Divím se @POTUS že tohle neviděl přicházet. Mohl se do dějin zapsat jako silný leader, který konečně dorazil Sovětský svaz. Měl by silné téma do voleb.
Tak odejde poražen jako pošetilý stařec🤷
@NEOVLIVNICZ To se ale děje běžně, že trestním soudům k odsouzení stačí “odborná vyjádření”. Novináři by o takových případech měli psali více a ne jen u zaklekávaček AB.
Na tom by justice měla zapracovat a klást na obžalobu větší nároky.
❗️ Informujemy, że 23 września br. o godz. 11.08, na północ od miejscowości Braniewo, doszło do krótkotrwałego naruszenia przestrzeni powietrznej Rzeczypospolitej Polskiej przez śmigłowiec Mi-8 Sił Zbrojnych Federacji Rosyjskiej.
Śmigłowiec wykonywał lot z Obwodu Królewieckiego. Naruszył polską przestrzeń powietrzną na maksymalną głębokość ok. 300 m i przebywał w niej przez 42 sekundy.
Lot maszyny był obserwowany przez systemy radiolokacyjne Sił Zbrojnych RP. Poderwane zostały samoloty myśliwskie, a naziemne siły i środki pozostawały w stanie gotowości.
Charakter incydentu wskazuje na to, że Rosja po raz kolejny testuje gotowość naszej obrony powietrznej.
Obsady systemów obrony powietrznej RP prowadzą całodobową obserwację, pozostając w ciągłej gotowości do zapewnienia bezpieczeństwa polskiej przestrzeni powietrznej.
#PołączeniDlaBezpieczeństwa 🤝 #JointForSecurity
🚨🪖🇵🇱🇷🇺 Vi chiedo di prestare grande attenzione al discorso pronunciato poco fa dal primo ministro polacco, Donald Tusk. Chiaramente è ispirato da una ricorrenza importante per Varsavia, ma sono rimasto molto colpito dalla scelta delle parole e dal tono utilizzato.
Sul Blog parliamo spesso di "indicatori" che anticipano una crisi. Ecco, questo è esattamente il tipo di discorso che mi aspetterei da un leader di governo venuto al corrente che un attacco russo non solo è possibile, ma addirittura probabile.
Non penso troverete questo intervento nei telegiornali o sui quotidiani italiani (purtroppo) ma credo che valga la pena spendere meno di cinque minuti per capire di cosa sto parlando. Chi ritiene che questo spazio d'informazione sia importante, poi, può scegliere di sostenerlo attraverso l'iscrizione al Blog: https://t.co/HPfjUHUqMm
Grazie a tutti. E "buona" lettura:
"Ottantasette anni fa, il 17 settembre 1939, all’alba, mentre i soldati polacchi difendevano da due settimane la patria dall’invasore tedesco, da est attaccò l’Armata Rossa.
Stalin ci colpì alle spalle, violando il patto di non aggressione. I totalitarismi si spartirono tra loro un Paese libero, la nostra patria.
Ricordiamo i difensori di Grodno e di Leopoli, i soldati del Corpo di protezione delle frontiere, gli scout, i partigiani e i civili che affrontarono una forza soverchiante.
Ricordiamo le vittime di Katyn, Mednoe e Kharkiv.
Ricordiamo le centinaia di migliaia di famiglie deportate in Siberia. I bambini che non videro mai più i propri padri e le madri che, fino alla fine della loro vita, attesero una qualsiasi notizia dei propri cari.
Come storico, so perfettamente che i metodi con cui agisce la Russia restano immutati da secoli. Aggredire i Paesi vicini con il pretesto di liberarli.
In un giorno come questo preferirei parlare soltanto delle gesta eroiche consegnate alle pagine della storia. Purtroppo, l'escalation dell'aggressione da parte della Russia non me lo consente.
La storia, come sappiamo, non si ripete, ma fa rima. E oggi dobbiamo leggere queste rime della storia con la dovuta serietà.
Domenica, a Dorohusk, sono risuonate le sirene e i vetri delle finestre hanno tremato per le esplosioni. A poche centinaia di metri dal valico di frontiera con la Polonia, un drone russo ha colpito una stazione di servizio. Un altro ha colpito la locomotiva di un treno ucraino a due chilometri dal nostro confine. La notte precedente, droni russi avevano danneggiato lo stabilimento di un'azienda polacca in Ucraina. A luglio, un missile russo armato è caduto in un campo nella regione di Lublino.
Non si è trattato di casi isolati. E oggi lo dico con tutta la forza possibile: non ci lasceremo intimidire.
La Russia non ha affatto bisogno di oltrepassare il nostro confine. Sta già conducendo contro di noi una guerra ibrida, attraverso droni, atti di sabotaggio e disinformazione su Internet.
Dai nostri alleati sappiamo che i prossimi mesi potrebbero portare nuove provocazioni. Ma non abbiamo paura e non siamo neppure ingenui.
Vengo da Danzica. Nel maggio del 1939, un politico francese, futuro collaborazionista nazista, chiedeva sulle pagine della stampa francese: perché morire per Danzica?
Pochi mesi dopo moriva tutta l'Europa.
A coloro che oggi dicono che "questa non è la nostra guerra", ricordo questa lezione della storia.
Nel 1939 avevamo alleati, di fatto, soltanto sulla carta. Fummo lasciati soli. Oggi siamo nella NATO e nell'Unione Europea.
