🚨 Il nuovo documento di Bankitalia sul riciclaggio legato alle criptovalute solleva preoccupazioni sulla criminalizzazione del libero scambio. L'istituto descrive i servizi che consentono la compravendita di Bitcoin senza KYC come potenzialmente criminali.
Alla pagina 14 del report si legge:
"Esistono addirittura siti web in grado di fornire una lista di servizi P2P che operano senza controlli di KYC (ad esempio kycnot[.]me), che si inquadrano in una logica di “crime as-a-service”.
In un momento in cui la Bce valuta l'euro digitale, perché Bankitalia criminalizza gli scambi P2P e considera la privacy finanziaria una minaccia?
Ci attende un futuro distopico? 🤔
La vera battaglia non è contro il crimine ma tra libertà e controllo. Bitcoin offre un'alternativa decentralizzata a un futuro di sorveglianza totale, in cui il potere dell’individuo viene riaffermato.
L'approfondimento di Atlas21 nel primo commento.