The world may have forgotten Peter Parker, but he hasn't forgotten them.
Watch the new trailer for #SpiderManBrandNewDay, in theatres July 31. Tickets on sale NOW.
Nella storia soltanto due italiani hanno vinto un titolo NBA: Marco Belinelli da giocatore e Sergio Scariolo da assistente allenatore.
Ma se i primi due sono sempre stati ben noti al pubblico del basket, c’è un terzo che si è aggiunto l’altra sera e che da anni lavora come allenatore, come assistente, come player development, prima in NCAA tra Gonzaga e Arizona, poi in NBA ai Phoenix Suns e a Sacramento.
Ed è proprio a Sacramento che due anni fa Mike Brown lo ha voluto al suo fianco.
Quel Mike Brown che lo ha rivoluto con lui appena firmato ai Knicks la scorsa estate.
Pensate per un attimo ad un ragazzo di Olbia, che da giovanissimo vinceva scudetti giovanili con Datome, e poi, una volta capito che la sua strada sarebbe stata quella da coach, parte per gli USA, studia, si specializza, guarda migliaia di partite e di allenamenti, diventa capo allenatore in NCAA e poi vice in NBA, e qualche ora fa si ritrova su una sedia, dopo aver festeggiato con Brunson e Towns, dopo aver abbracciato Ben Stiller, dopo gioito con coach Mike Brown e tutto lo staff tecnico, in mezzo a fiumi di champagne, col titolo NBA in mano, un titolo che mancava ai Knicks da 53 anni, un titolo che ha vinto sedendo sulla panchina di una delle città più belle del mondo, un titolo che giovedì mostrerà con tutta la squadra a 10 milioni di tifosi previsti per la parata.
Quel ragazzo si chiama Riccardo Fois, è il terzo italiano a vincere un titolo NBA, ed in questo momento è probabilmente l’italiano più felice del mondo.
Guardate bene questo video, che naturalmente avete già visto 150 volte. Guardate cosa fa ogni giocatore dopo aver passato la palla: continua a muoversi e a riempire immediatamente un altro spot. Sinfonico
In one week, B Reilly Investigations is open for business. This is the final trailer for "Spider-Noir," arriving May 27 on Prime in True-Hue Full Color and Authentic Black & White.
WEMBY WAS UNBELIEVABLE IN HIS WESTERN CONFERENCE FINALS DEBUT 🤯
41 PTS (20 combined in 4Q, OT, and 2OT)
24 REB (new postseason career-high)
He becomes the youngest player in NBA history with 40+ PTS and 20+ REB in a postseason game, previously done by Kareem Abdul-Jabbar (1970)!
Come tutti sapete la Vanoli Cremona ha cessato la propria attività al termine di questo campionato. Quello di cui ci si dimentica troppo spesso in questi casi, è che oltre alla prima squadra, una società è composta anche da tanto altro, come ad esempio il settore giovanile.
Il settore giovanile di Cremona è sempre stato di ottimo livello, ma ora 250 ragazzi, e 250 famiglie, sono rimaste senza squadra.
Andrea Trinchieri è nato a Milano ma vive da anni a Cremona, quella Cremona a cui è legatissimo perché ai tempi della Triboldi Soresina fu la prima panchina da capo-allenatore (in A2) della sua vita nel 2004.
È notizia di queste ore che è molto vicino a salvare l’intero settore giovanile di Cremona, ridando di fatto a 250 ragazzi la possibilità di giocare nella propria città.
Andando personalmente porta a porta, è riuscito a coinvolgere delle aziende del territorio e il patron Aldo Vanoli, per concretizzare il suo obiettivo. Non solo, vuole creare una vera e propria Academy di Basket con visione, struttura e metodologie di allenamento simili a quelle che ha visto da vicino nelle sue esperienze all’estero, soprattutto allo Zalgiris: uno dei migliori settori giovanili al mondo.
Un grandissimo allenatore che sta per concretizzare uno straordinario gesto: per il basket, per Cremona, e non solo.
Queste suore che guardano i playoff NBA in un convento in Texas, con l’Ultima Cena dietro e una tv da milioni di pollici davanti, perché sono tifose degli Spurs, e per questo indossano le canotte di Ginobili, Duncan e Parker, sono l’immagine più incredibile che vedrete oggi.
Del resto, essendo suore, non potevano che tifare San Antonio oppure Sacramento.
Olimpiadi di Atene 2004, finale per l’Oro tra Italia e Argentina.
Il momento più importante nella storia della nostra nazionale di basket.
Vince l’Argentina con Ginobili, Scola e Nocioni.
Dopo la partita l’Italia va a festeggiare l’argento in una discoteca sul mare.
Gli azzurri entrano e in pista trovano gli argentini che ballano.
Si guardano.
Un attimo di panico.
Poi si abbracciano tutti.
Soragna racconta che ad un certo punto Scola, con una bottiglia di whisky in mano, lo ha invitato a bere a canna.
Ha risposto di no.
Scola, che è molto più grosso, gli ha poi intimato di bere, alzando la voce.
Soragna non ha potuto fare altro che bere.
Le due finaliste di una Olimpiade hanno festeggiato insieme fino all’alba come fossero tutti della stessa squadra. Uno degli aneddoti sportivi più belli che abbiamo mai sentito.
Lo hanno raccontato Teo e Luis nel video online oggi sul nostro canale YouTube.