๐๐๐ฅ ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ญ๐จ ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐๐ฅ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐ข๐๐๐ฅ๐ญ๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ฅ๐๐ฌ๐๐จ: ๐๐ข๐๐ก๐ข๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข, ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐ข ๐๐ก๐ข ๐ฉ๐ซ๐๐ญ๐๐ง๐๐ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐.
Cโรจ una domanda che, quando si parla di giustizia, dovrebbe valere per tutti: con quale metro giudichiamo gli altri?
ร una domanda particolarmente interessante quando si osserva il modo in cui @GloriaGiacosa si รจ costruita una presenza pubblica e, soprattutto, il modo in cui oggi interviene sul caso Garlasco.
Non siamo qui per riscrivere una vicenda personale che ha avuto un esito giudiziario favorevole alla diretta interessata. Nรฉ per trasformare unโassoluzione in un elemento di sospetto. Sarebbe unโoperazione scorretta, esattamente come lo sarebbe utilizzare unโaccusa non dimostrata per screditare qualcuno.
Ma proprio perchรฉ il garantismo dovrebbe essere un principio e non un abito da indossare soltanto quando conviene, vale la pena mettere a confronto alcune dichiarazioni pubbliche di Giacosa con il suo attuale modo di commentare una vicenda giudiziaria.
E il materiale, almeno su questo punto, offre diversi spunti.
๐๐ฅ ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ญ๐จ: ๐ช๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ฆ๐๐๐ข๐๐ญ๐ข๐๐จ ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐
Nel dicembre 2015 La Stampa raccontava la vicenda giudiziaria di Gloria Giacosa, riferendo che era stata prosciolta in appello dallโaccusa di stalking nei confronti dellโex compagno.
ร un dato che va riportato integralmente: Giacosa รจ stata prosciolta. Non esiste alcuna ragione per rimettere in discussione quellโesito.
Negli anni successivi, tuttavia, รจ stata lei stessa a raccontare pubblicamente quella vicenda, offrendo una propria interpretazione dei fatti.
In unโintervista del 2019 dichiarava di essere stata accusata, processata e assolta. Descriveva quanto accaduto come una vicenda caratterizzata, a suo giudizio, piรน da rivalse personali e vendette che da autentici episodi di stalking. Definiva i messaggi alla base della vicenda ยซanche abbastanza pueriliยป.
Fin qui il racconto personale di una donna che ha ritenuto di essere stata vittima di unโingiustizia.
Ma nellโintervista andava oltre.
Parlava di tribunali pieni di denunce e molestie che, a suo avviso, sottrarrebbero tempo ed energie ai magistrati. Arrivava a ipotizzare che, nei casi piรน gravi, fosse necessario sottoporre a perizie psichiatriche tanto la presunta vittima quanto il presunto persecutore, contemplando persino la possibilitร che una presunta vittima fosse ยซsemplicemente mitomaneยป.
Nel 2017 aveva giร sostenuto la necessitร di distinguere le vere molestie dalle ripicche personali, dichiarandosi contraria ai processi mediatici.
Sono opinioni che una persona ha pieno diritto di esprimere. Ma sono anche dichiarazioni che meritano di essere ricordate quando quella stessa persona si mette a commentare pubblicamente un caso giudiziario.
Cโรจ infatti una differenza enorme tra raccontare la propria esperienza e attribuire responsabilitร , intenzioni o caratteristiche personali a persone coinvolte in una vicenda giudiziaria.
Il garantismo non puรฒ dipendere dalla simpatia che proviamo per lโindagato, dalla nostra convinzione personale o dalla tesi che preferiamo.
๐๐ ๐ฅ๐๐ ๐ ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐ข ๐ฌ๐ฉ๐ข๐๐ ๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐๐ฅ๐ข
Nella stessa intervista Giacosa sosteneva che, in determinate circostanze, anche due messaggi potessero configurare stalking.
Su questo punto occorre precisione.
Lโarticolo 612-bis del codice penale non stabilisce che due messaggi siano automaticamente sufficienti a integrare il reato. Richiede condotte reiterate e uno degli eventi previsti dalla norma: un perdurante e grave stato di ansia o paura, un fondato timore per lโincolumitร oppure unโalterazione delle abitudini di vita.
La giurisprudenza ha effettivamente riconosciuto che anche un numero limitato di condotte puรฒ essere sufficiente, se ricorrono gli altri elementi richiesti.
La differenza non รจ secondaria.
Ridurre la questione al conteggio dei messaggi significa semplificare una fattispecie giuridica che richiede una valutazione complessiva delle condotte e dei loro effetti.
Ecco perchรฉ, quando si parla di giustizia, la precisione non รจ un optional.
๐๐ฅ ๐๐ฎ๐ซ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ฅ๐ฎ๐ฆ ๐ ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐จ๐ง๐๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ฉ๐ฎ๐๐๐ฅ๐ข๐๐จ
Un altro aspetto merita attenzione: il percorso professionale che Giacosa ha raccontato pubblicamente.
Nelle interviste si รจ presentata come laureata in marketing, responsabile commerciale, consulente aziendale, fotomodella e presentatrice. Ha inoltre raccontato esperienze e collaborazioni televisive con RTL, Rai Sport, Telelombardia, Le Iene e altre emittenti.
Non cโรจ nulla di disdicevole in un percorso professionale articolato e in esperienze maturate in ambiti differenti.
Ma bisogna distinguere.
