Il momento in cui un drone russo ha colpito una colonna del ponte nord di Kyiv.
Il crikinale ricercato internazionale Putin viene ancora lasciato fare da un occidente indecoroso in modi differenti, Usa e Europa
Privilegi a carico nostro in cambio di voti per chi malgoverna il paese.
Lo stato gli garantisce il monopolio
Lo stato gli permette di evadere
Lo stato finanzia i loro investimenti
Contro le rendite ed i parassiti che affossano il paese e ne distruggono il futuro si batte senza indugi ed ambiguità un unico partito: @ora_italia
Tutto il resto è o noia o complicità.
Ci siamo sbattuti per anni per rinnovare le dirigenze del PD e oggi le cose più ragionevoli e condivisibili le dice Achille Occhetto.
La pace che serve all’Ucraina - la Repubblica https://t.co/9Qst98DLnt
Oggi niente radiografie o prenotazioni di crociere.
Tramite il suo avvocato, mi è arrivata la richiesta di separazione da parte della sig.ra D, che non ho mai sposato.
L'evidente arguzia del mio omonimo che continua a dare l'email errata* mi permette di vivere vite parallele.
* Forse stavolta è la moglie quella arguta, va detto.
Due libri @RiccardoTrezzi@lucianocapone, se volete capire perché le ns tasse devo essere gestite da chi ha competenza per farlo. I numeri che spiegano l'attuale fallimento di una politica inadeguata,
per un futuro senza slogan, con un indirizzo reale e concreto di lungo periodo.
Oggi diamo il benvenuto a:
Daniele, Emanuele Giuseppe, Antonio, Samuele, Giuseppe, Eros, Francesco, Giuseppe, Alessandro, Marco, Tommaso, Giacomo, Francesco, Mattia, Alessio, Tommaso, Michele, Alessandro, Federico ...
Mentre ringraziamo gli altri 25 gia' associati che oggi hanno donato qualcosa.
Siete la miglior risposta agli acidi e vuoti tentativi di denigrare @ora_italia !
I soldati russi per i quali ti lamenti potevano stare a casa, anziche' attaccare l'Ucraina e gli ucraini. Nessuno gli avrebbe fatto nulla (salvo Putin che ne ammazza comunque un certo numero all'anno per il proprio criminale diletto)
Per quanto riguarda i morti europei causati dalla Russia, ecco una breve lista che conta solo quelli diretti.
1918–1921: Decine di migliaia di soldati delle potenze alleate e degli imperi centrali (morti durante la guerra polacco-sovietica, tra cui prigionieri di guerra francesi, britannici, italiani, cechi e polacchi).
1932–1933: Circa 3,5–5 milioni di cittadini ucraini (morti per inedia provocata dalle requisizioni forzate di grano, dal blocco dei villaggi e dalle politiche repressive del regime stalinista durante l'Holodomor).
1937–1938: Oltre 110.000 polacchi etnici e decine di migliaia di cittadini sovietici di nazionalità europea – tra cui tedeschi, finlandesi, lettoni, estoni, greci e italiani (fucilati durante le "operazioni di massa per nazionalità" del Grande Terrore dell'NKVD).
1939–1940: Circa 25.000–70.000 finlandesi (morti e dispersi durante la Guerra d'Inverno a seguito dell'invasione sovietica della Finlandia).
1940: 21.857 ufficiali, poliziotti e intellettuali polacchi (fucilati sommariamente dall'NKVD nel massacro di Katyn e in altri siti di detenzione).
1940–1941: Oltre 30.000 civili estoni, lettoni e lituani (morti durante le prime deportazioni di massa e le esecuzioni nei campi dell'NKVD a seguito dell'annessione sovietica dei Paesi baltici).
1941–1945: Circa 300.000–500.000 prigionieri di guerra dell'Asse – tra cui tedeschi, italiani dell'ARMIR (oltre 60.000 non rientrati), ungheresi e rumeni (morti per stenti, tifo, congelamento ed esecuzioni nei campi di prigionia del GUPVI/Gulag).
1944–1953: Circa 100.000–150.000 civili e partigiani baltici – "Fratelli della Foresta" (morti in combattimento o deceduti a causa delle deportazioni di massa verso la Siberia e il Gulag come l'Operazione Priboi).
1945–1947: Centinaia di migliaia di civili tedeschi dell'Europa orientale (morti per violenze, fame e maltrattamenti durante le espulsioni forzate e nei campi di internamento gestiti dalle autorità sovietiche).
1945: Circa 15.000–25.000 soldati e civili ungheresi (morti per deportazione e lavoro forzato in URSS dopo la caduta di Budapest – fenomeno del Málenkij robot).
1953 (17 giugno): Circa 50–125 manifestanti tedesco-orientali a Berlino Est e in altre città della DDR (uccisi dal fuoco dei carri armati e delle truppe dell'Armata Rossa durante la repressione della rivolta operaia).
