📌 Il sogno di una vita.
Quanto ci tenevi, Nole.
Perchè puoi aver conquistato 24 titoli Slam, puoi essere il più vincente della storia del tennis, puoi aver guadagnato più di 200 milioni di dollari in carriera, puoi avere l'appellativo meritato di GOAT, ma tu questa piccola -ma gigantesca- medaglia d'oro a cinque cerchi l'hai cercata e rincorsa come un dannato per tutta la carriera.
Non per te. Per il tuo Paese.
Quando nel 2016 a Rio de Janeiro (Foto) sei uscito in maniera clamorosa al primo turno contro Del Potro hai mostrato per la prima volta il vero Nole. Nessuno ti aveva mai visto piangere in quel modo, in tribuna stampa tutti noi eravamo allibiti nel guardare un Nole inconsolabile mentre esce dal campo. Sembravi un bimbo, straziato, non sapevi come scusarti : "Mi scuso per aver deluso le persone che contavano su di me". In tanti anni di lavoro, confesso, è una immagine che difficilmente dimentico.
Il tuo era un riferimento alle persone a Belgrado. Quella Belgrado che hai apparentemente abbandonato da anni, per trasferirti prima a Monaco di Baviera e poi a Montecarlo. In verità non l'hai mai lasciata. Ci torni per festeggiare i successi, ci torni subito appena papà Srdjan si frattura l'omero (come accaduto a fine aprile, ritardando il tuo arrivo a Roma per gli Internazionali) perchè la tua famiglia viene prima di tutto, i genitori che solo con enormi sacrifici ti hanno aiutato a giocare a tennis e nel 1999, quando avevi appena 12 anni, ti hanno spedito fuori confine, all’Accademia di Niki Pilic in Baviera, per inseguire il suo obiettivo di diventare il n. 1 del mondo. Ma soprattutto per non farti più vivere nello scantinato di nonno Vladimier durante i bombardamenti.
A Belgrado ci torni perchè c'è pure la sede della tua Fondazione, che Jelena tua moglie dirige, per aiutare i bambini in Serbia a studiare.
Puoi essere amato o odiato (sportivamente parlando), applaudito o fischiato. La tua ferocia agonistica è proverbiale al pari delle tue rimonte frutto di un solidità mentale che non ha eguali. Come la tua testardaggine su alcune decisioni/convinzioni discutibili. Ma non c'è nessuno al mondo che non conosca il tuo amore per il tuo popolo.
A 37 anni, sulla terra rossa del Roland Garros, davanti ai tuoi piccoli Stefan e Tara, hai finalmente realizzato il tuo sogno olimpico. Paradossalmente, domani potresti pure annunciare il ritiro. Perchè il cerchio della tua vita sportiva lo hai concluso qui, a Parigi.
Avevi fatto una promessa alla tua Serbia. Ci hai messo un po' di tempo, ma l'hai mantenuta.
Vederti sul podio dei Giochi, sul gradino più alto, con gli occhi lucidi, è una emozione per tutti. Si, anche per i tifosi che solitamente ti sopportano poco, nell'eterna diatriba su chi sia il migliore tra te, Roger e Rafa.
Ma sull'amore di un uomo per il proprio Paese, su questo non ci sono dubbi e discussioni.
Idemo Nole
Legend
🥇
#Paris2024 #Parigi2024
@corrini Io ammetto a volte sono una di quelle persone! Ma perché me lo dimentico, nulla di più. Qualche volta l’ho tenuto al collo fino a sera accorgendomene a cena o peggio prima di mettermi a letto 🤦🏻♀️ nel mio caso l’unica cosa che faccio sapere a tutti è che sono un po’ rimbambita
@pivot_shutup@Sinneriano@TelDiTen Piacere di conoscerti e in bocca al lupo per il lavoro che stai facendo! Consapevole che due persone non fanno statistica, però se più persone in realtà geografiche diverse percepiscono lo stesso problema sarebbe interessante approfondirlo, magari con dei dati. 💪
Ieri pomeriggio il fotografo Valerio Minato ha catturato l'incontro di pochi secondi tra Superga, il Monviso e uno spicchio di luna crescente.
Uno splendore!
#torinoélamiacittá
@lorenzofares Persone che hanno tanta rabbia e frustrazione e che trovano qualsiasi occasione bella o brutta accaduta ad altri (nello sport e non solo) per dargli addosso, sminuirli. Un modo per riempire vuoti. Che però a me fa tanto arrabbiare.
Due ragazzi meravigliosi 💖
Bellissimo rapporto oltre la sana rivalità sportiva che in campo deve esserci.
Che esempio nonostante la giovanissima età.
Quanto ci stanno facendo e ci faranno divertire!
#sinner
@GiuseppeTam Concordo pienamente! Secondo me notevole il miglioramento in tanti colpi ma soprattutto nel servizio anche se, come dice lui, c’è ancora del lavoro da fare.