Essere ospite di una trasmissione, collaborare a un programma, svolgere attivitร commerciale, essere presentatrice e assumere responsabilitร giornalistiche sono ruoli differenti.
La questione non รจ il prestigio dei nomi citati in unโintervista. La questione รจ capire quali fossero gli incarichi, quali responsabilitร comportassero e quale fosse il contributo effettivo prestato.
Non abbiamo motivo di dichiarare false le esperienze raccontate da Giacosa. Abbiamo invece motivo di chiedere che siano presentate con la necessaria precisione, soprattutto quando si entra nel terreno dellโinformazione giudiziaria.
๐๐๐ซ๐ฅ๐๐ฌ๐๐จ: ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐๐ซ๐, ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐ ๐๐ง๐ ๐ซ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ ๐ ๐ฅ๐ ๐ข๐ฆ๐ฆ๐๐ ๐ข๐ง๐ข ๐ซ๐๐๐๐๐ฉ๐ซ๐ข๐๐๐ข๐๐ง๐ญ๐ข
Ed eccoci al punto piรน delicato.
Tra gli ultimi interventi di Gloria Giacosa sul caso Garlasco, uno degli aspetti piรน significativi riguarda le fotografie contenute nella cartella denominata ยซMilitareยป presente nel computer di Alberto Stasi.
Giacosa si accoda alle dichiarazioni e alla narrazione portata avanti dalla giornalista Chiara Ingrosso, rilanciando il giudizio sulle immagini e contribuendo ad alimentare una rappresentazione fortemente stigmatizzante di Alberto Stasi.
Non stiamo discutendo della legittimitร di raccontare il materiale informatico acquisito agli atti. Stiamo discutendo del modo in cui lo si racconta e, soprattutto, delle conclusioni che si pretende di ricavarne.
Le immagini sono state definite ยซraccapricciantiยป anche dal generale Luciano Garofano, che ha dichiarato di averle visionate attraverso il lavoro dei consulenti della famiglia Poggi. Una valutazione che ha alimentato il dibattito televisivo e mediatico.
Ma una cosa รจ descrivere il contenuto di determinati file, unโaltra รจ trasformare il disgusto personale in una conclusione sulla personalitร di un individuo o, peggio ancora, in una spiegazione del movente di un omicidio.
La cartella conteneva materiale pornografico, ma la sua esistenza non autorizza automaticamente qualsiasi interpretazione. Le motivazioni della condanna hanno preso in considerazione quei contenuti, mentre il movente dellโomicidio non รจ stato individuato in via definitiva.
E allora la domanda rivolta a Giacosa รจ semplice: perchรฉ riproporre con tanta sicurezza una narrazione che meriterebbe invece una contestualizzazione rigorosa?
Perchรฉ non distinguere tra ciรฒ che รจ documentato, ciรฒ che รจ stato sostenuto dai consulenti di parte e ciรฒ che rimane unโinterpretazione?
Cโรจ poi unโaltra questione. Il fatto che Chiara Ingrosso abbia proposto una determinata lettura di quelle immagini non esonera chi la rilancia dalla responsabilitร di verificarne il contenuto, il contesto e la reale rilevanza giudiziaria.
Accodarsi a una narrazione non significa averla verificata.
E il pubblico ha diritto di sapere se sta ascoltando una ricostruzione documentale oppure una valutazione personale.
๐๐ฅ ๐ ๐๐ซ๐๐ง๐ญ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ ๐ฏ๐๐ฅ๐ ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ญ๐๐ ๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ฬ ๐๐ฅ๐๐๐ซ๐ญ๐จ ๐๐ญ๐๐ฌ๐ข?
Cโรจ una contraddizione che merita di essere affrontata.
Giacosa ha raccontato pubblicamente una propria vicenda giudiziaria, rivendicando il diritto alla prudenza, alla distinzione tra accuse e responsabilitร e alla condanna dei processi mediatici.
Sono principi condivisibili.
Ma dovrebbero valere anche quando il protagonista รจ Alberto Stasi.
Non si puรฒ invocare il garantismo per sรฉ e accettare che, per qualcun altro, il dibattito si trasformi in una continua delegittimazione personale.
Stasi รจ stato condannato in via definitiva. Questo รจ un fatto che nessuno puรฒ cancellare. Ma una condanna definitiva non rende automaticamente giornalisticamente corretto qualsiasi commento sulla sua intimitร , nรฉ trasforma ogni elemento della sua vita privata in una prova del movente.
La giustizia ha giร espresso il proprio giudizio sulla responsabilitร penale. Il dibattito pubblico dovrebbe avere almeno la decenza di non confondere continuamente la sentenza con il giudizio morale sulla persona.
๐๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐๐ฏ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐งโ๐จ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐จ๐ง๐. ๐ฬ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐จ๐ง๐๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐
Nessuno pretende che chi interviene sul caso Garlasco sia neutrale. La neutralitร assoluta non esiste e ciascuno ha diritto di esprimere una propria convinzione.
Ma esiste una differenza tra avere una posizione e fare informazione.
Unโopinione puรฒ essere tagliente, provocatoria, persino scomoda. Una ricostruzione giornalistica, invece, deve essere verificabile.
Deve distinguere ciรฒ che emerge dagli atti da ciรฒ che viene sostenuto da una parte processuale. Deve attribuire correttamente le dichiarazioni. Deve contestualizzare le perizie. Deve correggere gli errori quando vengono individuati.
E soprattutto deve evitare che il pubblico scambi una supposizione per un fatto accertato.
