Sara Curtis, così ha vinto la finale dei 50 dorso: super subacquea e 15 metri da record del mondo. Genitori impazziti in tribuna: «Li porterei con me sul podio»
di @M_Prestisimone
https://t.co/bnVga1dObu
Yes, those photos you’ve seen are real.
More than 18 years ago, a baby named Lamine Yamal and his mom Sheila met Lionel Messi at a UNICEF fundraising photoshoot.
Today, their achievements on the pitch inspire millions. Off the pitch, both Messi and Lamine Yamal use their voices and platforms as UNICEF Goodwill Ambassadors to support and advocate for children around the world.
The goal? That every child survives, thrives, and fulfils their potential.
We are proud to have them on our team.
Credit: Joan Monfort
A top envoy to Donald Trump suggested the swap to Fifa president Gianni Infantino and the US president, as leader of the country co-hosting the tournament, arguing that Italy’s four World Cup titles in the tournament's history justify awarding it the slot. https://t.co/yWT7LQrbNG
You know that things are getting interesting for the maritime world when you get interviewed on naval blockades in Italian primetime newspapers. Delighted to speak with @ilmessaggeroit on the implications of US naval action vs Iran. https://t.co/0ujjNVH1ni
«Prepararsi alla guerra». Londra riscrive il Government War Book, libro segreto con il piano in caso di conflitto
https://t.co/c3yJiol4Ty
@ilmessaggeroit
L'U.S. Lecce ritiene che la decisione della Lega di recuperare la gara con l'Atalanta a poche ore di distanza dalla scomparsa del nostro Graziano Fiorita, sia terribilmente irrispettosa del grave lutto che ha colpito la famiglia del ragazzo, la Società ed i tifosi del Lecce.
Ieri pomeriggio è accaduto qualcosa di incredibile.
Dopo la pubblicazione della nostra intervista a Juan Fernandez (il giocatore della Reyer Venezia tornato in campo dopo due anni di stop a causa della depressione) ci ha scritto un papà a pezzi per la situazione di suo figlio 14 enne che convive da tempo con la depressione e le crisi d'ansia: "Non riesce più ad andare scuola e a mettersi a studiare, fa fatica ad uscire con gli amici anche solo per mangiare una pizza, ha difficoltà a concentrarsi nel leggere un libro o un manga. Solo una cosa riesce a dargli sollievo: il basket. Sono un padre disperato. Ma vi ringrazio per aver portato all’attenzione della gente un problema sociale di grande impatto. Grazie perché spero che questa testimonianza posso essere di aiuto a mio figlio."
Il giorno dopo la nostra pubblicazione delle parole di questo padre, Fernandez lo ha contattato. Sono stati a lungo al telefono. E qualche giorno dopo è accaduto qualcosa di ancora più bello.
Quelli in foto sono Fernandez e il ragazzino, ieri pomeriggio. Juan è andato a casa loro, si è fatto 600 km tra andata e ritorno per conoscere questa famiglia.
Questo è quello che ci ha scritto il papà oggi: "Ieri mattina ci siamo alzati presto per preparare la torta di mele della nonna, quella per le occasioni speciali. Per noi il basket è una componente fondamentale delle nostre giornate, e il pensiero di avere a casa nostra un giocatore di Serie A ci ha messo un po' di agitazione: non volevamo fare brutte figure... Juan è arrivato con sua moglie, e dopo aver preso un caffè in salotto ci è subito sembrato di parlare con due amici, quelli che si sono sempre e non ti abbandonano mai.
Mio figlio era visibilmente emozionato.
Si sarebbe aspettato di tutto nella sua vita, ma mai una cosa del genere. Poi Juan e mio figlio si sono appartati in salotto sul divano. Hanno fatto una lunghissima chiacchierata che è stata riassunta con un ermetico 'È stato bellissimo' da parte di mio figlio che nei suoi occhi racchiudeva un universo di emozioni positive che non vedevo da tempo.
Juan gli ha portato una sua maglia autografata, un pallone e un invito ad una sua prossima partita. Ma in realtà il regalo più grande è stata questa giornata indimenticabile. Non ho parole per ringraziavi perchè è grazie a voi se un giocatore di Serie A ha deciso di conoscere dei perfetti sconosciuti. E non ho parole per quello che ha fatto Juan che credo valga molto più di uno Scudetto o di una Eurolega: ha ridato speranza ad un ragazzo di 14 anni con una malattia pericolosa e subdola. Io e mia moglie non facciamo altro che piangere in questi giorni. Ma a differenza di prima sono lacrime di gioia e di positività. Grazie per tutto quello che avete fatto."
Per chi non l'avesse ancora vista, questa è l'intervista a Fernandez https://t.co/WtYt8Fg1J2 📽️
Pensiamo che questa foto sia una delle immagini più belle, potenti, e toccanti, che abbiamo visto da quando 13 anni fa abbiamo deciso di creare un blog per parlare di basket.
Napoli, ieri pomeriggio, manca poco più di mezz'ora all'inizio del match contro Brescia.
All'esterno del palasport, la tifoseria bresciana sta per fare l'ingresso al palasport. Enzo, uno dei tifosi più storici che da oltre 30 anni segue Brescia in giro per l'Italia, all'improvviso si accascia a terra. La situazione sembra grave sin da subito.
In pochissimo tempo una dottoressa, tifosa napoletana, presta i primi ed importantissimi soccorsi. Altri tifosi napoletani corrono ad avvisare il 118 che arriva poco dopo.
Enzo viene trasportato in codice rosso all'ospedale. Ha avuto un attacco cardiaco e la voce inizia a spargersi quando mancano pochi secondi all'inizio del match.
I tifosi bresciani, scioccati, decidono di assistere alla partita in silenzio piegando gli striscioni a metà e senza cantare.
Ed è in questo momento che accade qualcosa di molto particolare: la curva Est, il cuore della tifoseria napoletana, vedendo l'atteggiamento dei tifosi ospiti, in segno di rispetto, decide di fare lo stesso. Per tutta la partita.
Quello di ieri, tra Napoli e Brescia, era un match importantissimo per entrambe le squadre. A Napoli serviva la vittoria in chiave salvezza, a Brescia serviva la vittoria per restare in vetta alla classifica: le due tifoserie non hanno mai intonato un coro, e la partita si è giocata in un clima a tratti surreale.
Alcuni tifosi bresciani dopo la partita, e anche oggi, ci hanno detto di aver ricevuto un incredibile incoraggiamento, supporto e vicinanza da parte dei tifosi napoletani che si sono messi a disposizione in ogni modo.
Enzo è ancora in condizioni critiche, ma regna l’ottimismo.
Il risultato sul campo ha decretato la vittoria di Napoli, e vale 2 punti.
Il risultato fuori dal campo ha decretato una stupenda dimostrazione di rispetto della tifoseria napoletana, e ha un valore inestimabile: per il basket e per lo sport in generale.
💛💜 Dopo il match, Jannik Sinner ha indossato le Nike Air Force 1 Low Retro QS Bryant in memoria della scomparsa di Kobe avvenuta esattamente 5 anni fa, il 26 gennaio 2020 🐍
Beautiful moment between Sinner and Zverev after the Australian Open final.
Zverev has lost 3 Grand Slam finals… it’s painful to come that close but fall just short.
Jannik puts his arms on his shoulders and consoles him.
All class. ❤️
Ho la fotografia più bella della mia vita, il
cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo. Non ho mai pensato, in questi 21 giorni, che sarei stata a casa oggi. Grazie