"La verità non è un attacco politico. È un diritto degli italiani" così Giorgia Meloni con tono fiero solo qualche giorno fa. Cosa sacrosanta. E poi come si comportano nei fatti i "leoni" di Fratelli d'Italia?
Per rimanere all’attualità non vogliono tirare fuori le chat fra il loro Delmastro e il prestanome di un clan mafioso.
Ora stanno negando l'accesso a tutta la documentazione che ha portato Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics di Bianchi, che per mesi è stato portato in giro, da Atreju alla Commissione Covid e alle tv amiche, per attaccare noi. Non hanno neanche voluto attendere l'esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere?
La nostra battaglia per la verità e la giustizia non si arresterà mai.
Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande di fronte al Paese. Nessuna esclusa.
A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi.
Meloni dimostraci che la "verità" ti sta davvero a cuore e non è solo una finta scusa per infangare gli avversari.
solidarietà a tutta la redazione di @reportrai3 per l'evidente guerra sporca che sta subendo
Non dimentico gli editoriali su "Il Giornale" dell'ex capo #CIA#MikePompeo, che pianificò di ammazzare Julian #Assange
https://t.co/cp9yzlKOaj
nel marzo 2022, il codice dei crimini internazionali in attuazione dello Statuto di Roma che ha istituito la #CortePenaleInternazionale per punire i crimini di guerra, contro l'umanità, genocidio, era pronto,dopo 20 anni di ritardo.
Il governo Meloni lo affossò nel marzo 2023.
un assoluto scandalo:
a differenza degli altri membri della #CortePenaleInternazionale,l'#Italia non ha mai adottato un codice per punire i responsabili di crimini di guerra,contro l'umanità,genocidio, così i criminali dell'#IDF se la spassano in Italia
https://t.co/IEban1h8KE
La regia di FdI dietro gli attacchi a Report per far fuori Ranucci.
Dal partito di Meloni ai giornali di destra fino al Tg1. Tra luglio e agosto 140 articoli sul “Giornale”. Di Marco Franchi
https://t.co/zbHUqqFQT6
Ancora #Corriere contro #Report:
- spazio alle accuse del cdx, "conflitto d'interessi", ma non intervistano l'opposizione
- "soldi del magnate veg": 5k su 350k, l'1,4%
- nel titolo non c'è la replica di #Ranucci e #Innocenzi, nascosta nel pezzo a pagamento.
E intanto infangano.
Agosto italiano. Mancano 7 mila medici e altrettanti infermieri nei nostri Pronto Soccorsi. Finita la sporca guerra sulla pelle dei disperati di #Ceuta qualcuno al governo vorrebbe occuparsi dell’emergenza della nostra Sanità, messa in ginocchio anche da questo caldo innaturale?
E così la #Germania ha deciso di restituirci tutti i richiedenti asilo entrati in EU dall'Italia. Sono migliaia. C'è sempre qualcuno più in campagna elettorale di lei,presidente #Meloni. Il cancelliere Merz ha i suoi #Vannacci e deve fare i conti con i nazi di #AFD. Quando spacchi la solidarietà in Europa e sei il paese più esposto all'arrivo di migranti c'è sempre qualcuno che ti può mettere in difficoltà. Cosa fa adesso presidente Meloni? Non può chiudere i confini con la Germania perchè #Merz applica gli accordi europei. Appaiono ancora più imbarazzanti le decisioni prese contro la #Spagna che stanno esponendo l'Italia al ridicolo e complicando i viaggi degli italiani in periodo di vacanze. È confusa e impaurita dal consenso che potrebbe avere un ex generale più fascio di lei, ma in questo modo ci sta togliendo la dignità di NAZIONE fondatrice dell'Unione Europa con giochetti da asilo non degni della nostra storia. E a proposito di dignità non continui a coprire i suoi amici. Faccia sapere alla Procura di Roma, che sta indagando e ne ha bisogno, cosa c'è nelle chat di Delmastro, al quale aveva dato incarichi di governo ed era socio in un ristorante con la figlia di un condannato per mafia. Così fa una presidente che ha rispetto delle istituzioni
No amici del Corriere questo non è “scontro”. Questa è “bugia”.
In generale trovo che la stampa oggi sottovaluti che due cariche istituzionali apicali (presidente del consiglio e presidente del senato) non si scusano per una accusa dimostratasi falsa.
Il Servizio Sanitario Nazionale non morirà con una legge che ne decreterà la fine.
Continuerà formalmente a vivere nelle norme, ma garantirà ogni giorno sempre meno diritti.
Ovvero, un SSN equo e universalistico nei princìpi, ma sempre più fonte di diseguaglianze e iniquità.
#SalviamoSSN
https://t.co/Z7uFNss8J9
@orizzontescuola Costringere chi vuole leggere l'articolo a cercarlo in mezzo a tutti gli altri per "trattenere" qualche secondo in più nel sito è veramente meschino.
Quando una classe si misura in percentuali di stranieri, il problema non è la #scuola.
È la propaganda che entra in aula prima degli insegnanti.
#Valditara
Presidente, prima di impartire lezioni sul rispetto della memoria sarebbe utile rispettare almeno i fatti: a voltarsi non erano rappresentanti della CGIL, ma esponenti di un sindacato belga. Trasformare una commemorazione in un capo d’imputazione contro un avversario politico, senza nemmeno aver verificato chi fosse coinvolto, è esattamente ciò che Marcinelle dovrebbe insegnarci a non fare.
Marcinelle non chiede obbedienza cerimoniale alle istituzioni: chiede memoria vera. E memoria vera significa ricordare che 262 lavoratori morirono perché sicurezza, dignità e vita furono considerate meno importanti del profitto. Il rispetto non è usare i morti per una polemica di giornata; è evitare di aggiungere una falsità alla loro storia.
#Corriere rilancia la non-notizia de Il Giornale (di proprietà di Angelucci, Lega) contro #Report. Nel titolo non c'è la replica della Innocenzi, e solo chi paga può leggere nell'articolo che "il sospetto" è fuffa. Ma intanto infangano #Ranucci e colleghi.
Giornalismo del Potere.