Il caso Garlasco รจ giร stato attraversato da anni di ricostruzioni contrapposte, interpretazioni e processi paralleli celebrati davanti alle telecamere e sui social.
Non ha bisogno di altri verdetti pronunciati sulla base di unโimpressione.
๐๐ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐๐ ๐๐ข๐ง๐๐ฅ๐: ๐ข๐ฅ ๐ ๐๐ซ๐๐ง๐ญ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ ๐ฏ๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐ฅ๐ข๐๐๐ญ๐จ ๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข?
Arriviamo cosรฌ al punto che attraversa tutta questa vicenda.
Quando Gloria Giacosa raccontava la propria esperienza giudiziaria, chiedeva di distinguere le accuse dalle responsabilitร , le vere persecuzioni dalle ripicche personali e la giustizia dai processi mediatici.
Sono principi condivisibili.
Ma proprio per questo รจ legittimo chiederle se ritenga che debbano essere applicati anche agli altri.
Ad Alberto Stasi. Ai suoi familiari. A chiunque venga coinvolto in una vicenda giudiziaria.
Non esiste un garantismo riservato alla propria storia personale e un altro, molto piรน disinvolto, da applicare alle storie altrui.
Non esiste un diritto alla prudenza quando si รจ protagonisti e una licenza di insinuare quando si commentano gli altri.
E non esiste una patente di credibilitร che si acquisisce semplicemente frequentando trasmissioni televisive o intervenendo quotidianamente sui social.
La credibilitร si costruisce con le verifiche, con le fonti, con la capacitร di correggersi e con il rispetto dei fatti, soprattutto quando questi contraddicono le proprie convinzioni.
๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ง๐ ๐๐ซ๐ซ๐ข๐ฏ๐ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐๐๐ข๐ฌ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ก๐ ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐ข๐ฌ๐๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ. ๐ ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐ ๐ง๐จ.
Dopo la live di Chiara Ingrosso, Gloria Giacosa interviene con una precisazione destinata, nelle sue intenzioni, a chiarire la questione:
ยซNessuno giudica la SESSUALITร di nessuno. Ma Chiara aveva una relazione con Stasi. Non con Sempio. Nella cartella militare ci sono anche uomini nudi. Pelosiยป.
Una precisazione davvero singolare.
Nessuno giudica la sessualitร di nessuno, ci viene spiegato. Ma subito dopo si sente la necessitร di sottolineare chi avesse una relazione con chi e di aggiungere, quasi fosse un elemento decisivo, che nella cartella ci sarebbero anche uomini nudi. Pelosi.
E quindi? Quale sarebbe esattamente la conclusione giornalistica?
La sessualitร di una persona non diventa piรน o meno giudicabile a seconda di chi frequentava sentimentalmente. E la presenza di uomini nudi, di immagini pornografiche o di uomini pelosi non trasforma automaticamente una cartella informatica nella spiegazione di un omicidio.
A questo punto manca soltanto una perizia estetica sui peli, magari con tanto di consulente tecnico incaricato di stabilire quale grado di nuditร meriti maggiore indignazione.
Battute a parte, il problema resta serio: se si vuole fare informazione, si contestualizzano i documenti, si spiegano le loro eventuali implicazioni e si distingue ciรฒ che รจ provato da ciรฒ che รจ soltanto una valutazione personale.
Perchรฉ tra giornalismo giudiziario e commento da spogliatoio la differenza dovrebbe essere abbastanza evidente. Anche senza bisogno di una cartella chiamata ยซMilitareยป per ricordarcelo.
E a Gloria Giacosa resta una domanda, forse la piรน importante di tutte: il garantismo che ha giustamente rivendicato per la propria storia vale anche quando si parla di Alberto Stasi?
Perchรฉ il garantismo non รจ una posa. E lโinformazione non รจ una gara a chi pronuncia il giudizio piรน rumoroso.
๐๐ ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ข ๐ญ๐ข๐๐จ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐. ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐๐๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐ฬ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐: ๐ฌ๐ข ๐๐ข๐ฆ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐.
#Garlasco #GloriaGiacosa #ChiaraIngrosso #AlbertoStasi
ยฉ 2026 ๐๐ฉ๐ณ๐ช๐ด๐ต๐ช๐ข๐ฏ ๐๐ฆ๐ณ๐ฏ๐ข๐ณ๐ฅ๐ช๐ฏ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ช - ๐๐ถ๐ต๐ต๐ช ๐ช ๐ฅ๐ช๐ณ๐ช๐ต๐ต๐ช ๐ณ๐ช๐ด๐ฆ๐ณ๐ท๐ข๐ต๐ช.
๐๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ, ๐ช๐ฎ๐ฎ๐ข๐จ๐ช๐ฏ๐ช, ๐จ๐ณ๐ข๐ง๐ช๐ค๐ฉ๐ฆ, ๐๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ต๐ฆ๐ต๐ต๐ช ๐ฅ๐ข ๐ค๐ฐ๐ฑ๐บ๐ณ๐ช๐จ๐ฉ๐ต.
๐ฬ ๐ท๐ช๐ฆ๐ต๐ข๐ต๐ข ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ด๐ช๐ข๐ด๐ช ๐ง๐ฐ๐ณ๐ฎ๐ข ๐ฅ๐ช ๐ณ๐ช๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ฅ๐ถ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ, ๐ข๐ฏ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฑ๐ข๐ณ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ฆ, ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ฆ๐ด๐ฑ๐ญ๐ช๐ค๐ช๐ต๐ข ๐ข๐ถ๐ต๐ฐ๐ณ๐ช๐ป๐ป๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญโ๐ข๐ถ๐ต๐ฐ๐ณ๐ฆ.
