@marattin Il problema è il suffragio universale, come alcune miserabili risposte al tuo post mostrano ampiamente. Come insegnato da Platone, la democrazia contiene in sé il germe della sua stessa distruzione.
Giorgio Mule’ non è indagato.
Negli atti c’è solo una persona che lo nomina (“si diceva che qualcuno diceva che si era interessato, ma non so”).
Atti che, comunque, non avrebbero potuto per legge entrare in possesso dei giornalisti.
Tuttavia ecco l’articolo che un quotidiano ne tira fuori.
Con tanto di sottotitolo “Mule’: non ricordo”, che nelle scuole di merda nel ventilatore si insegna essere perfetto per instillare il dubbio nel lettore.
@giorgiomule ovviamente, paga soltanto l’aver sostenuto con l’efficacia maggiore, tra tutti noi, le ragioni del SÌ al referendum.
E per questo, deve essere punito da quello stesso “complesso giudiziario-giornalistico” (semi-cit) di cui spesso abbiamo parlato.
Questa è l’Italia del 2026, signore e signori.
Se voi dite che va tutto bene così, che questo è il massimo della liberal-democrazia a cui possiamo aspirare, beh allora anche questo weekend - come lo scorso - ci inchiniamo alla volontà popolare.
@PasqualeR_ITA E questa serissima persona è stata incaricata dall'ONU, serissimo organismo internazionale, a "riferire" sulle ingiustizie di una certa parte del mondo.