.
Ciò che colpisce, però, non è solo il merito della decisione, ma il meccanismo che la produce: un esame politico selettivo, applicato a una sola realtà su base identitaria. Nessun'altra associazione partecipante è tenuta a certificare la propria distanza da governi stranieri. A nessun'altra realtà viene imposto uno scrutinio identitario di questo tipo o di rispondere delle scelte di un governo estero.
Questa si chiama discriminazione, indipendentemente dalla cornice ideologica in cui viene presentata. Con questa scelta, il Pride tradisce la sua stessa natura e perde ogni suo reale significato.
Rivolgiamo pertanto un accorato e fermo appello alle istituzioni cittadine, affinché non partecipino a questa manifestazione, affinché non si convalidi né si normalizzi l'esclusione di Keshet Italia e di Keshet Europe da un contesto che per sua definizione dovrebbe essere inclusivo.
🔷 Negli ultimi giorni l'Europa e il Nord America sono stati scossi da un'ondata sconcertante di attacchi mirati a luoghi nevralgici delle Comunità ebraiche:
Liegi, Michigan, Trondheim, Amsterdam, Toronto, 5 città in 5 paesi in 7 giorni sono state vittime di un ingiustificato odio antisemita.
In un momento così delicato e d'incertezza, non potersi sentire sicuri in questi luoghi d'incontro è inaccettabile. La riacutizzazione del conflitto mediorientale non può essere una giustificazione per attaccare collettivamente tutti gli ebrei del mondo. La violenza, l'odio e l'intimidazione sono agli antipodi della cultura e delle libertà occidentali.
L'Unione Giovani Ebrei d'Italia condanna con fermezza queste azioni e si stringe alle comunità colpite, invitando le autorità di ciascun paese a prendere le dovute misure per prevenire la diffusione di ulteriori episodi di violenza, appellandosi anche alle autorità italiane perché facciano il possibile affinché questa ondata non si abbatta anche in Italia.
🔹 Oggi, 4 marzo 2026, è stato approvato in @SenatoStampa il nuovo disegno di legge per il rafforzamento della strategia nazionale contro l’#antisemitismo e per la tutela dei #diritti.
📝 Leggi il comunicato
https://t.co/Eju2F3uUtg
🏆 UGEI PREMIATA AL 52º CONGRESSO DEL WORLD UNION OF JEWISH STUDENTS 🌍
È il secondo riconoscimento che il progetto #WeAreTheMemory riceve, un risultato che conferma la forza e l’importanza di un’iniziativa nata per trasformare la memoria in responsabilità attiva.
Il 52º Congresso del WUJS è stata anche l’occasione per prendere parte a sessioni di alto livello con speaker come Hillel Neuer e Yaakov Ha’Goel, presidente della World Zionist Organisation.
Abbiamo inoltre partecipato all’assemblea generale annuale, momento centrale di confronto e democrazia interna, in cui è stato eletto il nuovo consiglio.
🤝 Un grande in bocca al lupo va a Josh Cohen, che lascerà alla fine del mese il ruolo di presidente. Grazie per la tua dedizione e per esserti messo con passione al servizio dell’ebraismo giovanile mondiale.
At the heart of Rome, near St. Peter’s Square, the @WorldJewishCong held a commemorative Chanukah candle lighting in memory of the victims of the Sydney terrorist attack, joined by @AusAmbHolySee and members of the diplomatic corps and representatives of the Holy See.