๐๐ข ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ท๐ช๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฆฬ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช๐ต๐ข ๐ด๐ฐ๐ญ๐ฐ ๐ต๐ณ๐ข๐ฎ๐ช๐ต๐ฆ ๐ญ๐ข ๐ง๐ถ๐ฏ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ โ๐๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ท๐ช๐ฅ๐ชโ ๐ฅ๐ข๐ญ ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ง๐ช๐ญ๐ฐ ๐ฐ๐ณ๐ช๐จ๐ช๐ฏ๐ข๐ญ๐ฆ.
@Mamox__@EmiliaSerpico1 A cosa dici...un pensiero un...ecc ma di cosa...qua si parla di anni...e nn mi interessa se sia colpevole o innocente...qualunque persone che ha certi pensieri dovrebbe essere rinchiuso per curarsi.
@TamyTamarina L'uomo nudo peloso era nel computer di Marco (e Chiara), non in quello di Alberto. L'hanno mischiato per suggerire l'ipotesi omosessualitร . Meschine e stupide #Garlasco#Mattino5
LA "CINGHIATA" DEL GIORNO
30-10-2026
"LO SHOW MEDIATICO DELLA DIFESA SEMPIO HA UN UNICO OBIETTIVO"
Ormai l'obiettivo sembra essere chiaro: lo "show mediatico" messo in atto dalla difesa Sempio ha un unico, grande scopo: ALLONTANARSI DAL PROCESSO. E, a quanto pare, si tenterร ogni strada possibile per riuscirci.
Nonostante i continui proclami di tranquillitร , serenitร e di "sentirsi fortissimi", รจ evidente che il processo giudiziario rappresenti una preoccupazione tutt'altro che secondaria per la difesa Sempio.
Per settimane abbiamo sentito parlare di prove formidabili, capaci di scagionare il loro assistito. Abbiamo ascoltato dichiarazioni sull'autorevolezza di consulenti talmente preparati da poter mettere in discussione tutte le tesi sostenute dai consulenti della Procura. Abbiamo persino sentito parlare di intercettazioni definite inizialmente non rilevanti, ma che, nel corso del tempo, sarebbero diventate non soltanto rilevanti, bensรฌ addirittura decisive.
E allora la domanda da porsi รจ inevitabile: se le certezze della difesa sono davvero cosรฌ granitiche, perchรฉ cercare di congelare il processo? Perchรฉ presentare un'istanza davanti a un giudice con l'obiettivo di rimettere la questione alla Corte costituzionale?
La risposta, a mio avviso, รจ piuttosto semplice.
La difesa Sempio, composta in larga parte da professionisti con una significativa esperienza sul campo, sa perfettamente che confrontarsi sul piano scientifico con le tesi della Procura potrebbe rivelarsi estremamente difficile, soprattutto alla luce dell'enorme mole di materiale raccolto dagli inquirenti.
Ed รจ proprio qui che, secondo questa lettura, si inserirebbe la strategia difensiva: congelare il procedimento, guadagnare tempo e attendere l'esito della richiesta di revisione del processo a carico di Stasi. Nella speranza che tale richiesta non venga accolta, perchรฉ, in quel caso, la posizione della difesa Sempio potrebbe diventare decisamente piรน facile da gestire.
Nel frattempo, perรฒ, continuiamo ad assistere a dichiarazioni e ricostruzioni che, nel corso dei mesi, hanno mostrato evidenti contraddizioni.
Abbiamo sentito l'avvocato Cataliotti dichiarare che non avrebbe mai parlato della cartella militare, non avendone un interesse giuridico, salvo poi affermare che quella stessa documentazione non avrebbe potuto essere visionata nemmeno alle cinque del mattino, perchรฉ conterrebbe immagini raccapriccianti, come riportato in sentenza, capaci di provocare i brividi.
Abbiamo ascoltato l'avvocata Taccia esprimere seri dubbi sulla condanna di Stasi e sulla rappresentazione negativa che, a suo avviso, sarebbe stata costruita intorno alla sua figura, salvo poi, davanti a un procuratore della Repubblica, attribuire allo stesso Stasi contenuti legati al sesso violento e alla violenza sulle donne.
Abbiamo sentito il consulente Palmegiani dichiarare, nel corso della stessa giornata, che i video del suo assistito erano giร stati visionati in occasione del primo 415-bis e che non sarebbe stata presentata alcuna richiesta alla Corte costituzionale. Salvo poi sostenere, la sera stessa, in un'altra trasmissione televisiva, una versione sostanzialmente opposta.
Potrei continuare a lungo, elencando le numerose contraddizioni emerse in questi mesi. Ma forse quella piรน evidente riguarda il famoso video della prova della scarpa: presentato in televisione come una dimostrazione schiacciante dell'innocenza di Sempio, รจ stato successivamente ridimensionato dagli stessi protagonisti, che hanno finito per ammettere come si trattasse di un contenuto destinato alla parte mediatica della vicenda.
Ed รจ proprio questo il punto.
Al di lร delle continue contraddizioni, che inevitabilmente finiscono per alimentare dubbi e perplessitร in chi segue con attenzione il caso, resta una questione centrale: la strategia della difesa sembra ormai orientata verso un unico obiettivo, quello di prendere tempo e cercare di evitare, almeno nell'immediato, il confronto in aula.
