@GianluigiFuturo 30 anni fa, nel mio paese Lombardo, un bambino era additato come terrone (oltre a me). L'ho incontrato un paio d'anni fa. Mi dice:"Questi africani che ci invadono coi barconi...". Finalmente c'era qualcuno più a sud; poteva salire sul carro della maggioranza. Doppiamente vittima.
Nel silenzio dei media, #Israele sta portando a compimento una vera e propria pulizia etnica in #Cisgiordania. Ci sono documenti e prove che lo confermano anche secondo #AmnestyInternational
RICORDATI DI RICORDARE...
Mentre fate benzina ricordate sempre di rivolgere un pensierino ai lungimiranti "STATISTI" del CESSOdestra e poi, mi raccomando, VOTATELI ANCORA...
«Dovremo pentirci in questa generazione non soltanto per le parole e le azioni d'odio dei malvagi, ma per lo spaventoso silenzio dei buoni.» - Martin Luther King
"Los soldados israelíes me abofetearon, me patearon, me rompieron el coxis, me agredieron sexualmente... arrancaron mis pantalones y mi ropa interior, me insertaran una mano... a otras personas les insertaron armas dentro."
Juliet Lamont, una cineasta de documentales australiana y activista de la flotilla humanitaria de Gaza, denunció ser víctima de una violación por parte de los soldados terroristas de "Israel".
No verás esto en TV ni en la prensa occidental, "Israel" violó a mujeres que llevaban medicinas y alimentos a niños en Gaza... y a sus gobiernos occidentales ni siquiera les importa.
I diritti umani sono un argomento che dovrebbe unire tutti, senza distinzioni. Condannare i crimini di guerra non è solo "prendere posizione". È riconoscersi umanità. È dovere di ogni essere umano.
#Israele ha compiuto una strage di bambini a #Gaza, la sta compiendo in #Libano.
Oggi, nel 2014, vengono uccisi Andrea Rocchelli e Andri Mironov. Documentavano, nell' Ucraina orientale, le condizioni dei civili durante la guerra in Donbass.
Per non dimenticare.
#24maggio
Una consigliera comunale della Lega di Lecco, tornando a speculare sui fatti di Modena, ha augurato alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, di essere investita da una persona con problemi psicologici. Ribadisco: le seconde generazioni di leghisti non si sono integrate con le persone intelligenti.
"Trump ora ha un'immunità civile e fiscale perenne, nessuno potrà più indagare su possibili reati". E' ancora una democrazia liberale quella che permette a un presidente di essere al di sopra della legge, anzi di essere Lui la legge?
Una volta lo costrinsero a percorrere a piedi dodici chilometri sul ghiaccio, con temperature sotto zero, mentre era febbricitante e denutrito. Finì nell’infermeria del lager tedesco e, quando uscì, gli chiesero di nuovo se volesse tornare in Italia e aderire alla Repubblica di Salò. Filippo Palieri, commissario di polizia, rifiutò anche quella volta.
Nel lager era finito perché i nazifascisti lo avevano arrestato più di un anno prima, a Rieti. Dalla Questura, Palieri aiutava la Resistenza partigiana e aveva avvisato circa 300 artigiani e operai della città che i tedeschi volevano deportarli in Germania, aiutandoli così a evitare il rastrellamento. I nazifascisti non avevano le prove del suo sabotaggio, così pochi giorni dopo gli ordinarono una rappresaglia sui civili. Palieri si rifiutò e quella divenne l’occasione per arrestarlo. Non fuggì: li aspettò, per evitare ritorsioni sui civili e sulla sua famiglia.
Nelle poche lettere che dal lager riusciva a spedire a casa, mentiva alla moglie e ai figli sulle sue reali condizioni. Non raccontò le torture, le privazioni, le marce forzate al freddo, alternate alle richieste di diventare repubblichino. Richieste che Palieri, affamato, febbricitante, ridotto allo stremo, non accettò mai, anche se accettarle avrebbe potuto salvarlo. Non a caso il prefetto fascista Ermanno Di Marsciano, un macellaio che a Rieti aveva aiutato a deportare persino dei bambini, su di lui aveva annotato con disprezzo: “non ha dimostrato attaccamento al fascismo”.
L’ultimo rifiuto di collaborare con i nazifascisti lo diede nel marzo del 1945, quando era ormai in condizioni pietose. Poche settimane dopo, il 13 aprile, moriva per gli stenti e le torture subite. Tre giorni dopo, il campo veniva liberato dagli inglesi.
Nasceva oggi, 22 maggio, Filippo Palieri, commissario di polizia, Medaglia d’oro al merito civile, uno dei molti eroi italiani che vale la pena ricordare e di cui occorre tenere viva la memoria