@Jesusiscom65789 @LucaBizzarri Questa cosa che comunisti è socialisti sono a favore della povertà deve finire. Il socialismo vuole ricchezza per tutti!
@Frenkie_Woody C'è un'app in Italia, chiamata Too Good To Go, dove comprare la merce invenduta per pochi euro (3, 5). La disponibilità per ogni negozio è limitata e il contenuto è "a sorpresa", ma è molto conveniente, riduce gli sprechi alimentari e rispetta il fisco. Benvenuti in Danimarca...
Mi ripropongo, non da ministro ma da genitore, da padre e da italiano, di seguire direttamente la vicenda di questa famiglia. Trovo vergognoso che lo Stato si occupi delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell’Italia un paese ospitale e che invece gli toglie i bambini.
Sono stato nel campo rom di Giugliano alle porte di Napoli la settimana scorsa, con centinaia di bimbi in età scolare e non a scuola, sporchi, senza insegnanti, senza luce gas e acqua e con genitori che in molti casi campano rubando. Lì dove sono gli assistenti sociali? Dov’è la procura, il tribunale dei minori, lo Stato?
Ho firmato la petizione online in loro favore e invito chi è d’accordo a fare altrettanto: https://t.co/Omlz3bjCQQ
Sorry to hear the news about Garth Hudson. He was a beautiful guy and the real driving force behind The Band. Just listen to the original recording of The Weight and you’ll see.
@matteoc13_ @chiaran65@PietroStonewolf@friedkingroup@OfficialASRoma Sai che il Times New Roman è un carattere nobilissimo e moderno? È stato inventato nel 1932 per sostituire i caratteri gotici con cui veniva impaginato il New York Times e si ispira alla Capitale Quadrata, il carattere monumentale usato nell'antica Roma...
@bravimabasta Mi spiace ma, pur essendo un provvedimento restrittivo in linea con la loro ideologia, stavolta lo trovo giusto. Ai monopattini (spesso in due persone) e alle bici elettriche che sfrecciano nel traffico spetta lo stesso destino dei ciclomotori negli anni '90: casco e targa.
“I nazisti sbatterono fuori le pecore da una stalla e fecero entrare noi. Mamma mi nascose in una nicchia dietro la porta. ‘Non ti muovere per niente al mondo’, mi disse. Le scaricarono un mitra addosso. Era ferita alla testa ma trovò la forza per scagliare uno zoccolo verso un soldato che stava per scoprirmi. Morì. Morirono tutti. Poi aprirono i lanciafiamme sulla paglia e sui cadaveri e ci diedero fuoco.
Mi tirarono fuori da lì bruciato e vivo per caso.
All’ospedale dissero che non c’era più niente da fare, avevo ustioni di terzo grado e i polmoni scoperti. Allora zia Lola mi portò in un convento di suore di Marina di Pietrasanta e ci rimasi più di un anno. Mi mettevano al sole per curarmi le piaghe e facevano di tutto per tenermi le mosche lontane. Un giorno del 1945 bussarono alla porta. Era il mio babbo, un alpino finito prigioniero in Russia, di cui non sapevamo più niente. In mezzo a tanto dolore, fu bellissimo.
Se mamma avesse una tomba tutta sua io e papà accanto al nome avremmo messo questa foto. Invece quando riesumarono i resti dalla grande fossa comune dove i tedeschi avevano ammassato le vittime di Sant’Anna di Stazzema, trovarla in quel macello di ossa bruciate fu impossibile. Ci provai anche io, che allora avevo solo 10 anni, ma fu inutile.
A Sant’Anna dal 1945 ci torno due volte all’anno, il 2 novembre e il 12 agosto. Non smisi nemmeno quando nacquero i miei figli. Me li caricavo sulle spalle e con mia moglie prendevo la mulattiera che quel giorno del 1943 percorsi con la mamma. Oggi ci porto i ragazzi delle scuole.”
- La storia raccontata al Corriere di Mario Marsili, uno dei pochi superstiti ancora in vita di una delle peggiori stragi della Seconda guerra mondiale, quella di Sant’Anna di Stazzema, avvenuta 80 anni fa: il 12 agosto 1944.
560 civili uccisi, di cui solo 393 identificati.