1956 (ottobre–novembre): Circa 2.500–3.000 cittadini e insorti ungheresi (uccisi durante l'invasione sovietica e la repressione armata della Rivoluzione ungherese).
1968 (agosto): Circa 137 cittadini cecoslovacchi (uccisi o morti per ferite a causa dell'invasione delle truppe del Patto di Varsavia guidate dall'URSS durante la Primavera di Praga).
1983 (1 settembre): 269 persone a bordo del volo Korean Air Lines 007, tra cui diversi cittadini europei – britannici, svedesi e spagnoli (uccisi dall'abbattimento del Boeing 747 da parte di un caccia intercettore Su-15 sovietico).
1991 (13 gennaio): 14 civili lituani a Vilnius (uccisi dalle forze speciali sovietiche e dai carri armati durante l'assalto alla torre televisiva negli eventi di gennaio).
1991 (20 gennaio): 5 civili e poliziotti lettoni a Riga (uccisi dall'unità OMON sovietica durante l'assalto al Ministero dell'Interno).
2006 (23 novembre): Alexander Litvinenko, cittadino britannico (morto a Londra per avvelenamento da polonio-210 radioattivo imputato a mandanti russi).
2008 (agosto): Circa 228 civili e 170 militari georgiani (morti durante l'invasione russa della Georgia nella guerra per l'Ossezia del Sud).
2014 (17 luglio): 298 passeggeri e membri dell'equipaggio del volo Malaysia Airlines 17 – tra cui 193 olandesi, 10 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi (morti per l'abbattimento del velivolo sui cieli del Donbass tramite missile terra-aria Buk fornito dalla 53ª brigata antiaerea russa).
2014–2021: Oltre 14.000 cittadini ucraini, tra militari e civili (morti nei combattimenti nel Donbass a seguito dell'annessione della Crimea e del supporto/intervento militare russo).
2018 (luglio): Dawn Sturgess, cittadina britannica (morta per esposizione all'agente nervino Novichok ad Amesbury, derivante dall'attentato contro Sergej Skripal a Salisbury).
2022–presente: Centinaia di migliaia di soldati e decine di migliaia di civili ucraini, oltre a volontari, giornalisti e operatori umanitari di diverse nazionalità europee (morti a causa dell'invasione su larga scala e dei bombardamenti missilistici e d'artiglieria delle forze armate russe in Ucraina).
2022 (15 novembre): 2 cittadini polacchi nel villaggio di Przewodów (morti per l'impatto di un missile caduto al confine durante un massiccio attacco missilistico russo contro le infrastrutture ucraine).
Il Segretario @micheleboldrin interviene sulla necessità di costruire un processo politico capace di coinvolgere quella parte d’Italia che oggi trova scarsa o nessuna rappresentanza.
L’obiettivo è portarne bisogni, priorità e domande fino in Parlamento, dando finalmente voce e rappresentanza a queste persone.
La domanda, quindi, è semplice. La risposta molto meno: come arrivarci?
Non ho ben capito - e lo dico davvero sinceramente - per quale ragione svariati amici e conoscenti (ci sono anche i soliti sparacazzate, ma quelli non mi interessano) se la stiano prendendo con le domande che @matguidi ha posto sulla presenza di truppe (dell'aviazione e non) italiane in Arabia Saudita.
Ha ampiamente documentato i motivi che lo spingono a porre la questione e mi sembrano corretti e fondati.
Non sarebbe piu' utile chiedere tutti assieme che il @MinisteroDifesa, o qualche rappresentante del governo, rispondessero?
Magari quei motivi sono ovvi! Meglio, date le spiegazioni e tutto si chiarisce e dormiamo tranquilli.
Non credo che chiunque faccia domande scomode sull'utilizzo delle nostre forze armate in una particolare istanza sia necessariamente un nemico da combattere.
Inizia oggi l’Assemblea Nazionale di ORA!
Tre giorni di confronto in presenza, durante i quali i rappresentanti degli iscritti definiranno posizioni, linea politica verso il 2027 e rapporti con le altre forze politiche
Ma basta con questa ipocrisia!!
Stravolgere la Costituzione per poter giustificare l'alleanza elettorale con uno che vuole fare affari con Putin!!
Non basta dire "La legge elettorale e le circostanze storiche ci forzano ad alleati che preferiremmo non avere. Ma l'alternativa è peggiore, quindi ce li teniamo pur sottolineando che su A, B e C la vediamo in modo molto diverso, anzi opposto!"
Nella Costituzione italiana non c'è scritto che si ripudia la guerra come strumento di difesa della libertà, della democrazia e della indipendenza nazionale!
Nessuno sta proponendo di invadere o attaccare un altro paese ma solo di difenderne uno attaccato. E di difendere l'Italia se attaccata!!
Gli inviti alla diserzione sono una cosa seria e grave: i disertori più recenti della storia italiana furono i miliziani della RSI!
Vergognatevi invece di applaudire: la pace non si sogna, la pace si costruisce e si difende anche con le armi quando l'avversario decide di usare le armi e diventare nemico!