Oggi è la festa della Santissima #Trinità: il Padre comunica lo Spirito d'amore al Figlio.
Tre persone distinte, unite da una relazione che nasce dalla particolarità di ciascuna.
Non Io o l'altro, ma Io con l'altro: riconoscere in ogni volto un altro me stesso vince l'inimicizia.
Nel Mistero di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, siamo a casa, come Nicodemo si sentì a casa presso Gesù. La vita di Dio è meravigliosa e coinvolgente, dà pace al nostro cuore, spesso così inquieto, e ci fa incontrare fratelli e sorelle nella gioia dello Spirito. #VangeloDiOggi (Gv 3,16-18)
#Pentecoste.
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni; datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen.
(Sequenza)
Abbiamo bisogno di Te, Santo Spirito di Dio. Perché sei vita per noi, sei gioia, sei futuro. Sei l'unica possibilità che abbiamo d'essere Chiesa, e non ridurci a stare insieme solo perché animati da qualche idea in comune e un po' di buona volontà. Tu ci obblighi continuamente a guardarci dentro, per vedere lontano, oltre il nostro piccolo mondo, fin là dove la speranza non muore.
C’è un fuoco acceso che ci invita a sostare.
Lo accende il Risorto che ci aspetta lì
per incontrarsi con noi,
per scaldarci e sfamarci.
Non si stanca di attenderci,
perché vuole portare la certezza della Resurrezione
nella nostra vita e nella vita dell’umanità.
Rifiutiamo la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace fondata sull’amore e sulla giustizia! Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza. Ribadisco con forza: Il mondo ha sete di #pace! Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli! #ViaggioApostolico #Camerun
Non è sempre facile credere. Non lo è stato per Tommaso e non lo è neanche per noi. La fede ha bisogno di essere nutrita e sostenuta. Per questo, nell’“ottavo giorno”, cioè ogni domenica, la Chiesa ci invita a fare come i primi discepoli: a riunirci e a celebrare insieme l’Eucaristia. #VangeloDiOggi (Gv 20,19-31)
Ogni volta che accogliamo l’altro come un amico,
che ci aiutiamo a vicenda a non litigare,
che non ci aggrediamo verbalmente,
cominciamo a dare speranza alla pace.
E’ solo l’inizio, ma è un segno necessario
per tornare a credere che la pace è possibile.
L’amicizia non è un incontro dovuto al caso.È un grande dono da custodire con amore,cura e gratitudine.
Amicizia significa pensare prima all’amico che a sè,escludendo ogni secondo fine che ne deformerebbe irrimediabilmente il volto.A volte un’amicizia è la chiave del cambiamento.
Quando Sal Da Vinci cantò una struggente ‘Salve Regina’ davanti a Giovanni Paolo II
9 settembre 1995, Spianata di #Montorso, #Loreto, incontro dei Giovani col #Papa. Era la veglia del sabato sera.
C’ero anch’io e vivevo sentimenti religiosi che ho abbandonato convintamente da un paio di decenni senza per questo rinnegare quel tempo che mi ha reso migliore.
L’aprile precedente ero stato la prima delle tante volte in #Bosnia come volontario. #Sarajevo era irraggiungibile e, con gli aiuti umanitari che avevamo raccolto a #Salerno con l’Operazione #MIR (‘pace’ in croato), con due giovani sacerdoti e due capi scout, ci eravamo spinti fino a 50km dalla attuale capitale bosniaca, a #Konjic, dopo aver scaricato uno dei due camion di farmaci, sanitari, beni e prodotti per bambini a #Madjugorje e a #Mostar.
Le immagini strazianti della guerra nella ex #Jugoslavia giungevano attraverso i tg con frequenza sempre maggiore. Dal palco di quell’evento - ‘EurHope’ - venivano ritrasmesse davanti a 400.000 ragazzi e giovani provenienti da 36 paesi e ai milioni di telespettatori collegati con le tv di mezzo mondo.
Tra testimonianze in diretta da quella terra martoriata a poco più di 250 km dall’altra parte dell’Adriatico e preghiere e invocazioni e appelli di Karol #Wojtyla, ascoltiamo anche una struggente #SalveRegina cantata con enorme partecipazione emotiva da un giovane #SalDaVinci la cui voce aggiungeva drammaticità e pathos ancora più accentuati.
Mi rimase impressa e, da allora, ne ho serbato un lucido ricordo tanto che, in alcune occasioni e con i nuovi strumenti digitali, ho potuto rivedere e riascoltare quel momento come altri della veglia e della settimana trascorsa in quella terra meravigliosa delle #Marche.
Non sono un seguace del cantante napoletano né di #Sanremo, tuttavia non ho potuto fare a meno di ascoltare la sua canzone che tanto ha spopolato da un paio di anni a questa parte e quest’ultima che ha vinto il #Festival della canzone italiana l’altra sera.
