No surprises here that stock trading is getting more popular onchain.
No surprises either that Ondo is leading it (has always been the leading RWA giant in name and brand in crypto).
Onchain has many advantages (easy access but also 24/7 trading options). It's why I like crypto.
But when volume, liquidity and movement are lacking here (crypto is very seasonal after all):
Stocks are a close second or even the choice for many crypto traders.
16 of their stock offerings are even live in the weekend (24/7 actually).
I'm not a very active trader myself tbh (prefer long term positions) but I can see the appeal.
mi chiedo io
come si può essere contrari o addirittura schifare l'esistenza e il successo di uno dei pochi strumenti di libertà e resistenza a controllo e censura che ci sono rimasti?
parlo delle "persone comuni" (perché ovviamente per governi e banche lo capisco benissimo...)
poi uno può non investirci, non comprarlo o fregarsene per non rischiare finanziariamente, ma essere contrario??
dovrebbero tutti sperare che abbia più successo possibile, altro che
o piace davvero così tanto essere controllati e sottomessi e non avere alternative?
You ain't a G until you lose it all, watch everything fall apart... Have the closest person switch up on you and still stand up, hold your head high, grind, take chances, and get it all back.
Con il via libera del Cipess, Salvini ha compiuto il suo capolavoro: firmare un contratto da 13,5 miliardi di soldi pubblici per un’opera che non esiste, che non ha ancora un progetto esecutivo, che non ha superato i controlli ambientali, che non ha nemmeno il via libera dell’Europa.
Ma la vera perla è questa: se il Ponte non si farà, le imprese avranno comunque diritto a 1,5 miliardi di euro di penali.
Un regalo firmato Stato. Cioè: voi. Noi. Tutti noi.
È un capolavoro di irresponsabilità politica e di sudditanza verso i privati. Un’operazione che trasferisce interamente il rischio d’impresa allo Stato, mentre lascia ai colossi del cemento solo vantaggi e ricavi.
Nella migliore delle ipotesi, spenderemo miliardi per un’opera fragile, inutile, contestata da geologi, ambientalisti e perfino da Anac.
Nella peggiore, spenderemo comunque, anche se il ponte non si farà mai.
E Salvini, invece di arrossire, brinda. Perché nella sua “Italia dei Sì”, l’unica cosa certa è che a guadagnarci sono sempre gli stessi.
E a pagare, come sempre, siamo noi.
@AUniversale
Capito? La colpa dell’inflazione è vostra, che chiedete adeguamenti salariali e uno straccio di indicizzazione all’indice dei prezzi al consumo.
Non delle politiche monetarie che per quasi 15 anni a partire dal 2008 hanno tenuto i tassi di interesse a zero e iniettato un fiume di liquidità nel sistema per gonfiare le valutazioni degli asset che compongono i mercati; o, più in generale, del sistema finanziario basato sulle valute fiat, programmate proprio per svalutarsi.
Questi ci pisciano in testa e ci dicono che piove.