La speranza sarebbe quella di arrivare all'esito della richiesta di revisione del processo Stasi prima che il procedimento a carico di Sempio entri nel vivo. Perchรฉ, se la revisione non venisse accolta, lo scenario difensivo potrebbe cambiare sensibilmente.
Ma c'รจ un'altra domanda, forse ancora piรน importante: che cosa succederebbe se, invece, la revisione venisse accolta?
Quali sarebbero, a quel punto, le argomentazioni della difesa Sempio?
E soprattutto, quali elementi verrebbero portati a sostegno della propria posizione non davanti alle telecamere, ma in un'aula di tribunale?
Con la richiesta di rinvio a giudizio ormai imminente, non ci resta che attendere gli sviluppi. Nel frattempo, possiamo aspettarci nuove dichiarazioni, nuove ricostruzioni e, probabilmente, ulteriori contraddizioni, magari giร a partire da questa sera.
Lo show mediatico continua. Ma prima o poi, al di lร delle telecamere e delle dichiarazioni televisive, arriverร il momento del confronto con gli atti, con le prove e con il processo.
E sarร proprio lรฌ che le parole dovranno lasciare spazio ai fatti e che alcune maschere potrebbero inevitabilmente cadere.
Il Cinghio
#Garlasco
@GloriaGiacosa Le conclusioni sono che a chiunque escano dalla bocca certe affermazioni dovrebbe essere messo in un RAM chiunque a prescindere da tt il resto e nell'immediato.
@Emmedi2001 ....che รจ a prescindere omicidio o no ...CERTE AFFERMAZIONI SONO OBROBRIOSO A DIR POCO a prescindere. E se x te nn รจ cosรฌ... auguro a tua figlia nipote chissร un fidanzato del genere...
@Emmedi2001 ร incivile da QUINQUE faccia uscire dalla proprio bocca determinate parole che dovrebbe essere rinchiuso in una RAM immediatamente...in galera e chiusure del sito osceno...schedare tutto glo iscritti, rinchiudere in una RAM x quello che dicono...forse nn รจ chiaro che non...
๐๐จ๐ฅ๐๐ฉ๐ซ๐ข๐๐จ, ๐๐ง๐ ๐ซ๐จ๐ฌ๐ฌ๐จ, ๐๐จ๐ง๐ ๐จ, ๐๐ฎ๐๐๐ซ๐๐ฅ๐ฅ๐ข, ๐๐๐ง๐๐๐ฅ๐ฅ๐๐ญ๐จ, ๐๐ฎ๐๐ ๐ฅ๐ข๐, ๐๐ซ๐ฎ๐ณ๐ณ๐จ๐ง๐, ๐๐ฎ๐ณ๐ณ๐ข, ๐๐๐ ๐ฅ๐ข ๐ ๐๐ซ๐๐ฏ๐๐ ๐ฅ๐ข๐จ: ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ฅ๐จ๐ญ๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐ข๐ ๐ง๐จ๐ซ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ก๐ ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ฉ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐ฌ๐๐ง๐ญ๐๐ง๐ณ๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐๐๐ข๐จ ๐ข๐ง ๐๐ซ๐๐ฌ๐ข๐.
Non un processo. Unโesecuzione pubblica. Diciannove anni di colpevolismo ossessivo, certezze da tribunale popolare e spettacolo televisivo che hanno pesato piรน degli atti. Dal 13 agosto 2007 Alberto Stasi non ha affrontato solo la giustizia. Ha affrontato un secondo processo permanente, celebrato in prima serata, sui giornali e sui social, in cui la ripetizione delle accuse ha contato quanto โ e spesso piรน โ della complessitร degli atti. La condanna definitiva a sedici anni รจ un fatto. Non รจ un certificato di infallibilitร per ogni titolo, ogni commento e ogni ricostruzione uscita in questi anni. E non autorizza nessuno a trasformare la propria convinzione in una veritร intoccabile.
Il problema non รจ che qualcuno sia convinto della colpevolezza di Stasi. Il problema รจ quando quella convinzione diventa unโidentitร , ogni obiezione viene liquidata come complottismo e chi chiede di riesaminare un elemento viene trattato come un eretico. Il giornalismo dovrebbe verificare le certezze. Questi, invece, le hanno usate come arma.
Piero Colaprico: ๐๐ ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ข ๐ซ๐๐๐๐จ๐ง๐ญ๐จ, ๐ฆ๐ ๐ฅ๐ ๐ข๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ฌ๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐๐ข๐ฏ๐๐ง๐ญ๐๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐๐ก๐ฬ ๐ฅ๐ ๐ซ๐ข๐ฉ๐๐ญ๐ข ๐ข๐ง ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ข๐จ
Piero Colaprico ha seguito Garlasco fin dalle prime ore. Ha raccontato lโarresto di Stasi insistendo su errori, contraddizioni e comportamenti del giovane. Negli anni ha continuato a difendere la tenuta della condanna e a proporre le sue interpretazioni. Di recente si รจ prestato a dimostrazioni televisive sul dispenser del sapone, come se una simulazione in studio potesse valere unโanalisi forense.
