I'd like to express my gratitude to Julien Ouillet for inviting me to share some thoughts about #Somaliland-#Taiwan relations. In our discussion with @RadioTaiwan_Eng we also discussed the geostrategic importance of Somalland in the international arena.
https://t.co/pCGWxCqKzB
Somaliland has opened its new Representative Office in Taipei, expanding its diplomatic presence in Taiwan. The inauguration ceremony was led by Somaliland Ambassador Mohamoud Adem Jama Galaal and Taiwan Deputy Foreign Minister François Chihchung Wu, with diplomats, government officials, business leaders, academics and international media in attendance.
#Somaliland #Taiwan
BREAKING NEWS 🛑The international media has gathered for the opening of the new Embassy of the Republic of Somaliland in the Diplomatic Quarter, Taipei, which will be officially inaugurated shortly."
#REPUBLIC OF SOMALILAND
Un quadro senza precedenti. Dal 2020 sempre più #bambinisoldato sono utilizzati da eserciti, milizie, gruppi criminali, anche femmine e in età precoce. Una conseguenza tragica del disprezzo dei #dirittiumani, pilastro della #propaganda delle #autocrazie e degli aspiranti autocrati. Migliaia di minori non solo combattono, ma sono sfruttati in lavori forzati e a fini sessuali, mandati in campi di indottrinamento e addestramento. Dall'Iran al Sahel, da Gaza al Sudan, dalla Russia alla Colombia, dal Myanmar ad Haiti. Il #dirittointernazionale non è rispettato e va anche riformato: l'uso di child soldiers deve essere considerato oltre un "crimine di guerra", un "crimine contro l'umanità" per i contesti di conflitti non formalmente riconosciuti (es. narcotraffico, gang) in tempo di pace, presunta pace, instabilità e anarchia politica. Il mio approfondimento per #Atlante @treccani a questo link: https://t.co/qr46xaVLeS
I'd like to express my gratitude to Julien Ouillet for inviting me to share some thoughts about #Somaliland-#Taiwan relations. On @RadioTaiwan_Eng we also discussed the geostrategic importance of Somalland in the international arena.
https://t.co/zOGWvLvlsa
Non solo europea, ma anche canadese. La tecnologia dual use di diverse aziende hi tech occidentali alimenta la guerra di Putin contro l'Ucraina passando per Hong Kong (cioè la Cina).
A denunciarlo in due rapporti è The Committee for Freedom in Hong Kong (CFHK) Foundation, creato nel 2022 per contrastare la repressione dei diritti umani nell'ex colonia britannica da parte del regime cinese.
Secondo il CFHK, "Hong Kong è diventata il più grande nodo di trasbordo globale per la tecnologia occidentale ad alta priorità che alimenta la guerra russa in Ucraina".
Le prove si trovano nel rapporto del luglio 2024, "Beneath the Harbor: Hong Kong’s Leading Role in Sanctions Evasion" e nel follow-up del 2025, "Backdoor to the Battlefield: How Hong Kong Funnels Canadian Technology into Russia’s War Machine'".
Questa è una delle conseguenze più gravi del progressivo controllo di Pechino sull'ex colonia britannica, ormai guidata da un governo fantoccio che attraverso la legge sulla sicurezza nazionale del 2020 - promulgata dallo stesso Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo - ne sta reprimendo le libertà fondamentali.
Ecco perché un'alleanza delle democrazie può realizzarsi solamente mettendo al primo posto la difesa dell'Ucraina e non compiacendo la Cina di Xi Jinping, che continua a sostenere la macchina bellica russa.
Questa sfida è resa ancor più difficile dall'amministrazione Trump, che condivide il piano delle autocrazie, degli estremismi di destra e di sinistra, di indebolire l'Europa ma anche il governo liberale del Canada e le fondamenta democratiche della Gran Bretagna a partire dalla Brexit. Ormai si sprecano i rapporti su infiltrazioni, influenze, cooptazioni russe e cinesi dall'UE al Nord America, passando da Londra fino a Taiwan.
Ai leader democratici è richiesta massima prudenza, una prova di equilibrismo ma anche di fermezza.
Il CFHK spiega: "Abbiamo attinto a dati forensi sul campo di battaglia (ucraino, ndr.), registri pubblici di Hong Kong e registri di oltre 200 milioni di dollari di tecnologia europea ad alta priorità nei dati doganali di Hong Kong e Russia per mappare dove affiorano componenti europei, chi li trasporta e perché le sanzioni e gli sforzi di contrasto dell'Europa non sono riusciti a impedire che componenti militari occidentali essenziali raggiungessero la Russia".
E aggiunge: "La persistenza dei trafficanti illeciti di Hong Kong è una conseguenza prevedibile della debolezza con cui sono attualmente progettati e applicati i sistemi sanzionatori europei e alleati [..]
Nella pratica, le designazioni delle sanzioni sono frammentate, l'applicazione non è uniforme e i meccanismi di coordinamento sono in gran parte consultivi. Di conseguenza, la maggior parte delle entità di Hong Kong e russe esaminate in questo rapporto rimangono completamente non sanzionate o solo parzialmente sanzionate".
I centri di frode online (#scamcenters) sono spesso legati alla #Cina, alimentano corruzione e violenza nel Sud-est asiatico, e aprono la strada a una maggiore influenza cinese nella regione: soprattutto in Myanmar, Cambogia, Laos. Pechino li reprime in qualche caso, ma spesso li alimenta opacamente sostenendo le organizzazioni criminali che li dirigono. Diversi scam centers smantellati nel #Myanmar, lungo il confine cinese, sono stati riaperti poco lontano in breve tempo. I "lavoratori" sono in realtà #schiavi e vittime di #tratta. Se non raggiungono le quote richieste, subiscono torture. Questa industria criminale è cresciuta durante la pandemia e dopo il golpe in Myanmar. E frutta 500 milioni di dollari all'anno. Tra i truffati, europei e americani. Ecco perché questa conferenza a Monaco ci riguarda 👇🏼
Taiwan democrazia vibrante, patria dei semiconduttori come ribadito a Davos. Di certo non è Cina. Per conoscerla meglio propongo la mia docuserie in 5 episodi. E in particolare il 2° dove un ex detenuto politico racconta come si è giunti fino a qui. https://t.co/ZB7WshJysN
Le vittime (già da diversi giorni sentendo fonti iraniane e curde) potrebbero essere almeno 12.000 e più di 12.000. Perché questo #silenzio tombale nelle democrazie? A parte alcune iniziative lodevoli ed eccezioni, alcuni post formali di vari premier e presidenti e la decisione del parlamento UE di non ammettere i delegati del regime iraniano? #Iran
💡An image worth 1000 words. This is the secret of #Somaliland: unity above natural political divergences.
The awareness that only through a shared vision it is possible to pursue the good of the nation.
#Somaliland#SomalilandRecognition
🤝 #Somaliland and Taiwan signed an agreement on Monday that launches the Seed Industry Development Project.
✍️ This is a new agricultural initiative aimed at strengthening food security and climate resilience.
@Somaalilanders@HornDiplomat
https://t.co/9vbAApu9Ja
#Somaliland expects the initial phase of oil well drilling to begin in 2027, with some operations potentially starting earlier in 2026, government officials said on Tuesday.
@Somaalilanders
https://t.co/TZ2of0zEin
Mario Greco per "Domande Rivoluzionarie", mia nuova rubrica di interviste sull'attualità internazionale.
Puntata 1: Putin minaccia l'Europa. Che cosa rischiamo? Il generale spiega le mire del regime russo, la forza dell'UE, la guerra ibrida. https://t.co/hfAcDaDR5d via @YouTube