Spendiamo per la difesa quasi il 5% del PIL. È quasi il doppio della Germania e più del doppio della Francia. Stiamo costruendo uno degli eserciti più forti d'Europa. Dal programma europeo SAFE abbiamo ottenuto 44 miliardi di euro, più di qualsiasi altro Stato dell'Unione. E oggi i confini polacchi sono i confini meglio sorvegliati dell'intero continente.
L'Europa che nel 1939 non voleva morire per Danzica oggi finanzia il riarmo polacco. Ma siamo consapevoli che neppure l'esercito più grande sarà sufficiente, se la nazione non sarà pronta.
Per questo mi rivolgo a tutti coloro che guardano al futuro con preoccupazione. Non cerchiamo la guerra. Ma se qualcuno oserà attaccarci, si troverà di fronte a una risposta ferma: la nostra e quella dei nostri alleati.
Viva la Repubblica di Polonia, libera e sicura".
Some details: Kremlev, the Russian who sponsored Don Jr's wedding, is a former member of the Night Wolves biker gang, went to China with Putin and is personally sanctioned by Ukraine for his role in abducting children
I don’t know what warped logic drove Putin to blow up a stationary Ukrainian locomotive on the Polish border this morning. What we can say for sure is that this is the kind of random and senseless attack Ukrainians are enduring every day - even on civilian railways. So far Putin has been responsible for the deaths of 1700 staff of Ukrzaliznytsia - Ukrainian Railways. They and their daily passengers are absolutely heroic.
When are we going to give them the air defences they need? Why won’t we unfreeze Putin’s cash and give it to Ukraine? There is more than €140 billion in a Belgian bank account - and about £10 billion in London. Britain could show a lead.
The Ukrainians are going to win - that much was clear from the last three days in their wonderful country. But we will get this dreadful war over much faster if we all get serious and give them what they need and deserve.
Sikorski: The West spent decades trying not to humiliate Russia and to make it a responsible stakeholder.
Russia joined the G7, signed the NATO-Russia Founding Act and built ties with the EU. We all tried. Moscow turned us all down, The Economist. 1/
Nie dajmy się skłócić. Wkroczenie do Zaolzia było jedną z najgłupszych decyzji polskiej polityki zagranicznej w historii ale mam nadzieję, że bracia Czesi pamiętają, że w osobie prezydenta Lecha Kaczyńskiego, na Westerplatte w 2009 roku, Polska za nią publicznie przeprosiła.
Náčelník @FoltynOta píše na svém profilu na FB: Příběh vlajky pokračuje. 21.8.1968 byla namočena v krvi padlých obránců rozhlasu před rusáckým impériem (tehdy se mu po bolševicku říkalo SSSR). Pak na ni 20 let přísahali skauti v ilegálním oddílu (a nikdo z těch stovek dětí ji neprozradil a i proto na ni ukrajinští skauti přišili svoji stuhu). Pak jsme ji přivezli na frontu, kde na ni stuhu přidali zase ukrajinští obránci děkující Čechům za pomoc. A dnes na Den vlajky Ukrajiny jí úctu vyjádřil prezident Ukrajiny. Svoboda se platí krví. Ta, kterou platí dnes Ukrajinci je stejná, jako ta, která je na té vlajce.
21. srpna 1968 vtrhla do Československa vojska pěti armád Varšavské smlouvy. Právě tehdy vznikla píseň, která se stala jedním z nejsilnějších symbolů okupace.
Karel Kryl to později popsal v knize *Půlkacíř*:
„Bratříček spadl z nebe. Skutečně! Bylo to 21. srpna v Jičíně. Šel jsem po ulici a viděl dva malé kluky, byli to asi bráchové. Kolik jim mohlo být? Deset, možná méně, možná víc. Nevím! Seděli před zahrádkou, střapaté hlavy měli položené v dlaních a mluvili spolu. Bratříčkové! Mluvili dětsky prostě, mluvili o světě dospělých, který vnikl do toho jejich opravdového ryzího dětského světa.
Šel jsem a padaly na mne slova, věty, verše, šel jsem a obklopovala mne melodie. Byla to divná atmosféra a z ní vznikla tahle písnička, vznikla za dvě hodiny. Ještě týž den jsem ji zpíval na jičínském náměstí.“
Text písně Bratříčku, zavírej vrátka je přímá, impulzivní reakce na to, co se dělo kolem – na „hranaté železné maringotky“, na strach a na bezmoc. Osobní rozměr mu dával i mladší bratr Jan, který tehdy sloužil u tankistů a rodina o něj měla obrovský strach.
Píseň se rychle šířila (i přes svobodné vysílání rozhlasu v prvních dnech) a o půl roku později dala název pro Krylovo debutové album, které vyšlo v březnu 1969. Větší část jeho nákladu pak normalizační režim nechal rozřezat cirkulárkou.
Dodnes zůstává tato píseň jedním z nejpřesnějších a nejsilnějších zachycení atmosféry těch dnů. Text i melodie drží i po 58 letech.
Fedorov, Ex Defense Minister of Ukraine calls for elections: Ukraine must find a legal, safe and realistic way to restore full democratic elections even during a prolonged war. Soldiers, millions abroad and people near the front must be able to vote, with security, independent institutions and trust in the result. 1/