Un giornalista non trasforma unโipotesi in un fatto solo perchรฉ la ritiene convincente o perchรฉ la ripete da quasi ventโanni. Quando parla di movente, deve distinguere prove da supposizioni. Quando parla di reperti, deve riferirsi agli accertamenti. Quando mette in scena un esperimento televisivo, deve chiarire che non sostituisce nulla. Colaprico puรฒ difendere la condanna. Non puรฒ pretendere che la sua interpretazione sia immune dalle obiezioni. Lโesperienza non รจ infallibilitร . E gli scontri in studio con chi gli fa notare i limiti del suo approccio lo dimostrano.
Chiara Ingrosso: ๐๐ ๐๐๐๐ฎ๐ฌ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฏ๐จ๐ง๐จ ๐ซ๐๐ ๐ ๐๐ซ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ฌ๐๐ฆ๐ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ญ๐๐ง๐๐ ๐๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐ข
Chiara Ingrosso ha presentato un esposto su presunte interferenze e ricostruzioni distorte legate allโavvocato De Rensis. Ha parlato di essere stata โstuprata mediaticamenteโ e di cambiamenti di linea editoriale.
Un esposto non dimostra automaticamente nulla. Se si sostiene che una difesa abbia condizionato il racconto mediatico, bisogna dimostrare come, quando e con quali fatti. Non basta evocare una regia o lasciare che il sospetto faccia il lavoro della prova. La difesa di Stasi non รจ intoccabile. Ma non puรฒ diventare un bersaglio da colpire con insinuazioni che il pubblico non puรฒ verificare. Chi denuncia deve accettare che il proprio lavoro venga esaminato con la stessa severitร che applica agli altri. Altrimenti รจ solo unโaltra voce nel circo.
Grazia Longo: ๐๐ ๐ข๐ง๐๐ข๐ฌ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฏ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ฬ, ๐ฌ๐จ๐ฉ๐ซ๐๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐ฅ๐๐ง๐จ ๐๐ข ๐๐๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ข
Il 23 ottobre 2026, a Quarto Grado, Grazia Longo ha riferito di aver saputo di presunte pressioni sulla procuratrice generale Francesca Nanni per la revisione del processo Stasi. Ha ripetuto lโindiscrezione nei giorni successivi.
Unโaffermazione del genere รจ gravissima. Riguarda lโindipendenza di un magistrato. Non basta pronunciarla in diretta e aggiungere โรจ unโindiscrezioneโ. Occorre chiarire quali riscontri esistano e quali elementi siano verificabili. Una voce non diventa un fatto perchรฉ viene detta davanti alle telecamere. Un sospetto non diventa una certezza solo perchรฉ viene rilanciato da una trasmissione nazionale. Nel giornalismo giudiziario il condizionale non puรฒ essere uno scudo per insinuazioni capaci di orientare lโopinione pubblica. Chi lo fa deve accettare le critiche, non nascondersi dietro โprendetela per quella che รจโ.
Selvaggia Lucarelli: ๐๐ฅ ๐๐ฎ๐๐๐ข๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐๐ฎ๐ญ๐จ๐ฆ๐๐ญ๐ข๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐๐ข๐ฌ๐ข๐ง๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐
Selvaggia Lucarelli ha dichiarato di credere alla colpevolezza di Stasi richiamando la condanna definitiva e ha criticato le ricostruzioni alternative parlando di โfumo negli occhiโ e di disinformazione. La posizione รจ legittima. Liquidare le ipotesi contrarie con etichette richiede perรฒ di dimostrare con precisione quali affermazioni siano false e perchรฉ.
Non ogni dubbio รจ fondato. Non ogni ricostruzione alternativa รจ attendibile. Ma non ogni critica alla tesi accusatoria puรฒ essere archiviata come manipolazione. Il confronto deve avvenire sugli atti, sulle perizie e sulle dichiarazioni verificabili. Non sulle etichette. Lucarelli รจ nota per la durezza con cui critica gli altri. ร legittimo applicare la stessa durezza alle sue parole. Chi pretende rigore dagli altri deve accettarlo su di sรฉ.
Francesco Cancellato: ๐๐ ๐ฅ๐ข๐ง๐๐ ๐๐๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ฅ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐ฎ๐งโ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐
Francesco Cancellato, direttore di https://t.co/isPiMUV1VD, va valutato sulle dichiarazioni pubbliche e sulle scelte editoriali documentate. Un direttore non รจ responsabile di ogni frase di ogni collaboratore, ma รจ responsabile di cosa si pubblica, come si presenta, quali verifiche si pretendono e come si correggono gli errori.
Il richiamo alla condanna definitiva non puรฒ essere una scorciatoia per liquidare ogni contestazione tecnica. Un giornale orienta il dibattito con titoli, selezione delle notizie e ripetizione di interpretazioni. Per questo vanno esaminati i contenuti concreti, non le proclamazioni di neutralitร . Chi dirige una testata deve accettare che le proprie scelte vengano contestate con la stessa severitร con cui la testata contesta le altre.
Dario Quaglia: ๐๐ฅ ๐ฐ๐๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐ณ๐จ๐ง๐ ๐๐ซ๐๐ง๐๐
Dario Quaglia, con i suoi video su YouTube, ha sostenuto pubblicamente la correttezza della condanna di Stasi. Operare online non lo rende meno responsabile. I video raggiungono pubblico, influenzano convinzioni e costruiscono interpretazioni.
Quando si sostiene una tesi su colpevolezza, pedali, consulenti o difesa, bisogna dimostrare ciรฒ che si afferma. Non basta selezionare gli elementi favorevoli e trattare gli altri come sospetti. Se si sostiene che la difesa conoscesse certi dati, serve la cronologia documentale. Se si contesta una perizia, vanno confrontati metodi e risultati. Se si accusa qualcuno di omissioni, servono riscontri precisi. Quaglia ha scelto di intervenire pubblicamente. Le sue argomentazioni vanno sottoposte alla stessa verifica che pretende dagli altri. Nessun privilegio per chi parla da uno schermo.