Posto che le canzoni, leggere o impegnate che siano, sono sempre un prodotto dell’ingegno artistico di chi le scrive e compone, non trovo per nulla scandaloso che quella del neo melodico partenopeo abbia raggiunto la vetta della classifica all’#Ariston, anzi!
Sanremo non è la sede per risolvere i problemi degli italiani né per far terminare i conflitti bellici nel mondo, men che meno per eliminare le sofferenze e curare le psicopatologie degli uomini. Sanremo è un concorso canoro che va ‘assunto’ per le emozioni, anche frivole, che le canzoni riescono a suscitare a seconda delle sensibilità di tanti.
Scontrarsi e persino arrivare a offendersi per una canzone o sui concetti più o meno banali che esprimono i cantanti, è esercizio sterile, e per questo sciocco. Le canzoni valgono per quel che sono. Poi c’è la vita il cui quotidiano può trascorrere con qualche fatica in meno o un pizzico di brio aggiuntivo per merito di note e strofe che possono dire qualcosa a noi o di noi.
E la ‘canzonetta’ di Sal Da Vinci ha la stessa dignità di un pezzo di un cantautore o di un’aria della mia amata lirica. Avere timore di dire bene del nazional-popolare è la conseguenza di decenni trascorsi a star dietro ad intellettuali che nel privato sono - non poche volte - molto più scadenti, se non disgustosi e rozzi, di tanti che consideriamo semplici o poco attrezzati culturalmente.
Quando sperimentiamo la #libertà in quello che facciamo, nel #rapporto con Dio e con le cose allora ritroviamo il nostro vero #io.
https://t.co/sAfXZSwYlu
In mezzo a conflitti che non cessano, ingiustizie e dolori che cercano sollievo, la #MadonnadiGuadalupe proclama il nucleo del suo messaggio: «Non ci sono forse io qui, io che sono tua madre?». E’ la voce che fa risuonare la promessa della fedeltà divina, la presenza che sostiene quando la vita si fa insopportabile.
Cos’è la Chiesa? È il sogno di Dio, fratelli e sorelle radunati dalla sua Parola che, mettendo al servizio del Regno i propri doni, costruiscono il luogo che rende presente l’amore di Dio.
📝 Commento al #vangelodelladomenica: https://t.co/VEBTRKrbeI
1. Nov I santi. Oggi non festeggiamo un tal santo o un tal altro ma la nostra realtà:noi siam una comunione di vita d’amore di relazioni. Questa la bellezza:la solitudine è vinta! Noi vivi sulla terra e quelli vivi presso il Signore viviamo insieme!
Preghiera alla Madonna delle Lacrime
O Madonna delle Lacrime,
Madre di tutti i dolori,
che piangi per i tuoi figli
che lasciano questa terra troppo presto,
ascolta la nostra preghiera.
Per i giovani strappati alla vita dal cancro,
per quelli perduti nel buio della droga,
per le vittime innocenti della strada,
per tutti coloro che si spengono nella notte,
noi Ti imploriamo.
Le tue lacrime, Madre Santa,
si uniscono a quelle delle madri terrene
che piangono i loro figli.
Accoglili nel tuo manto celeste,
proteggili nel tuo abbraccio materno.
Per coloro che stanotte
chiuderanno gli occhi per l'ultima volta,
sii Tu la luce che li guida,
la mano che li accompagna,
il conforto nel loro ultimo respiro.
Dona consolazione alle famiglie,
forza a chi resta,
pace a chi parte.
Trasforma il dolore in speranza,
le lacrime in preghiera.
O Maria, Madre addolorata,
che hai visto morire tuo Figlio,
comprendi il dolore di ogni genitore.
Accogli questi figli nel Regno dei Cieli,
dove non c'è più sofferenza,
dove ogni lacrima viene asciugata.
Nel tuo cuore di Madre,
custodisci questi giovani figli.
Presenta le loro anime al Padre,
intercedi per la loro salvezza eterna.
Amen.
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Non avere solo una concezione quantitativa della vita.
É giusto che tu desideri vivere ma è molto importante come si vive. Cerca di vivere in pienezza,di stupirti ogni giorno di essere ancora con quelli che ami e ti amano e offri un fiore a chi è ancora vivo e attende uno sguardo
Con gioia oggi la Chiesa ricorda san Luca evangelista, discepolo di Paolo di Tarso, nativo di Antiochia e riconosciuto come autore del terzo vangelo. grande Luca.
@paolocurtaz
📝 https://t.co/9mePECnrVk
#sanluca
Preghiamo per gli innocenti, per ogni vittima della crudeltà, del terrorismo, dei bombardamenti,
di tutte le forme di male.
Mai come oggi,
riaffermiamo il valore di ogni vita,
la dignità di ogni essere umano,
il rispetto dovuto di fronte ad ogni dolore.