"Gli affari vanno in fumo." L'Ucraina
ha fatto sprofondare la Russia nella
peggiore crisi petrolifera della sua
storia. Questa è la minaccia più
grave. 1/17
The IISS has produced the most comprehensive open-source database currently available on Russian sabotage operations across Europe and its periphery. It captures the full spectrum of activity with physical effects: from sabotage on undersea cables to GPS blocking across multiple domains and geographies.
Find out more from Charlie Edwards and Nate Seidenstein: https://t.co/LezP3texeX
#HybridWarfare #CriticalInfrastructure #EuropeanSecurity
More people died in Sudan in ONE WEEK than in TWO YEARS of the Gaza conflict, yet there are no marches, no hashtags, no celebrity Instagram posts.
Where has everyone disappeared ?
We demand an answer !
Video @AriSGoldberg
Trump is totally disregarding the overwhelming support of the American people for Ukraine, to betray an ally whose soldiers died alongside US troops in Iraq.
He’s the post boy delivering an ultimatum drafted by the Kremlin for an indicted war criminal, to the President of Ukraine demanding capitulation by Thanksgiving.
This represents the first time in American history a US president has acted as a Russian asset in service of an adversary who placed bounties on the heads of US soldiers.
Let that sink in for a moment, then check how Trump’s crypto wealth has grown since he opened his crypto bribery pipeline.
🎥 TikTok - https://t.co/mPvLpaq54J
The "progress" Russia has made in two years, while liquidating 70 years of stockpiled military gear, destroying its economy, spending its entire National Wealth Fund, now liquidating its central bank gold reserves and having killed over 1,000,000 of its own citizens.
Ogni tanto è bene ricordare il fondamentale testo di Adriaan Reland sulla Palestina pubblicato in Germania nel 1714 e ripubblicato più volte in seguito.
Leggere cosa scrive sulla popolazione autoctona di quelle terre, che corrispondono attualmente a Israele e alle zone abitate dai cosiddetti palestinesi, metterebbe fine a qualsiasi ulteriore discussione sulla materia, se vivessimo in un mondo normale.
Ecco un breve riassunto a cura di Progetto Dreyfus.
Questo libro, scritto in latino nel 1714, descrive la regione chiamata Palestina in quel periodo.
L'autore era un geografo, cartografo, viaggiatore, filologo.
Conosceva molte lingue, tra cui arabo, greco antico ed ebraico.
Descrive quasi 2.500 insediamenti menzionati nella Bibbia, e fa un censimento approssimativo basato sugli insediamenti.
Le sue note:
1. La Palestina è per lo più vuota, abbandonata, scarsamente popolata. La popolazione principale è concentrata a Gerusalemme, Akko, Tsfat, Jaffa, Tveria e Gaza.
2. La maggior parte della popolazione è ebraica; quasi tutti gli altri sono cristiani. Una parte molto piccola è musulmana, per lo più beduini...
(Reland si riferisce ai musulmani come beduini nomadi che vengono in città solo come lavoratori stagionali nell'agricoltura o nelle costruzioni).
3. L'unica eccezione è Nablus, abitata da circa 120 membri della famiglia musulmana Natsha e approssimativamente 70 samaritani.
4. Circa 5.000 persone vivono a Gerusalemme; quasi tutti ebrei, e pochi cristiani.
5. I nomi della maggior parte degli insediamenti sono di origine ebraica, e alcuni hanno nomi greci o latini romani. A parte la città di Ramla, non c'è alcun insediamento arabo il cui nome originale sia arabo.
I nomi dei luoghi derivati da ebraico, greco o latino sono solitamente adattati in arabo e privi di significato...
6. Circa 550 persone vivono a Gaza, metà delle quali ebrei e metà cristiani.
Gli ebrei avevano successo nell'agricoltura, specialmente vigneti, ulivi e grano, mentre i cristiani si occupavano di commercio e trasporti...
🚨🪖🇮🇱 Pazzesco.
Un video di un drone militare israeliano mostra Hamas nell'atto di inscenare il recupero dei resti dell'ostaggio consegnato ieri notte a Israele.
Nel filmato si possono osservare i terroristi che trasferiscono un sacco per cadaveri da un edificio in una buca scavata nel terreno, per poi ricoprirlo di terra.
Gli operativi di Hamas vengono quindi ripresi mentre dissotterrano il sacco che avevano appena nascosto con l'ausilio di un escavatore.
Mentre l’escavatore scarica altra terra sul sacco per cadaveri, arrivano rappresentanti della Croce Rossa. I terroristi simulano la scoperta del sacco davanti a loro e riprendono la scena con il telefono.
I resti in questione sono stati identificati come appartenenti a Ofir Tzarfati, il cui corpo era stato recuperato dall'esercito israeliano nel dicembre 2023.
