Una donna iraniana, Leila Farahbakhsh, esule a Firenze ha affrontato un corteo di pacifisti rimproverandoli del loro silenzio sulla repressione degli ayatollah e di essere, invece, a manifestare contro l'intervento militare degli Usa. "Come avete potuto restare in silenzio quando il regime iraniano in due giorni ha chiuso Internet e ha ucciso 40mila persone e 53mila persone sono in arresto e sotto tortura. Dove eravate?".
#Iran
L’ayatollah Ali Khamenei era il dittatore più longevo al potere del mondo, fino alla bomba che lo ha ucciso oggi.
Era il responsabile di una lunga serie di atrocità contro gli iraniani, contro i siriani, prima che contro gli israeliani o gli americani. La più sanguinosa è stata il massacro di manifestanti dell’8 e 9 gennaio 2026.
Portava una mano di plastica attaccata al polso. Aveva perso la mano destra in un attentato fallito organizzato da un gruppo marxista.
Da presidente prima e da Guida suprema poi, ha preso tutte le decisioni che contano in 47 anni di Repubblica islamica in Iran.
Per tutta la vita ha definito il martirio “dolce come lo sciroppo”. A un mese dal suo 87esimo compleanno, ha fatto la fine che preferiva alla resa.
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Immagini straordinarie: iraniani ballano in strada mentre Stati Uniti e Israele bombardano il loro Paese per liberarlo dal giogo della Repubblica Islamica.
La diretta integrale è solo sul Blog: https://t.co/KULX54p32C
Pupo è uno che ogni 3 secondi va a fare concerti nella dittatura più guerrafondaia dai tempi di Hitler.
Invitare alla diserzione (ma non è reato?) mentre accanto hai un filorusso vestito da agente Smith, oltre che ridicolo, è una paraculata che puzza di ipocrisia in ogni atomo
Il giorno prima dell’invasione, un giovanissimo Zelensky parla in russo alla nazione russa, avvertendola di non invadere il suo Paese e promettendo che l'Ucraina è pronta a reagire ferocemente se ciò dovesse accadere: “vedrete le nostre facce”.
L’Alto Adige/Südtirol è dell’Austria. É sempre stato dell’Austria per 555 anni! Quindi Austriaci riprendetevi l’Alto Adige.
Così hanno deciso Barbero e D’Orsi.
Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali.
Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso.
E quando non accade lavorare per ricrearlo.
In un mondo polverizzato dove si torna alla logica “ognuno per sé e Dio per tutti”od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro.
I grew up under communism in Poland. I know exactly what state harassment looks like.
What I saw in Minneapolis was not law enforcement. It was intimidation, escalation, panic of unqualified law enforcement, then murder.
They surrounded a woman. She tried to leave. She backed away so she would not hit anyone. They shot her anyway and now they lie.
That is how police states work. Start the chaos. Kill. Rewrite the story.
This never ends well.
This was a murder👀
Battibecco tra sostenitori di Maduro e un paio di oppositori del regime durante un presidio contro gli Stati Uniti vicino al consolato americano di Napoli. Mentre il portavoce di Potere al Popolo, Giuliano Granato, stava rilasciando delle dichiarazioni ai giornalisti, alcune persone di origine venezuelana contro il regime di Maduro lo hanno contestato. Qualche attimo di tensione si è registrato quando i due oppositori sono stati presi a spintoni per essere allontanati dal sit-in. "Ho vissuto il regime di Chavez. Facevamo le file lunghe ore per andare a prendere da mangiare. Questa gente è veramente staccata dalla realtà secondo me", ha detto uno dei contestatori.