Roberta Bruzzone: ๐๐ ๐ฌ๐ข๐๐ฎ๐ซ๐๐ณ๐ณ๐ ๐ข๐ง ๐ญ๐ฏ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ ๐ฌ๐๐ข๐๐ง๐ญ๐ข๐๐ข๐๐
Roberta Bruzzone ha ripetutamente espresso la convinzione che Stasi sia colpevole e che non esistano elementi nuovi capaci di cambiare il finale. Una criminologa puรฒ esprimere un giudizio professionale. Il pubblico deve perรฒ poter distinguere una valutazione criminologica da un accertamento scientifico e una ricostruzione interpretativa da una prova giudiziaria.
Quando unโesperta parla con sicurezza categorica, il telespettatore puรฒ credere che ogni questione sia giร risolta. Non รจ cosรฌ. Una valutazione deve poter essere contestata. Le obiezioni vanno affrontate. Le conclusioni vanno confrontate con i documenti. Non basta richiamare la sentenza. Non basta il tono definitivo. Non basta liquidare il dubbio. La scienza non รจ unโarmatura televisiva. ร un metodo che impone verifiche e disponibilitร a correggersi.
Gianluigi Nuzzi: ๐๐ฅ ๐ญ๐ข๐ญ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐จ๐ซ๐ญ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ข๐ฌ๐๐ ๐ฅโ๐๐๐๐๐ซ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ
Re di Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi ha dedicato diversi interventi al caso, anche ospitando le indiscrezioni di Longo. Ha affrontato la telefonata ai soccorritori e il comportamento di chi chiama dopo aver trovato una vittima. Sono argomenti legittimi, ma non possono essere trasformati in prove specifiche di colpevolezza.
Il modo in cui si costruisce un titolo conta. Una formulazione suggestiva indirizza lo spettatore prima che conosca i fatti e le obiezioni. Non si tratta di vietare i titoli incisivi. Si tratta di pretendere che la forza della formulazione non superi la soliditร degli elementi. La cronaca nera non รจ un romanzo giallo. Il colpo di scena non puรฒ prendere il posto della verifica se no ci tocca parlare di Portera e Garofano.
Anna Vagli: ๐๐ฅ ๐ญ๐ข๐ญ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฅ๐ฉ๐๐ฏ๐จ๐ฅ๐๐ณ๐ณ๐ ๐๐จ๐ฆ๐ ๐๐๐ซ๐ญ๐๐ณ๐ณ๐ ๐๐ฌ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ญ๐
Nel maggio 2022 Anna Vagli ha pubblicato un articolo dal titolo โPerchรฉ Alberto Stasi รจ lโassassino di Chiara Poggi al di lร di ogni ragionevole dubbioโ, collegando il presunto movente a materiale pedopornografico nel computer di Stasi. Stasi ha presentato querela per diffamazione. Vagli รจ stata rinviata a giudizio; il processo รจ fissato per novembre 2026 a Lucca.
Un titolo che presenta la colpevolezza come certezza assoluta va criticato. Un possibile movente non รจ un fatto dimostrato. Unโipotesi non diventa veritร incontrovertibile solo perchรฉ formulata con sicurezza. Chi scrive che una persona รจ assassina โal di lร di ogni ragionevole dubbioโ deve essere consapevole della gravitร della formula e della necessitร di sostenerla con elementi verificabili. Il rinvio a giudizio non รจ una condanna. La formula usata nellโarticolo non lascia spazio al dubbio.
Marco Travaglio: ๐๐ฅ ๐ ๐ข๐ฎ๐๐ข๐๐๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐๐ก๐ข๐ฎ๐๐ ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐๐ข๐ฌ๐๐ฎ๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐
Marco Travaglio ha sostenuto che, allo stato dei fatti, Stasi resta il colpevole, richiamando la condanna definitiva e la necessitร di elementi solidi per una revisione. Ha contestato con durezza le tesi alternative, definendo โcialtroniโ chi le sostiene. Il richiamo al giudicato รจ rilevante. Non rende automaticamente corretta ogni valutazione giornalistica che vi si appoggia.
Una cosa รจ ricordare che esiste una condanna definitiva. Unโaltra รจ considerare superfluo ogni confronto su perizie, accertamenti e contestazioni. Travaglio ha costruito la propria autorevolezza sulla critica al potere e sulla richiesta di verificare le versioni ufficiali. ร legittimo chiedergli di applicare lo stesso metodo alla propria posizione su Stasi. Quali elementi ritiene decisivi? Quali contestazioni considera infondate? Su quali documenti? Il giornalismo non puรฒ pretendere trasparenza dagli altri e poi rifugiarsi nellโautoritร di una sentenza quando deve spiegare le proprie convinzioni.
๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐
Il problema non riguarda solo dieci nomi. Riguarda un meccanismo piรน ampio. Per anni Garlasco รจ stato raccontato con titoli, collegamenti, ricostruzioni e dibattiti. Quando una narrazione viene ripetuta abbastanza a lungo, il pubblico rischia di confondere la familiaritร con la prova. Una frase ascoltata cento volte sembra una certezza anche se resta unโinterpretazione. Un esperto che parla con sicurezza sembra piรน convincente di una perizia complessa. Un titolo sopravvive nella memoria piรน a lungo delle precisazioni.