Le immagini che ci arrivano dal Sudan sono relativamente poche. E quelle che raccontano meglio la gravità degli eventi sono troppo dure per poterle mostrare in tv o mettere in pagina sui giornali. Un esempio: la foto di una mamma e del suo bambino impiccati allo stesso albero.
150 mila morti in Sudan non li riusciamo a contemplare. La più grande crisi umanitaria del mondo, la più grande crisi di sfollati e di affamati del mondo, finché è descritta soltanto a parole non buca la nostra attenzione.
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La guerra in Sudan è cominciata il 15 aprile del 2023 perché il generale a capo di una milizia paramilitare - le Forze di supporto rapido (Rsf) - ha sfidato il capo dell’esercito regolare con l’ambizione di prendersi tutto il Paese.
I miliziani delle Rsf usano la guerra come un pretesto per uccidere e stuprare nelle aree etnicamente africane, in un Paese che oggi è a maggioranza araba.
Alcune vittime degli stupri etnici, che sono riuscite a scappare in Ciad, hanno raccontato che, durante le violenze, lo slogan degli stupratori era: “I vostri figli saranno arabi”. Oppure: “Quest’anno tutte le ragazze di qui saranno incinte dei figli dei Janjaweed”.
Janjaweed significa “I demoni a cavallo”. È il vecchio nome delle Forze di supporto rapido, che poi lo hanno cambiato per darsi un tono più serio ma senza rivedere di conseguenza i loro metodi.
Vent’anni fa i Janjaweed furono responsabili di una campagna di uccisioni di massa di persone nere che fece 300 mila morti e che non fu considerata un genocidio. Ora ce n’è un’altra, che va avanti da due anni.
Due giorni fa le Rsf sono entrare nella città di al Fasher, dove si erano riversati centinaia di migliaia di persone etnicamente africane in fuga, perché era l’unica grande città della zona dove i miliziani non fossero ancora arrivati.
Nelle immagini satellitari ad alta risoluzione si vedono grosse chiazze di sangue nella sabbia che indicano i punti delle città dove, nelle ultime 48 ore, sono avvenute le uccisioni. Ma le immagini più esplicite sono altre: le esecuzioni postate sui social network dagli stessi miliziani.
Si ascolta qui:
BREAKING NEWS
The Norwegian Nobel Committee has decided to award the 2025 #NobelPeacePrize to Maria Corina Machado for her tireless work promoting democratic rights for the people of Venezuela and for her struggle to achieve a just and peaceful transition from dictatorship to democracy.
#NobelPrize
Il mio pezzo oggi sul @ilriformista da #Recalcati a #Enthoven, chi non si piega ai pro-pal viene linciato dai social. La Rete mette nel mirino chi osa parlare degli ostaggi e chi si permette di denunciare l'antisemitismo.
🗞️ Se per il professor Barbero il problema è il riarmo europeo. Intervista ad Andrea Gilli | Filippo Piperno
Dal crollo dell’URSS all’invasione dell’Ucraina, la NATO ha ridotto forze e spese militari, mentre Mosca moltiplicava armamenti e aggressioni ibride contro l’Europa. Eppure, per Alessandro Barbero, il vero pericolo resterebbe il riarmo europeo.
Nell’intervista curata da Filippo Piperno, Andrea Gilli - docente di Studi Strategici a St Andrews e Senior Advisor presso l’Ufficio del Sottosegretario di Stato alla Difesa - replica: tre decenni di violazioni e provocazioni dimostrano che la minaccia proviene dall’aggressività del Cremlino, non da Bruxelles.
🔗 L’intervista su InOltre ad @aa_gilli
https://t.co/p0ZowUaRpP
❗️La realtà in Russia, supera la "fantasia" di Travaglio. Dopo le ammissioni del senatore russo Dmitry Rogozin, anche i propagandisti del 🇷🇺Cremlino non pensano più che, la guerra in 🇺🇦Ucraina stia andando bene. Questa per la Russia, equivale alla sconfitta. 1/10
😠 In Kyiv, Russian fire destroyed the home of a Christian pastor. He saved his children from the rubble—his family, once displaced from Melitopol, has now lost their home a second time.
@Sofiajeanne@pbecchi Trascurando il fatto che dove ora sorge Tel Aviv prima del 1909 c’era solo deserto e quella città, proprio come Gerusalemme l’hanno fondata gli ebrei, abitanti che vivevano in quella che oggi chiamiamo Palestina 2000 anni fa sono sempre proprio gli ebrei 💁🏻♂️
Secondo le Nazioni Unite, dei 6.012 camion di aiuti umanitari entrati a #Gaza tra il 19 Maggio e il 4 Settembre, solamente 886 hanno raggiunto la destinazione prevista in quanto durante il transito a Gaza, 5.124 sono stati intercettati https://t.co/zW94Y0mAUG