"Meglio morto che gay". Padre uccide il figlio a Camaiore. Mirko aveva 24 anni.
Che sia maledetto #Vannacci e tutti i fascisti omofobi come questo generale del cazzo.
Meloni: “Primato europeo dell’Italia sul Pnrr”. Il Financial Times: “Il piano che doveva spingere l’economia in Italia è stato un fallimento”.
Cara Giorgia, i giornalisti non sono tutti come Porro, Senaldi, Cerno e Vespa. Spiaze.
#28maggio#Melonivaiacasa@FinancialTimes#Meloni
Oggi un bimbo della mia classe (4 anni) che ha perso la mamma un anno fa mi ha detto “Maestra, io vorrei morire per un po’, così vado a trovare la mamma, poi torno qui da papà”
Ho il cuore spezzato
Si chiama Marcello Gemmato e fa il sottosegretario alla salute pubblica. Che ha combinato ? Ha scelto 251 farmaci costosi, fino ad oggi comprati (a minor prezzo) e distribuiti direttamente dalle ASL, e li ha passati alle farmacie private che ovviamente li pagano di più. Non solo, ha introdotto una riforma sui farmaci di fascia bassa aumentandone il prezzo del 31%. Secondo l'inchiesta Dataroom di Milena Gabanelli, le modifiche a firma Gemmato creano un costo aggiuntivo per il SSN di circa 270 milioni di euro all'anno. Curiosità, Marcello Gemmato è un farmacista. Ma questa è certamente solo una coincidenza ...
@ultimoranet Ecco sti due soggetti andrebbero presi, bendati, dato loro lo zainetto, con un cambio, na bottiglietta d'acqua, na mela e lasciati nel deserto e addio
Presidente Meloni,
bene condannare Ben Gvir per l’umiliazione dei membri della Flotilla (un trattamento di lusso rispetto a quanto inferto ai palestinesi nelle carceri israeliane).
Ma le parole non bastano: l’Italia smetta di opporsi alla sospensione dell’Accordo UE-Israele.
no come saltella aiuto era felicissima, dio prendi tutte le sofferenze di questa mini diva e dalle alle persone di merda che campano sulla faccia della terra
Guardatela bene, questa foto.
Guardateli in faccia, uno per uno.
Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.
Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.
E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.
Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.
Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.
Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.
Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.
Senza di loro, oggi staremmo contando forse dei morti.
Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.
E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.
I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”. Perché rovinerebbero la narrazione.
Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.
E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.
Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.
Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.
A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.
E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.
– Pasas 3 semanas organizándolo.
– Se crea un grupo de WhatsApp que acabas odiando. – Luego otro “solo para el regalo” del que te cuentan que han discutido.
– Alquilas un local porque “en casa ya no se hacen”.
– Contratas animadores.
– La tarta cuesta 40€.
– Barra libre de comida y bebida para padres que parece una boda.
– Haces 300 fotos que nunca volverás a mirar.
– Tu hijo abre regalos sin saber quién se los dio.
– Gastas más de lo que deberías.
– Acabas discutiendo con tu pareja.
– Termina el día y estás agotado.
– Y te prometes que no vuelves a celebrar otro cumpleaños así.
Lo más triste:
Tu hijo probablemente recordará más que jugaras con él 10 minutos…
que toda la fiesta que casi te deja sin sueldo.
Nel 2022 #Meloni dichiarava che non avrebbe governato guardando i sondaggi, ma la curva del PIL. Risultato? Un disastro: ha ereditato una crescita al 3,9% e oggi siamo allo 0,4%. Tra salari da fame, natalità inesistente e povertà in aumento, un fallimento #Bersani#DiMartedì
La tua forza ostinata insieme ai tuoi sorrisi contagiosi,
la tua determinazione insieme alla tua generosità,
la tua ambizione insieme alla tua modestia,
la tua testardaggine insieme alla tua gentilezza,
il tuo essere un simbolo mondiale insieme al tuo imbarazzo nell’essere considerato tale.
Ma sopra ogni cosa, i tuoi occhi.
Due occhi azzurri perspicaci e acuti.
Chirurgici, esplorativi, capaci di analizzare tutto.
La tua gigantesca curiosità ti portava ad essere il più attento degli osservatori.
Il tuo sguardo come un laser, a scrutare e a fotografare qualsiasi particolare. Quando facevi silenzio e ascoltavi, perché ti piaceva fissare negli occhi coloro che ti parlavano, di qualsiasi ceto e appartenenza sociale. Riuscendo a penetrare nella loro anima per calibrare il tuo registro d’approccio: chi aveva bisogno di essere spronato, chi preso per mano, chi coccolato, chi preso in giro, chi rimproverato se si piangeva addosso, chi si mascherava dietro una corazza o chi non era sincero...
Scavando oltre l’apparenza, sgamavi tutti. E ci prendevi sempre: “Ma sbaglialo un giudizio ogni tanto, Alex!”.
Le cose più importanti le hai fatte lontano dai riflettori, lo sanno fin troppo bene Daniela e Niccolò.
La tua vera medaglia d’oro è "Obiettivo 3", anche quando puntavi i piedi per proteggere la tua Associazione, per renderla libera, aperta a tutti.
I tuoi ragazzi continueranno ad ispirare sempre più persone, portando il tuo messaggio, fissando l'obiettivo come unico scopo, lo sport come vita, beneficio, responsabilità. Continueranno a correre per te. Insieme a te. E noi con loro.
Per sempre.
Mi hai insegnato tanto.
Ciao testone
«Può accadere qualsiasi cosa nella vita, ma riuscire a scoprire il lato positivo e trovare quel po’ di buono che c’è significa trovare il punto d’appoggio per costruire tutto il resto. Per me è stato così». (Alex Zanardi)
fallire l'obiettivo del 3% dopo aver portato la pressione fiscale ai massimi storici del 43,1%, dopo aver aumentato le accise, dopo aver tagliato servizi essenziali e con 200 miliardi di euro di fondi PNRR a disposizione, vuol dire che sei totalmente incapace.
#Meloni