Questo รจ il rischio del processo mediatico: trasformare una persona in un personaggio e usare il personaggio per interpretare ogni elemento successivo. Il giornalismo dovrebbe fare il contrario: distinguere fatti da ipotesi, spiegare i limiti degli accertamenti, correggere pubblicamente gli errori e mettere in discussione anche la ricostruzione piรน popolare.
๐๐จ๐ง๐๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐
Colaprico, Ingrosso, Longo, Lucarelli, Cancellato, Quaglia, Bruzzone, Nuzzi, Vagli e Travaglio non hanno tutti lo stesso ruolo. Non รจ corretto attribuire loro indistintamente le stesse responsabilitร . Le dichiarazioni, gli articoli e le scelte editoriali vanno esaminati singolarmente, con documenti e riferimenti precisi.
Il principio รจ uno solo: chi sostiene pubblicamente una tesi deve accettare che venga sottoposta a verifica. Chi usa parole categoriche deve essere pronto a risponderne. Chi pretende rigore dagli altri non puรฒ chiedere immunitร quando รจ criticato. La condanna definitiva di Stasi resta un fatto giudiziario. Le contestazioni e il dibattito sulla possibile revisione vanno affrontati senza anticipare esiti che spettano alla magistratura.
Il vero problema non รจ che qualcuno sia convinto della colpevolezza di Stasi. ร che una convinzione possa diventare cosรฌ radicata da rifiutare le domande scomode. Diciannove anni dopo Garlasco, il giornalismo dovrebbe dimostrare di aver imparato almeno una lezione: non basta raccontare una veritร , bisogna essere disposti a verificarla. Chi ha contribuito a costruire una certezza mediatica deve accettare che quella certezza venga messa alla prova, parola per parola, documento per documento. Senza eccezioni e senza scudi televisivi.
#Garlasco #Stasi #Colaprico #Ingrosso #Longo #Lucarelli #Cancellato #Quaglia #Bruzzone #Nuzzi #Vagli #Travaglio
ยฉ 2026 ๐๐ฉ๐ณ๐ช๐ด๐ต๐ช๐ข๐ฏ ๐๐ฆ๐ณ๐ฏ๐ข๐ณ๐ฅ๐ช๐ฏ๐ฆ๐ญ๐ญ๐ช - ๐๐ถ๐ต๐ต๐ช ๐ช ๐ฅ๐ช๐ณ๐ช๐ต๐ต๐ช ๐ณ๐ช๐ด๐ฆ๐ณ๐ท๐ข๐ต๐ช.
๐๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ, ๐ช๐ฎ๐ฎ๐ข๐จ๐ช๐ฏ๐ช, ๐จ๐ณ๐ข๐ง๐ช๐ค๐ฉ๐ฆ, ๐๐ช ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ต๐ฆ๐ต๐ต๐ช ๐ฅ๐ข ๐ค๐ฐ๐ฑ๐บ๐ณ๐ช๐จ๐ฉ๐ต.
๐ฬ ๐ท๐ช๐ฆ๐ต๐ข๐ต๐ข ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ด๐ช๐ข๐ด๐ช ๐ง๐ฐ๐ณ๐ฎ๐ข ๐ฅ๐ช ๐ณ๐ช๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ฅ๐ถ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ, ๐ข๐ฏ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ฑ๐ข๐ณ๐ป๐ช๐ข๐ญ๐ฆ, ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ป๐ข ๐ฆ๐ด๐ฑ๐ญ๐ช๐ค๐ช๐ต๐ข ๐ข๐ถ๐ต๐ฐ๐ณ๐ช๐ป๐ป๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ๐ญโ๐ข๐ถ๐ต๐ฐ๐ณ๐ฆ.
๐๐ข ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ท๐ช๐ด๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฆฬ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ด๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช๐ต๐ข ๐ด๐ฐ๐ญ๐ฐ ๐ต๐ณ๐ข๐ฎ๐ช๐ต๐ฆ ๐ญ๐ข ๐ง๐ถ๐ฏ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ โ๐๐ฐ๐ฏ๐ฅ๐ช๐ท๐ช๐ฅ๐ชโ ๐ฅ๐ข๐ญ ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ง๐ช๐ญ๐ฐ ๐ฐ๐ณ๐ช๐จ๐ช๐ฏ๐ข๐ญ๐ฆ.
#Garlasco La chiavetta di Chiara e quei file, alterati, terribili e deliberatamente ignorati erano la pista giusta che avrebbe portato SUBITO a indagare anche su Andrea Sempio https://t.co/PMMbuLxkn1
@lorenzino1899 Mettiti il cuore in pace ..dali primi di ottobre quando la bocellari ne parlรฒ la prima volta su ignoto x aggiunse e nn dirรฒ niente... sarร dentro la richiesta di revisione...ci vuole pazienza dobbiamo attendere....
@bulmina La bocellari giร ai primi di ottobre lo disse e disse anche non lo dirรฒ mai, sarร nella richiesta di revisione...dobbiamo pazientemente aspettare
#Garlasco
La Corte dโAppello di Milano, III Sezione Penale, ha assolto Riccardo Festinese (autore) e Alessandro De Giuseppe (inviato) de Le Iene, processati in seguito a denuncia querela proposta da #StefaniaCappa per l'ipotesi di diffamazione aggravata
https://t.co/iwPRqwe4BX